
In scena, l’avvincente vera storia di Albert, duca di York (interpretato da Filippo Dini), timido e balbuziente secondogenito di Re Giorgio V, salito al trono inaspettatamente con il nome di Re Giorgio VI, dopo che il fratello maggiore Edward aveva abdicato per poter sposare l’americana Wallis Simpson. Tocca a lui guidare l’Inghilterra proprio alla vigilia della seconda guerra mondiale. Ma che guida può essere un re balbuziente e terrorizzato dall’idea di parlare in pubblico? Grazie alla terapia poco ortodossa e anticonformista del logopedista australiano Lionel Logue (attore mancato, sempre in bilico tra fantasticherie eroiche e realtà, interpretato dallo stesso Barbareschi) e al sostegno appassionato della moglie Elisabeth (Astrid Meloni), Albert riuscirà nella difficile conquista della capacità di parlare di fronte a tutti. Uno scorcio storico della Londra degli anni Trenta, che diventa l’occasione per una riflessione sul potere e sul senso di responsabilità. Un’opera appassionante, con una galleria di figure dalla personalità irresistibile: Chiara Claudi sarà Myrtle, la volitiva moglie di Lionel, Ruggero Mantovani veste i panni del potente Arcivescovo di Canterbury, Ruggero Cara sarà Winston Churchill, Mauro Santopietro interpreterà un Edward indipendente e appassionato, Giancarlo Previati avrà il doppio ruolo di re Giorgio V e di Stanley Baldwin.
Dopo il debutto lucchese, lo spettacolo partirà per una lunga tournée che percorrerà tutta l’Italia: tra le tappe previste Trieste, Perugia, Mantova, Firenze (Teatro della Pergola, dal 6 all’11 novembre), Roma, Napoli, Treviso, Bergamo, Torino.

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