Anche il direttore de la Nazione, giovane donna, credo coetanea, esorta il Giani a non sottovalutarla.
Certo, Eugenio ovunque. Come sempre .
Giustamente. Come Presidente del Consiglio regionale . Di sicuro si sente già governatore.
“Insieme possiamo far ripartire la Toscana”. Ci invita il Giani.
“Come? Ne parliamo questo venerdì sera”.
Unitevi a noi in una bella serata, nella quale parleremo di speranza, di futuro e delle grandi potenzialità della nostra terra”. Così è stato venerdì scorso.
Ora, non vorrei sembrare poco carina o addirittura maleducata. Ma ripartire da dove, dal lockdown, si suppone. Perché, da dove la lasciano, continuerebbero con la solita solfa. Dove starebbe l’innovazione su una terra gestita da loro. Da sempre.
E non è che la candidata altra, quella bella ragazza vivace e brillante, viene da Marte. Viene da Pisa o giù di lì, d’accordo, ma non è poi così grave. Sempre Toscana è.
Ma I tempi cambiano e velocemente e forse il presidente dell’attuale consiglio regionale ha fatto i conti senza l’oste. Perché la costa, e anche qualcosina all’interno, ultimamente, ha dato parecchie soddisfazioni al centrodestra. Infatti, per chi lo avesse dimenticato, la roccaforte Rossa di Rossi, è già stata intaccata e espugnata con Pisa Siena e Massa. Insieme a diversi comuni.
Ci chiediamo come mai, dato che i seguaci del Presidente dell’attuale Consiglio regionale considerano inadeguata la giovane e scaltra candidata del centrodestra al governo della Regione, insistono nel sottolinearlo. Non se ne fanno una ragione.
Tanti amici di sinistra , mentre sottovalutano la “nemica”, non fanno che citarla, aumentandone la visibilità. Anche il direttore de la Nazione, giovane donna credo coetanea, esorta Giani a non sottovalutarla. Non è Borgonzoni, francamente un po’ gatta morta, che per vivacità e intelligenza alla Susanna non lega neppure le scarpe.
Forse perché le gaffe, eufemisticamente parlando, nella Regione del ventennio di Rossi, se pure in ruoli diversi, sono evidenti. E magari lorsignori, spostando l’accento e l’attenzione sulla candidata denigrandola, tentano di farle dimenticare.
La democrazia pretende l’alternanza e non sta davvero agli avversari politici individuare il candidato alternativo, nel bene e nel male. Dando per scontato che questi non sia all’altezza del ruolo.
Comunque, se non lo fosse, perché tanta movimentazione intorno a chi non fa paura?
Carla Ceretelli

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