Pubblichiamo molto volentieri un intervento di Alessandro Silvestri dal suo blog, l’Eco di Salò. Non intendiamo portare altra fascina alla scomposta rissa sulle candidature al Quirinale. Piuttosto, come scrive Silvestri compiere una civile ribellione alla “damnatio memoriae figlia dell’orgasmo giustizialista del 1992-1994” E’ chiaro che per noi il discorso vale anche per altri esponenti della cultura laica liberale e socialista che militarono in altri partiti quali PSDI, PRI, PLI.(n.c.)
Mauro Del Bue onesto e prode socialista, direttore di cio’ che resta dell’Avanti! rompendo il silenzio del psi in materia (uno dei tanti) candida al Quirinale Emma Bonino. Proposta legittima ci mancherebbe, se non fosse per una serie di girate di giacchetta storiche nei confronti di noi socialisti e per certe frequentazioni internazionali dei salotti buoni della finanza, dove certamente non gira gente utile a risollevare le sorti dell’Italia. Come minimo e usando una buona dose di eufemismo.Siamo davvero politicamente morti o al limite narcotizzati dall’attuale sistema politico da non essere capaci di proporre una candidatura socialista al Quirinale? Ci siamo domandati. La risposta inevitabile di noi irriducibili dell’Eco non puo’ essere che no. Vediamo allora se non abbiamo almeno 10 candidabili provenienti dalla cultura laica e socialista, non necessariamente coinvolti con gli attuali simil-partiti da poter proporre al Paese! Sulla pagina fb del Manifesto per il socialismo europeo è stato lanciato l’appello, vediamo se noi ultimi socialisti italiani siamo capaci di far divenire il nostro battito di ali di farfalla, un polverone capace di svegliare un dibattito politico sempre più autoreferenziale e lontano dalla risoluzione dei problemi. Come nel notissimo romanzo di Agatha Christie, il mare intorno alla nostra”Nigger Island” è sempre più agitato e anche se alla fine i 10 piccoli indiani socialisti dovessero perire (ma non è detto) avremmo almeno compiuto un gesto di libertà, di democrazia e di dignità politica.
Cose non più tanto comuni dalle nostre parti. In ordine sparso ecco 10 autorevoli candidature socialiste (anzi 12 vogliamo strafare!) per la carica di Presidente della Repubblica Italiana:Rino Formica classe 1927, già ministro.Claudio Martelli classe 1943, già ministro.Valdo Spini classe 1946, già ministro.Fabio Fabbri classe 1933, già ministro.Ugo Intini classe 1941, già deputato e vice-ministro. Sabino Cassese classe 1935, giudice emerito della Consulta.Gennaro Acquaviva classe 1935, già senatore e consigliere politico del Presidente del Consiglio 1983/1987.Giorgio Benvenuto classe 1937, già segretario generale dell UIL, deputato e senatore. Presidente della Fondazione Buozzi. Luigi Covatta classe 1943, già deputato, senatore e sottosegretario. Direttore di Mondoperaio. Giuseppe Tamburrano classe 1929, storico, professore di storia dei partiti politici, già consigliere parlamentare del Senato, presidente della Fondazione Nenni. Giorgio Ruffolo classe 1926, già ministro. Felice Carlo Besostri classe 1944, costituzionalista ed esperto di diritto, già senatore. Possibile che nemmeno i socialisti del Psi e neanche quelli (pochini diciamo cosi’) del PD non siano in grado di proporre e sostenere una candidatura di qualità almeno di livello europeo, nell’attuale quadro politico sempre più dominato da figure un po’ scarsine? Oppure la “damnatio memoriae” figlia dell’orgasmo giustizialista del 1992-1994 è ancora una brutale e barbarica legge non scritta in vigore?

Mah ! A parte che a me tutti questi socialisti di ritorno che all’occorrenza erano andati nei DS ( Spini, Benvenuto, Ruffolo ecc.ecc.) mi fanno venire l’orticaria. Ma poi, domando, con quali voti si penserebbe di eleggerli ? Dalle mie parti si dice che le chiacchiere non fanno farina…….
Ok per Valdo Spini
Bella squadra e Spini è un buon capitano ma anche un valente poriere se in grado di parare anche i rigori.
Se proprio deve essere socialista, Martelli onestamente è molto meno socialista di Spini e di tutti gli altri citati. Claudio è un liberale molto di sinistra, più che un socialista. I candidati migliori nella rosa, a mio parere, sono, in ordine: Spini, Formica e Ruffolo.
Claudio Martelli su tutti, se deve essere Socialista, socialista sia!
Da storico socialista, desidero esprimere una preferenza. Fermo restando il prestigio che si divide in modo omogeneo tra i compagni citati, credo che Valdo Spini sia il candidato ideale, se vogliamo discutere di mandare un terzo socialista al Quirinale, per almeno tre ragioni:
1) è il più giovane tra i compagni citati;
2) è ancora sulla piazza, come presidente dell’Associazione Italiana delle Istituzioni di Cultura, il che lo qualifica anche per il costante impegno nel mantenere il binomio politica-cultura;
3) godeva della stima incondizionata di Sandro Pertini, ultimo presidente socialista.
Mi si consenta di aggiungere che, avendolo conosciuto direttamente nella sinistra del Psi, ricordo anche quanto lo stimasse Riccardo Lombardi. Circostanza che, per un lombardiano come me, rappresenta una referenza.
Con una piccola precisazione che Spini non voleva Renzi sindaco di Firenze. Quindi i percorsi forse non coincidono.