Sul pianeta Grande Coalizione, che si colloca proprio a metà strada fra la Costellazione del Quirinale e quella del Vaticano, accadono da tempo cose strane, e certo stanno messi molto peggio di noi.

Sul pianeta Grande Coalizione, che si colloca proprio a metà strada fra la Costellazione del Quirinale e quella del Vaticano, accadono da tempo cose strane, e certo stanno messi molto peggio di noi. Gli ultimi eventi sono i seguenti:
– il Leader del partito dell’Amore soffre le pene dell’inferno a causa di una passione non ricambiata per tale Grazia, donna di cuore durissimo e ancor più di orecchio, sorda com’è a qualunque tenera invocazione del suo fervente innamorato che, come l’Orlando furioso, la cerca per terra e per mare, mentre aerei solcano il cielo estivo con dichiarazioni d’amore che commuoverebbero anche un cobra – persino la Pitonessa si è mossa a compassione per tanto amore, purtroppo non riservato a lei. Pare che Grazia sia nascosta sulla Costellazione del Quirinale, dove si dedica al gioco più vecchio del mondo, il “te la do, non te la do” che da sempre è l’unica vera forma di potere che le donne abbiano mai potuto esercitare davvero – e infatti l’intero pianeta Grande Coalizione è in attesa fremente delle sue decisioni, chè se l’Amore finisce e il suo Leader pure, son cavoli amarissimi per tutti, anche per quelli che fingono di non essersi mai innamorati in vita loro mentre in realtà sono vent’anni che hanno un pensiero fisso e non glielo levi con nulla: o con lui, o nel campo a vangare. Spesso gli amori son prosaici e contingenti, si sa – di solito, son quelli che durano di più.
– il partito senza Leader e con quarantasei correnti impegnate a moltiplicarsi ancora, è preso intanto da una profonda quanto complessa riflessione sui modelli intellettuali di riferimento, quelli utilizzati fin qui per riportare trionfali non vittorie e quelli da prendere in considerazione da ora in poi giusto per non estinguersi. Pare che certi fighettini con l’erre blesa e la barba finto-solidale abbiano fatto il loro tempo come menestrelli ufficiali della sconfitta, e che si mediti di sostituirli con un ragazzino che rappa in free style per tentare di farsi capire anche oltre le mura del bastione Nazareno, che è parente stretto di quello di Orion perchè ha visto cose che noi umani non possiamo immaginare ma nemmeno raccontare – tacchini volanti, Geloni danzanti, Segretari visionari e batoste elettorali. Cose che da noi, per fortuna, non accadono, ma che sul pianeta Grande Coalizione sono all’ordine del giorno e portano a conseguenze gravi, tipo forme di epifanite acuta che alla lunga possono anche risultare paralizzanti e forme di bersanite urticante che, se cronicizzate, sono più pericolose dell’aviaria per uomini e tacchini.
– intanto la Marina, intesa come donna e non come corpo d’armata – per quanto, qui ci sarebbe da aprire una lunga digressione sui pezzi di ricambio – sta sulla Costellazione Arcorea e medita su un nuovo modello repubblicano, derivato direttamente dal marketing delle merendine, ovvero usa il tuo nome come un brand riconosciuto e nulla ti sarà precluso, compresa l’eredità di un partito politico. L’idea non è nuovissima, al Tg3 l’hanno testata da anni, ma apre interessanti scenari in un partito dove hanno eletto Alfano per acclamazione e dunque potrebbero scegliere Marina comunicandoglielo direttamente su WhatsApp, senza neanche scomodarsi a riunirsi – dai, che c’è la crisi ed i viaggi intergalattici costano assai. E certo, su questi pianeti lontani, in quanto ad utilizzo dei mezzi di comunicazione Duepuntozero sono avanti a noi anni luce.
– poi c’è Dudù, che se ne sta sulla Costellazione del Cane Mediatico e aspetta il suo turno, chè come opinionista non ha rivali e non ha neanche bisogno del cerone e del parrucchino per presentarsi in pubblico – a lui, abbaiare cazzate gli viene naturale.
Son storie dure, queste, lo sappiamo, storie di cruda regressione politica che mettono in ginocchio la vita di intere galassie e di popoli molto più provati di noi, per questo ve le abbiamo raccontare, per tirarvi su di morale – per fortuna che non ci riguardano, eh.

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