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“Laudato si’ “ di Papa Francesco RAR

di Rosario Amico Roxas | 21 Giugno 2015

Parallelamente alla condanna del neo-liberismo, produttore del capitalismo monopolistico, altri temi vengono sviluppati seguendo l’evoluzione dei tempi e giungendo a momenti di vera profezia.

 

L’enciclica di Papa Francesco, dopo quella ereditata dal predecessore,  che   ha “dovuto” completare, sconvolge i canoni della “parola” ai quali siamo abituati, anche se già nella Populorum Progressio di Paolo VI  e nella Centesimus Annus di Giovanni Paolo II si leggeva una dilatazione del Magistero sociale della Chiesa indirizzata verso una decisa presenza nel mondo contemporaneo, del quale si evidenziano i tanti difetti.

Non si può affermare che  con l’odierna enciclica “Laudato si” il pontefice si sia fatto prendere la mano da una visione consumistica della vita; ci basta osservare (se pure da una prima lettura che non basta per entrare nel pensiero di Papa Francesco) come viene affrontato il problema, visto come una delle componenti economico-morali dello sviluppo dell’umanità, mortificato da un progresso tecnologico che non tiene in alcun conto le esigenze di base dell’intera umanità. Questo dato universale concorre ad attribuire alla “Laudato si” un volto di modernità e di attualità che si rinnova, diventando anche profetico.

Con l’odierna Enciclica di Papa Francesco ci viene offerta una serie di elementi dottrinali, rielaborati e dilatati, nella quale si innesta una dimensione nuova e originale: da sociale interpersonale e interclassista a sociale internazionale e universale.

Emerge già una condanna, già presente in Paolo VI e Giovanni Paolo II, ma dilatata e chiaramente indicata.

Questa condanna non è nuova, poiché è connaturata con tutta la polemica antiliberista, che, sviluppata a oltranza, ha indotto settori interessati della politica mondiale, imperniata sul capitalismo, ad usare nei confronti del pensiero sociale della Chiesa la qualifica equivoca di “socialismo cristiano”.
Parallelamente alla condanna del neo-liberismo, produttore del capitalismo monopolistico, altri temi vengono sviluppati seguendo l’evoluzione dei tempi e giungendo a momenti di vera profezia: un’analisi anche superficiale dei tempi attuali documenta la lungimiranza di Papa Francesco.

I temi ampliati e sviluppati sono quelli inerenti i principi di etica sociale nei rapporti tra individui (ricchi e poveri) o tra classi (datori di lavoro e lavoratori);  questi stessi principi vengono estesi alla urgenza etico-giuridica dei rapporti tra popoli: la divisione del pianeta in Nord (ricco e sprecone) e Sud (arretrato tecnologicamente e vivente sotto i limiti della dignità della vita) è l’opposto di quanto Papa Francesco auspica  e assiduamente predica.

Ma è solo una primissima impressione, primi valori che emergono; la dimensione totale, per essere compresa e recepita, merita uno studio molto più  approfondito.

Pubblicato in : Primo piano

Info Rosario Amico Roxas

La parte più significativa della mia vita lavorativa l’ho trascorsa in Tunisia, quale consulente presso il locale ministero per lo sviluppo economico. Dopo 15 anni di Tunisia, avendo anche girato in lungo e in largo per l’Africa settentrionale e sub-saharana, nonchè Vicino Oriente, ho conosciuto profondamente l’Islam e la mentalità araba, elementi che hanno rafforzato taluni convincimenti appresi nei miei studi di filosofia a La Sapienza di Roma, ai tempi di U. Spirito, Lombardi, G. Calogero etc.etc. In Tunisia, a seguito del lavoro svolto al ministero, sono stato incaricato di tenere alcuni corsi di marketing sociale, presso l’Università La Mannouba.
Mi sono occupato, anche con pubblicazioni, del Magistero sociale della Chiesa, con analisi dettagliate di varie encicliche.
Adesso a 74 anni, faccio il nonno in servizio permanente effettivo, anche se non disdegno di scrivere ciò che penso, con la speranza di essere utile a qualcuno, senza nuoceve a nessuno.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. marzio siracusa

    26 Giugno 2015 alle 11:15

    Cosa nella ” Laudato sii ” ci sia di profetico oltre al solito dannunzianesimo teologico, aspetto di saperlo dall’estensore dell’articolo. Il vero problema di questa enciclica riciclata non è l’ecologia sostenibile e sostenuta dalla fede, ma la nostra sopportazione a sostenere l’ennesimo caratteriale finito sulla soglia di Pietro, che ha il coraggio di firmarsi ” Francesco “, sic et simpliciter!

    Rispondi

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