La storia del povero Commodoro, supposto vincitore della battaglia di Trafalgar. Prima gli tagliano la gamba destra, poi la sinistra, poi ancora il bacino e a seguire il tronco e le braccia, rimane la testa. Vista l’impotenza della medicina e della chirurgia nel fermare il male, tra un intervento e l’altro si fa largo uso di esorcismi, ma senza benefici. Fino a quando, aperto il cranio del Commodoro, si scoprirà che negli anfratti del cervello c’è una Mosca, viva, e che è stata lei a pilotare la mente del Commodoro: dunque è la Mosca il vincitore della battaglia di Trafalgar. Nello smarrimento totale, i personaggi all’unisono supplicano la Mosca di non abbandonarli, salutano in lei il Salvatore, le chiedono di prendere in mano il potere e i loro destini. E in coro cantano il Magnificat.
Un susseguirsi di allegorie del nostro tempo che si prestano a più di una interpretazione.
Nel foyer abbiamo raccolto alcuni pareri…
Piero Ostellino
A me – che di teatro capisco poco, mentre me la cavo un po’ meglio in filosofia politica – La lucida agonia del Commodoro di Sua Maestà Britannica è parsa la metafora della casualità, e della conseguente imprevedibilità, dell’esistenza umana
Antonio Martelli
Mentre ci riflettevo sopra, ho avuto all’improvviso un lampo. Il testo di Mario mi ha riportato alla mente un vecchio film degli anni Cinquanta, The Fly, tradotto in italiano come L’esperimento del dottor K.
Michelina Capato
E quando apriranno il cranio, che si vedrà?…Un’intrusa! Una «Moschina» agganciata incastrata abbarbicata alle ultime terminazioni nervose… Destino o accidente, natura o mostruosità? Che importa… Ecco un motivo a temporanea provvisoria assoluta spiegazione del tutto quanto è accaduto a Trafalgar.
Domenico De Masi
Sono numerosi gli stimoli che il lettore riceve da un testo di «Teatro da leggere», grazie a una modalità (a un genere letterario, potremmo dire) che gli consente appunto di «immaginare» lo svolgimento della vicenda, in una sorta di «teatro virtuale» realizzato dalla sua fantasia.
In libreria dal 9 giugno

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