C’è un’aria da “ragazzi lasciateci lavorare”, attorno alla nuova legge elettorale, che odora di vocazione autoritaria. Tale da portare, come fosse la cosa più naturale, a patenti violazioni di elementari norme e prassi di legalità democratica.

Dunque, quelli che “l’accordo Renzi – Berlusconi è l’ultima spiaggia” e “finalmente ci mette al riparo dai ricatti dei partitini (quali?)” e “si rimette in moto il processo delle riforme dopo venti anni di chiacchiere (da parte di chi ?) e via sproloquiando senza senno e pudore, si segnino nella memoria la data di mercoledì 29 gennaio 2014. Non resterà nella storia, forse, ma è il giorno nel quale sono accaduti, tutti assieme, fatti che tolgono ogni dubbio circa i reali sentimenti dei grandi riformatori renzian-berlusconiani o berluscon-renziani.
Elenchiamoli:
1) La presidente della Camera, Boldrini, ha applicato la “tagliola” stroncando una discussione doverosa sul decreto IMU e impedendo a decine di deputati di parlare;
2) assieme all’IMU il medesimo decreto conteneva le norme attesissime dal mondo bancario perché prevedono la rivalutazione delle quote della Banca d’Italia possedute dalle banche;
3) contemporaneamente, veniva raggiunto un accordo per “riaggiustare” la proposta di nuova legge elettorale in modo da ampliare la platea dei soggetti “accontentati”.
Difficile nutrire dubbi sul filo che tiene assieme tutti questi fatti. La necessità di procedere all’approvazione del decreto, pena la sua decadenza, non toglie valore all’obiezione che il ricorso al decreto fosse del tutto contrario al dettato costituzionale, per vari motivi: necessità, urgenza su una questione l’IMU, che va avanti da anni? E che c’entra fare tutto un fascio con la rivalutazione delle quote possedute dalle banche? Si può essere o meno d’accordo nel merito. Ma il metodo offende e preoccupa.
Denunciare le intemperanze (e ancora peggio) dei “grillini” in Parlamento, svoltesi in quello stesso giorno e nei successivi, non autorizza i sostenitori del pateracchio sulla legge elettorale ad indossare i panni dei grandi “statisti”.
C’è un’aria da “ragazzi lasciateci lavorare”, attorno alla nuova legge elettorale, che odora di vocazione autoritaria. Tale da portare, come fosse la cosa più naturale, a patenti violazioni di elementari norme e prassi di legalità democratica.
La denuncia dei comportamenti grillini, definiti “fascisti” è sacrosanta. Ma sarebbe maggiormente credibile se fosse accompagnata dalla denuncia della ispirazione “autoritaria” di proposte come la nuova legge elettorale di Renzi e Berlusconi e di decreti come quello che, per assecondare per l’ennesima volta i poteri bancari, mescolano nel medesimo testo cose totalmente diverse. Avere comportamenti da “squadristi” è certamente grave. Ma fare i legislatori “squadristi” lo è ancora di più.
Soprattutto se lo si fa al riparo di un sistema elettorale che vorrebbe togliere anche per il futuro ai cittadini il potere di scegliere ed eventualmente punire i deputati e i senatori.

In un sistema ed in una cultura demo-cratici , l’ alternanza al potere non darebbe problemi ,come non lo darebbe la voce di tanti “partitini” ,essendo tutti pronti a cedere ,di fronte alle opportunità per l’interesse pubblico. Ma in un sistema ed una cultura di tipo egocentrico ( come il nostro), ove il potere viene esercitato per curare interessi particolari ( l’ironica e fuorviante accusa di legislazione “ad personam “sorvola sopra agli interessi di casta ,di loggia e di camarilla ) ,l’unico schema possibile e realistico è quello dell’alternanza nel tempo. Senza salvaguardie pensionistiche ( per gli “eletti” ) ,cumulo di incarichi ( e di retribuzioni ), benefici “onorevoli “e professionali . E con regole chiare e ferree circa l’alternanza stessa ,riportando alla considerazione generale l’individuazione della responsabilità . Garantendo questo ,potrebbe andar bene tutto…
Maleducati ( suggerirei di dotare i questori di bacchetta o frustino) e stolti (è un problema di Grillo).
Se poi volessi proprio esagerare dovrei dirli fasci-nazi-comunisti. Squadristi è ubiquitario.
” Fare i legislatori squadristi lo è ancora di più. ” Ottimo, Nicola, ottimo.