• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

2019: saremo dei buoni cittadini italiani nella Comunità europea?

di Sergio Casprini | 31 Dicembre 2018

…Ma il futuro è aperto: mentre ci sforziamo di dare un’ottima educazione a figli e nipoti, cerchiamo allora di non dare l’idea che questo serva per scappare da un Paese consegnato al declino. Serve per essere cittadini del mondo. Serve per essere cittadini europei. Serve per essere cittadini italiani e giustificare un orgoglio nazionale beninteso.

Michele Salvati,  Corriere della Sera, 20 dicembre 2018

Come dare un’ottima educazione alle nuove generazioni e fare anche in modo che ritrovino l’orgoglio di essere cittadini italiani?  Se vogliamo approfondire l’analisi sulla condizione di declino del nostro Paese che Michele Salvati ha fatto in un lucido e recente intervento sul “Corriere della Sera”, è necessario fare i conti con la storia patria, con i suoi momenti cruciali, vedendone in maniera né moralistica né ideologica gli aspetti positivi ma pure quelli negativi, i successi e i fallimenti, le luci e le ombre di un processo storico che ha portato sì al compimento dell’Unità italiana e alla nascita della nostra Repubblica, ma anche alla crisi attuale di idealità e valori condivisi.

Tra poco più di un mese cadrà il centosettantesimo anniversario della Repubblica Romana, nata il 9 febbraio del 1849. Uno Stato repubblicano sorto in Italia durante il Risorgimento a seguito di una rivolta interna allo Stato Pontificio, che portò alla fuga di Pio IX e alla fine dei poteri temporali del Papato. Com’è noto fu governata da un triumvirato composto da Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini e Aurelio Saffi.

La repubblica ebbe però vita breve (finì il 4 luglio 1849) a causa dell’intervento militare della Francia di Luigi Napoleone Bonaparte, il futuro Napoleone III, che per convenienza politica ristabilì l’ordinamento pontificio, nonostante la difesa eroica dei cittadini romani e di tantissimi volontari accorsi da altre regioni sotto il comando di Giuseppe Garibaldi. Tuttavia quella della repubblica romana fu un’esperienza significativa nella storia dell’unificazione italiana. In quei mesi Roma passò dalla condizione di Stato tra i più arretrati d’Europa a banco di prova di avanzate idee democratiche. La vita politica e civile veniva fondata su principi – quali, in primis, il suffragio universale maschile, l’abolizione della pena di morte e la libertà di culto – che si sarebbero pienamente affermati in tutta Europa solo un secolo dopo. Ma i principi e gli ideali repubblicani nulla poterono contro la forza delle armi dell’esercito francese; e infatti di lì a poco molti esponenti del partito d’azione mazziniano compresero lucidamente le ragioni della sconfitta e fondarono nel 1857 la Società nazionale italiana con l’obiettivo di fornire un’organizzazione di sostegno al movimento unitario, guidato dal Piemonte di Cavour e di Vittorio Emanuele II. E fu grazie all’intelligenza politica di Cavour nel costruire alleanze e all’esercito del re sabaudo che il 17 marzo 1861 nacque l’Unità italiana, nel segno della monarchia e con l’accantonamento del sogno repubblicano.

Ricordare quindi il valore dell’esperienza della Repubblica Romana con i suoi principi democratici, celebrare l’eroismo sulle barricate dei volontari che in tanti che vi morirono (tra loro Goffredo Mameli, l’autore del Canto degli Italiani) può certamente essere un modo corretto di coltivare la memoria storica del nostro Paese e di fissare un’altra data significativa della nostra religione civile. A condizione, però, di vederne le ragioni del fallimento, gli aspetti utopici, la mancata consapevolezza dei reali rapporti di forza tra i cittadini romani in armi e l’esercito francese, ma soprattutto il dividersi tra buoni, i repubblicani e i cattivi, i monarchici, quando in gioco era il bene dell’Italia.

Oggi in Europa le guerre si combattono solo sul piano economico e diplomatico, ma anche in questo caso deve vigere il principio di realtà, la consapevolezza e direi la responsabilità, per quanto riguarda l’Italia, delle nostre ragioni e dei nostri torti, l’affermazione dei nostri diritti ma anche dei nostri doveri rispetto alla Comunità europea.

Tutto questo serve per essere pienamente cittadini europei. Serve anche per essere orgogliosamente cittadini italiani nell’auspicio di un domani, a partire dal prossimo anno, più sereno per le nuove generazioni.

Sergio Casprini

Pubblicato in : EditorialeTag: 17 marzo, 1861, 4 luglio, abolizione, anniversario, cittadini europei, cittadini italiani, comunità europea, conti, crisi, europa, fallimento, francia, futuro, garibaldi, Giuseppe Garibaldi, italia, la repubblica, mondo, movimento, nuove generazioni, piano economico, processo, religione, repubblica

Info Sergio Casprini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ vicepresidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti