• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Non azzardatevi ad eleggere il Presidente della Repubblica

di Giuseppe Mele | 4 Marzo 2013

Altolà di Vittorio Sgarbi ai nuovi parlamentari: “Un Parlamento che non possa durare non ha il diritto morale di eleggere un presidente che dovrà durare 7 anni”.

sgarbi-largeNon azzardatevi ad eleggere in queste condizioni il nuovo Presidente della Repubblica. Questo il warning lanciato da Vittorio Sgarbi ai nuovi eletti deputati e senatori.

Alla domanda postagli dal poeta romano Vittorio Varano (Poeti d’Azione, rivista Poeti e poesia), se un Parlamento semestrale, possa eleggere la prima carica dello Stato di durata settennale, il noto uomo di arte e di penna risponde: No, sarebbe paradossale che le due Camere, non essendo in grado di formare un governo, o potendone nominare uno che difficilmente potrà durare oltre pochi mesi, eleggano al Quirinale una personalità destinata a durare per un settennato. Un Parlamento che non possa durare non ha il diritto morale di eleggere un presidente che dovrà durare 7 anni. Sarebbe un altro, l’ennesimo, contributo all’autodistruzione del sistema democratico, dell’ordine istituzionale e del Paese stesso.

Malgrado le correzioni maggioritarie della legge elettorale verso il bipartitismo, il risultato elettorale ha promosso 4 formazioni \coalizioni: il centrosx (340 deputati e 118 senatori, il centrodx (124 e 116), il M5S (108 e 54) e la lista del presidente del consiglio uscente (45 e 19). Se la legge assegna d’ufficio (con 200 seggi) la maggioranza al centrosx, il sistema bicamerale perfetto pretende il superamento anche dei 158 seggi di maggioranza senatoriale, irraggiungibile, senza intese della sinistra o con Berlusconi o con Grillo.

Prima ancora di risolvere il busillis del nuovo governo, a metà aprile il Parlamento dovrà eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Su questa nomina, ribadisce Sgarbi “Ogni soluzione appare cervellotica e pericolosa per la fiducia popolare nella politica”.

Appare irraggiungibile la soglia dei 674 voti, maggioranza qualificata di due terzi dei rami parlamentari più gli elettori regionali, necessaria durante le prime 3 votazioni. Nemmeno per le successive votazioni a maggioranza semplice, le 504 preferenze sembrano alla portata. Sinistra e Monti potrebbero convergere con i loro 522 voti eleggendo, come avvenuto nel 2006, un presidente di parte. Quell’elezione, avvenuta al IV° scrutinio, il primo utile a maggioranza semplice , almeno poteva contare sui 543 voti dell’allora maggioranza che oggi non va oltre i 469. In alternativa, un accordo tra i partiti maggiori, come avvenne nel’99 per Ciampi, eletto al primo scrutinio sembra fatta apposta per esacerbare la vera maggioranza nel Paese, fatta di protesta ed astensione. Infine, ripercorrere una lunga fila di votazioni, come avvenne per i 16 scrutini di Scalfaro, nominato sotto le bombe della mafia, destabilizzerebbe ancora di più la situazione politica e sociale, in un contesto di esacerbante crisi economica.

Dichiara Vittorio Sgarbi: Non ci sono altre possibilità. Napolitano, in un modo o nell’altro deve restare. Questo Parlamento può e deve soltanto rimettere mano alla legge elettorale. Non deve rifare un governo, prendere provvedimenti sulla crisi o altro. Deve legiferare sulle modalità di composizione del Parlamento. E lo deve fare, garantendo una sicura governabilità.

In quale modo?

Tante le soluzioni, dal premio di maggiorana nazionale anche al Senato al percorso, tante volte, chiesto dalla sinistra del doppio turno. E quello dei poteri presidenziali del Premier, chiesto altrettante volte dalla destra. E’ esattamente il sistema francese. La legge elettorale ha colpe, non di mancata rappresentanza o di scarsa democraticità, ma di non garantire il potere di governare. Se resta così, rischia di mandarci nel caos.

Una volta fatta la legge elettorale?

Napolitano deve dimettersi ed il Parlamento sciogliersi. Le nuove elezioni fatte su regole rinnovate permetteranno la nomina di un governo forte con una stabile maggioranza. Non c’è tempo e modo per affidarsi a giudici e costituzionalisti.

Non si può modificare la Costituzione allungando il mandato presidenziale e l’art. 85 fissa l’elezione presidenziale ad un mese prima della scadenza del suo mandato.

Non si tratta di prorogare il mandato di Napolitano, ma di rieleggerlo, nell’ambito di un accordo fatto dagli uomini e non dalle carte. Tutti rieleggano Napolitano che si impegni a dimettersi appena rifatta la legge elettorale ed ad indire nuove elezioni.

Se un Papa ha potuto dimettersi, ben lo potrà fare un Presidente, pronto a ritirarsi per il nuovo Conclave repubblicano.

Un Presidente emerito, come il Papa emerito. Anche Napolitano può restare pochi mesi in più con l’elicottero pronto a portarlo via appena rifatta la legge elettorale. Non ci sono alternative. Questo Parlamento non è in grado di nominare un governo, ma moralente non è autorizzato ad eleggere il Presidente.

Parola di uomo d’arte ad un poeta

Pubblicato in : Primo pianoTag: caro alzeglio ciampi

Info Giuseppe Mele

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti