
Tanti Baci, e il titolo scelto per l’edizione n° 67 del Festival Puccini, tema e fil rouge dell’intero festival che unisce i tanti eventi in cartellone. Il bacio che nel teatro musicale, così come nell’arte figurativa, nella poesia e nella letteratura è uno dei gesti più romantici, capace di esprimere, senza bisogno di spiegazioni, la profondità del sentimento e le sue emozioni.
«Quel bacio che, idealmente, – ha detto il direttore generale della Fondazione Franco Moretti in occasione della conferenza stampa di presentazione della stagione – la Fondazione Festival Pucciniano intende dare alla musica, al teatro, agli artisti, al proprio pubblico e a quanti hanno dovuto rinunciare a vivere e a dar vita a quella magia che ogni spettacolo, ogni evento, ogni iniziativa culturale è in grado di realizzare»
Un cartellone, quello voluto dal direttore artistico, Giorgio Battistelli, che affianca alle opere del grande repertorio eventi ed attività ispirate dalla creatività dei nostri giorni e dai linguaggi contemporanei.
«Il cartellone di questa 67° edizione – dice Battistelli – porta in scena 3 titoli d’opera per 10 rappresentazioni: Tosca che vedrà il debutto alla regia di Stefana Sandrelli, un nuovo allestimento di Turandot, coprodotto conil Teatro Goldoni di Livornoche porta la firma di un grande regista come Daniele Abbado e La Bohème nella ripresa dello spettacolo di cui firmò la regia Ettore Scola, affidata a Marco Scola di Mambro, già assistente del compianto grande Ettore Scola.
Un Festival che anche nel 2021 – sottolinea il direttore artistico – dialoga con il suo tempo e che della storia e del patrimonio culturale pucciniano si nutre per diventare storia, creare legami e sintonie tra passato e presente e mostrare differenze, cambiamenti, evoluzioni.
Giacomo Puccini è senza dubbio uno dei compositori tra i più attenti ai cambiamenti, aperto alla modernità e da questo suo spirito di apertura verso il nuovo, verso l’oggi che traiamo lo spunto per coinvolgere artisti del nostro tempo. Il Festival Puccini diventa anche contenitore produttivo e “committente” di nuove opere con lo spettacolo Tanti Baci che vede protagonisti giovani compositori e lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi che di tanti baci è autore dei testi. Un nuovo spettacolo anche quello del 2 agosto che riporta Stefano Massini sul palcoscenico per parlarci del modernissimo Enrico Caruso a 100 anni dalla scomparsa. Toni Servillo con Giuseppe Montesano saranno i protagonisti del “Melologo- Concerto su e con Puccini” in cui i protagonisti ammettono di non apprezzare il “melodico” Puccini per arrivare alla fine dell’ascolto a comprenderne la straordinaria genialità. Si ascrive alla sperimentazione anche la proposta della rappresentazione del Pierrot Lunaire di A. Schonberg in collaborazione con l’Accademia del Teatro alla Scala che avrà nel Gran Teatro Giacomo Puccini, la residenza per i suoi giovani musicisti che resteranno a Torre del Lago per una settimana.
Anche quest’anno il podio dell’Orchestra del Festival Puccini è affidato a direttori di provata esperienza come Alberto Veronesi, John Axelrod, Enrico Calesso, a cui è affidata rispettivamente la direzione delle opere Tosca, Turandot e La Bohème. A Gianna Fratta, Roberto Abbado e Marco Angius saranno invece affidate la direzione d’orchestra degli altri eventi.
Il Festival Puccini 2021 sarà anche occasione per ascoltare nuove voci, artisti già attivi nel panorama internazionale che calcheranno per la prima volta il palcoscenico del Gran Teatro Giacomo Puccini. Nel cast, curato da Clarry Bartha, nuova casting director della Fondazione, tanti debutti sul palcoscenico di Puccini: sarà la prima volta a Torre del Lago del tenore Vincenzo Costanzo, Cavaradossi; del baritono Franco Vassallo Scarpia; di Ivan Magrì, Calaf e di Ivan Avon Rivas, Rodolfo.
I soprano che calcheranno per la prima volta il palcoscenico di Puccini sono invece Catherine Naglestad, Turandot, Polina Pastirchak, Mimì e Maria Chabounia, Musetta,mentre nel ruolo di Floria Tosca il ritorno a Torre del Lago di Hiromi Omura.
Ma l’attività del festival è anche fuori dal Grande teatro Giacomo Puccini: come ha sottolineato la Presidente della Fondazione Festival Puccini, Maria Laura Simonetti «La Fondazione Festival Pucciniano punta con decisione anche ad unire le forze del ricchissimo tessuto musicale e teatrale della Toscana: oltre alla coproduzione con il Teatro Goldoni di Livorno, sono già stati siglati importanti accordi con l’Associazione Musicale Lucchese, con il Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca e con il Teatro del Giglio di Lucca, con il quale è già programmata la coproduzione di Manon Lescaut che andrà in scena nel 2022 al Festival Puccini insieme ad una nuova produzione di Madama Butterfly che sarà firmata per la regia da Graham Vick. Ma anche l’Accademia del Teatro alla Scala, la Fondazione Simonetta Puccini, l’Associazione Musicale Lucchese e il Museo del Tessuto di Prato che ha dato vita ad una interessante mostra TURANDOT e l’Oriente Fantastico di Puccini, Chini e Caramba che sarà aperta presso la sede del Museo dal 22 maggio al 21 novembre.
Con le istituzioni che sostengono le nostre attività, il Comune di Viareggio, la Regione Toscana, il Ministero della Cultura, ma anche la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca ci siamo costantemente confrontati, consapevoli che viviamo un momento di profondi cambiamenti che non devono far venir meno il nostro impegno verso la missione principale che è quella di far vivere e valorizzare il patrimonio pucciniano e il nostro territorio».
Gli spettacoli del Festival si svolgeranno anche a Viareggio in vari spazi della città e faranno da trait d’union con il Premio Viareggio e il Carnevale di Viareggio, per un’estate di musica e cultura. Come lo scorso anno il Festival si concluderà con la Puccini Promenade, un grande happening che coinvolgerà i Viali a Mare della Città.
Stefano Mecenate
Alberto Veronesi statua di G.Puccini a Torre del Lago Gran Teatro G.Puccini Giorgio Battistelli e Maria Laura Simonetti Gianna Fratta Franco Moretti Ettore Scola Clarry Bartha









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