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5 ridiculous sex myths

di Oscar Bartoli | 28 Aprile 2013

Scorrendo la stampa piu’ accreditata dell’India fa un certo effetto imbattersi in articoli quale quello pubblicato dal The Times of India sui cinque ridicoli miti sessuali delle donne indiane.

newsPhoto_42813Gli indiani sono un miliardo e circa trecento milioni di persone.
Di questi dieci milioni sono super-super ricchi del tipo di quel magnate che ha noleggiato piazza Ognissanti a Firenze per il ricevimento del banchetto di nozze della figlia. La cerimonia si e’ tenuta nella Villa dei Principi Corsini.
Poi ci sono circa trecento milioni di idiani che se la passano bene con reddito personale analogo a quello occidentale (non colpito dalla crisi).
Tutto il resto della piramide ansima per aggiudicarsi un minimo di benessere sino ad arrivare a quelli che vivono con un dollaro al giorno e riescono anche a sorridere.
I quasi nove milioni di una megalopoli come Bangalore sono in gran parte costituiti da personale laureato che lavora nei grandi campus delle importanti aziende dell’elettroinica e call centers.Poi ci sono gli amministrativi e lla burocrazia dello stato di Karnataka (60 milioni di abitanti). Il resto e’ costituito da infinite attivita’ imprenditoriali.
L’India che interessa il mondo occidentale e’ dunque questa parte dell’intera popolazione, calcolata in 400 milioni di individui, in costante crescita considerato lo sviluppo continuo dell’economia indiana che nel 2012 si e’ attestata sul 5%, un ‘preoccupante’ calo rispetto agli anni precedenti, ma che sara’ riassorbito e superato nell’anno in corso secondo le stime ufficiali.
Le scelte politiche, economiche, i mutamenti di costume, il parziale superamento delle divisioni castali sono tematiche e problemi che riguardano questa ‘inner nation’ e che non toccano il resto dell’immensa popolazione un terzo della quale ancora non ha elettricita’.
Scorrendo la stampa piu’ accreditata dell’India fa un certo effetto imbattersi in articoli quale quello pubblicato dal The Times of India sui cinque ridicoli miti sessuali delle donne indiane. A conferma che molto sta cambiando e velocemente.
Secondo il quotidiano stampato a Delhi le donne indiane sono convinte che:
1) se un uomo accavalla le gambe significa che i suoi attributi sono di limitate proporzioni.
2) se una donna ha una intensa attivita’ sessuale il suo lato B si sviluppera’ in maniera apprezzabile.
3) se un uomo ha uno scarso piacere nel rapporto questo dipende dal fattore ‘friction’. La donna dovrebbe   diradare i suoi amplessi per consentire ai tessuti di ritornare alla normalita’.
4) se un uomo ha mani, naso, piedi grandi si puo’ essere sicuri sulle dimensioni del suo apparato.
5) se una donna vuole andare sul sicuro deve scegliersi un partner con grande boscaglia di peli sul petto.

Questo articolo si cala in un contesto in cui la violenza alle donne (dai cinque anni in su) e’ ancora lo sport nazionale. Un paese, l’India, in cui, in molti stati della Federazione, esiste ancora il “Virginity crime”, per cui il marito puo’ richiedere ai genitori della sposa un lauto risarcimento se la prima notte di matrimonio scopre la mancanza dell’imene.E via citando.

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

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