• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

17 MARZO

Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera

di Sergio Casprini | 1 Marzo 2020

Nel 2013 il 17 MARZO diventato un giorno di solennità civile da celebrare in ogni città italiana, nei quartieri, nei luoghi istituzionali e soprattutto nelle aule scolastiche. Nei fatti, dopo i festeggiamenti del 2011 per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità nazionale e nonostante che le scuole siano invitate a programmare momenti di riflessione in proposito, l’attenzione sul significato storico-politico di questa data progressivamente si è persa tra gli italiani di ogni età.

Celebrare le date più significative della storia del nostro Paese, come  il 17 marzo,  il 4 Novembre,  il 25 aprile e il 2 Giugno promuovendo solo retorici rituali istituzionali, spesso nell’indifferenza generale, non ha alcuna valenza educativa, se vogliamo realizzare una seria formazione alla cittadinanza e a un’attiva partecipazione alla vita civile e politica. E questo vale per tutti coloro che risiedono nel nostro Paese e in particolare per i giovani, che siamo nati in Italia oppure altrove.

Di fronte al numero crescente di arrivi nel nostro Paese di migliaia e migliaia di migranti, si cercano soluzioni, come lo jus culturae, non solo per un riconoscimento formale di cittadinanza, ma anche per attuare un’effettiva integrazione nel contesto sociale, economico e culturale italiano di chi, pur provenendo da una cultura diversa, vuole accettare il nostro sistema di vita e i suoi valori caratterizzanti. Ma siamo sicuri che anche i nostri giovani, a tutti gli effetti cittadini italiani per diritto di suolo e di sangue, siano sempre realmente integrati nella società dopo un corso breve o lungo di studi? Che ne condividano i valori fondanti, che ne conoscano soprattutto le radici storiche e culturali? E come potrebbero questi giovani solo superficialmente italiani sentirsi già pienamente cittadini europei solo per qualche viaggio di piacere o di istruzione all’estero? La Francia e la Germania sono le nazioni guida dell’Unione europea non solo per motivi economici e produttivi, ma soprattutto in ragione di una forte identità nazionale.

Occorre pertanto una politica di integrazione specificatamente rivolta ai giovani italiani e non solo a quelli provenienti da altri Paesi. Politica che può essere svolta nell’ambito della scuola, ma anche coinvolgendo le associazioni di volontariato culturale, presenti più o meno diffusamente nelle nostre città: programmando per esempio viaggi gratuiti d’istruzione nei luoghi storico-artistici del nostro Paese, organizzando campeggi estivi nei suoi territori più tipici e infine istituendo forme di servizio civile obbligatorio, che siano di supporto alla Protezione civile in casi di emergenza sociale o naturale. Il servizio civile verrebbe a sostituire la leva militare obbligatoria, soppressa giustamente in Italia nel 2004, ma che nel corso degli anni era stata per molte generazioni, insieme alla formazione scolastica, un momento di partecipazione attiva a un “ dovere istituzionale”, la difesa della patria, che aveva accompagnato il nostro Paese nel suo processo di crescita sociale, politica e democratica. Tutto ciò ovviamente sarebbe oneroso per le casse dello stato, ma l’attuazione di questo programma costituirebbe un grande merito della classe politica italiana, che in questi anni ha invece mostrato la sua pochezza culturale, perdendosi in diatribe inconcludenti e in una politica di corto respiro. È invece indispensabile pensare un po’più in grande, guardare un po’ più lontano, cioè al futuro delle nuove generazioni.

Celebrare allora il 17 MARZO in un contesto di crescita civile e politica dei nostri cittadini rafforzerebbe ulteriormente la nostra identità nazionale e la coesione sociale, contribuendo a superare i momenti di allarme sociale (come quello attuale per un virus pericoloso) e soprattutto la faziosità delle divisioni, la perdita dell’interesse generale e la crisi dell’etica pubblica.

Sergio Casprini

Pubblicato in : EditorialeTag: 17 marzo, 2011, 4 novembre, anni, cittadini europei, cittadini italiani, classe politica, crisi, emergenza, francia, futuro, germania, giovani, integrazione, italia, la germania, merito, nuove generazioni, politica italiana, processo, scuola

Info Sergio Casprini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ vicepresidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti