Nel bel salone del Gonfalone della Provincia di Prato, in via Ricasoli 25, Venerdì scorso alle ore 16,30 è stato celebrato i 140 anni della Massoneria in città. Per l’occasione aperta al pubblico, sono intervenuti i maestri venerabili delle tre logge del GOI Oriente di Prato alla presenza del sindaco Biffoni e di quella del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Stefano Bisi, del Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi del presidente del collegio dei Maestri Venerabili della Toscana, Francesco Borgognoni. Per l’occasione, davanti ad un pubblico variegato costituito anche dagli studenti della scuola G.B. Mazzoni di Prato, è stato illustrato il secondo volume di Guglielmo Adilardi sulle memorie di Giuseppe Mazzoni, federalista, triunviro della Toscana, mazziniano, vissuto a cavallo dell’epopea risorgimentale, e consegnata una borsa di studio alla scuola media, che ha presentato in sala alcuni cortometraggi prodotti dai ragazzi più grandi sul tema proposto “ I Doveri dell’Uomo e i Diritti del Mondo”. All’intervento di apertura di Massimo Taiti, sono seguiti quelli di Stefano Bisi, che ha messo in rilievo il significato universale del tema oggetto della borsa di studio, dei valori massonici che pongono al centro del Mondo l’Uomo senza distinzioni nel contesto e nel rispetto del pianeta che ci accoglie come parte del “ Tutto”. Sottolineando che la massoneria è sempre stata dalla parte dei perseguitati e come ha affermato Massimo Bianchi nel suo intervento, come lo fu durante il ventennio fascista. La preside dell’istituto scolastico, professoressa Giusy Cappellini, ha premiato, quindi, i migliori lavori e ricevuto, appunto, la borsa di studio per tre studenti in difficoltà. Sono seguiti e preceduti altri interventi. Tra questi, i saluti del sindaco Biffoni, che ha tenuto a rilevare l’impegno e l’interesse che ripone per l’istituzione massonica in genere, che comprende sia il GOI sia l’altra obbedienza di Piazza del Gesù, la Gran Loggia d’Italia, a partecipare nella crescita e sviluppo della città senza pregiudizio e diffidenza. La figura del Mazzoni, è stata poi ben tracciata nella seconda parte del programma incentrata nell’ambiente storico del periodo pre crispino fino al 1880, anno della morte, dove ancora si sentivano vivi quei sentimenti rivoluzionari e repubblicani attraverso i quali Mazzini era considerato ancora un pericolo, tanto da far tremare i regi prefetti italiani che avevano il potere discrezionale di decidere sulla scelta del sindaco o sospenderne la nomina. Adilardi, ha quindi posto in evidenza l’impegno e le difficoltà che trovarono nel nuovo regno i massoni e la loro iniziativa politica sostenuta dal Mazzoni attraverso la nascita di nuove logge, sia pur in una situazione non univoca e frastagliata da opinioni e volontà differenti per l’emancipazione del regno con già capitale Firenze. Nel delinearne in modo succinto i tratti, nel suo discorso Adilardi, ne rileva le capacità morali e politiche sottovalutate dalla storiografia, e la sua grande influenza e prestigio riconosciuto al Mazzoni, in vita. Seguendo un canovaccio necessario per svolgere tutta la celebrazione molto ben riuscita nella sala del Gonfalone, è stato Massimo Taiti a donare un riconoscimento al preside della scuola media di Prato, in ricordo della proficua esperienza che ha visto protagonisti i ragazzi. L’incontro è terminato ricordando un altro pratese e massone, Giuseppe Meoni, appartenente alla loggia intitolata al Mazzoni, che ebbe negli anni prima e dopo la grande guerra, un’intensa vita di giornalista e di direttore del romano Messaggero, che da repubblicano mazziniano fu ostacolato e perseguitato fino al confino dal regime che lo costrinse a fine precoce. Su questo breve ma intenso ritratto, in fine, Massimo Taiti ha tratto brevi conclusioni e saluti invitando gli astanti al rinfresco nel giardino adiacente alla sala.
140 anni di massoneria a Prato: tra doveri e nuovi diritti del Mondo.
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Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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