
Oggi è l’anniversario dell’indipendenza dell’ Ucraina. Il 24 Agosto del 1991 il paese tornò libero ed un mese dopo si unì anche la Penisola di Crimea che sempre, fisicamente e popolarmente era ucraina e tatara. Non solo dal 1954, ma da sempre, nonostate l’occupazione di Caterina II. La Crimea è la parte prospicente dell’Ucraina sul Mar nero, riconosciuta come terra Ucraina da tutto il Mondo.
Oggi un gruppetto di eroi dell’esercito ucraino, sono riusciti e rientrati nella Crimea temporaneamente occupata disinfestando una buona parte: questa mattina 10 eroi ucraini sono sbarcati a Capo Tanharkut in Crimea occidentale non lontano da Sebastopoli, distruggendo diverse batterie di S400 che nei giorni scorsi sparavano sulla Città di Odessa. Sparavano sui civili, capite? .Missione compiuta.
Così, oggi, l’Ucraina e la gente di senno, festeggiano la sua libertà, reclusa per secoli. L’evoluzione della democrazia e libertà ha fatto progressi in Ucraina attraverso le nuove generazioni. Via, via, la coscienza si è risvegliata e la grande tradizione libertaria ucraina, secolare, ha ripreso vigore. È costata fatica, immensa fatica. Per generazioni, scordata, ritrovata, mesa di nuovo sotto giogo dalle oligarchie, dalla miseria e dalla umana corruzione, ha superato molte traversie.
Con Maidan di tutte le città ucraine, che fu il prologo di questa guerra dal 2014, e in particolare la Maidan di Kyiiv dove risiedeva il governo e i ministeri, la grande rivoluzione ha spazzato via il satrapo di Putin, Yanukovich. E’ da quel giorno che è cominciata la guerra e l’invasione: il passato vs il futuro. E come David sconfisse Golia, come Firenze e Michelangelo sublimò la libertà del Comune con il suo David, Kyiiv ha vinto il suo Golia ed oggi festeggia di nuovo la sua indipendenza, la sua libertà offesa dopo gli accordi internazionali del disarmo nucleare a Budapest nel 1994.
Enrico Martelloni

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