
Nel momento in cui i leader dei due gruppi maggiori (Vetroni con il PD e Berlusconi con il PdL) hanno dimostrato di voler monopolizzare la cultura e l’ideologia degli italiani trascurando e anzi demolendo l’area laica liberale repubblicana e socialista a favore di un bipolarismo tutto italiano incentrato su interessi personalistici e del tutto disinteressato alle necessità del paese, è nato in tutti noi un’enorme desiderio di ribellione e,con spirito di sacrificio ,spinti dall’orgoglio e dalla ragione , abbiamo deciso di affrontare questa avventura ,fiduciosi che in tanti italiani come in noi emerga il desiderio di ridare all’Italia la voglia di rinascere liberi e liberali.
Quali i punti diforza della Sua campagna elettorale?
Nel mio manifesto ho adottato lo slogan “Io come Voi” che vuol significare lavorare per far tornare negli italiani la voglia di occuparsi di politica impegnandomi per:
– attuare la netta e drastica diminuzione dei parlamentari, eliminare i privilegi degli stessi, eliminare i Consigli Provinciali, eliminare gli Enti Inutili, in altre parole metter mano in maniera decisa e risolutiva sulla “Casta”;
– far tornare al centro della vita economica del Paese i Piccoli Imprenditori, gli artigiani i commercianti ed i professionisti lavorando per liberare gli stessi dall’eccesso di burocrazia, lottando contro i monopoli,opponendosi con forza e vigore alla statalizzazione dell’Italia che con
l’avvento dei post comunisti nel centro sinistra e con lo sbilanciamento a destra di quella che fu la Casa delle Libertà rischia di portare l’Italia tra i paesi del terzo mondo.
– incentivare la meritocrazia agganciando i salari alla produttività;
– rivoluzionare il sistema pensionistico lavorando per arrivare con il tempo alla privatizzazione della previdenza
Non ritiene il voto al Partito Liberale un voto inutile?
ritengo che inutile sia:
Votare per chi ha dimostrato di non saper gestire il paese e anzi ha dimostrato di essere capace solo di portarlo sul baratro.
Votare per chi si professa come il nuovo e poi epura solo i personaggi scomodi mantenendo i seggioloni per i più fedeli e docili;
Votare per chi si professa liberale e laico e poi va a braccetto con gli ultraclericali;
Votare per chi preferisce un sedicente movimento antiabortista a chi si impegna per attuare bene la 194 ,una delle ultime leggi fatte con la testa e senza tener conto degli interessi personali.
Come si può evincere dalla lettura e dall’esame della nostra lista (il sottoscritto 40enne capolista, il segretario nazionale presente al secondo posto , due universitari nelle prime 5 posizioni), votare il Partito Liberale Italiano vuol dire veramente voltar pagina dare spazio alle nuove generazioni e, conseguentemente, a nuove idee per un’Italia più Libera e Liberale.
Chi è Gherardo Guazzini
Gherardo Guazzini nato a Livorno il 5 maggio 1962, fin da subito dopo la nascita cittadino di Sinalunga (SI), diplomato all’Istituto Tecnico Laparelli di Foiano della Chiana nel 1980 e dopo aver espletato il servizio militare nell’arma dei Carabinieri si è dedicato alla sua professione,ragioniere commercialista, fino al 2001 quando oppresso dall’eccessiva
burocratizzazione decide di cessare la professione e dedicarsi alla gestione di un country hotel nell’immediate periferia della Val d’Orcia. Felicemente sposato dal 1994 ha un figlio di 12 anni Elia.
Già nel 1984 era iscritto al Partito Liberale Italiano nel qualeha rivestito la carica di segretario di sezione, membro dell’esecutivo e del Direttivo Provinciale. Nel 1994 con lo scioglimento del Partito Liberale Italiano aderisce a Forza Italia della quale è co-segretario provinciale nel 2004 e
2005 quando, preso atto dell’assoluta mancanza di democrazia all’interno del movimento fondato dal “Cavaliere” ne esce . Nel 2006 collabora con l’On Stefano De Luca ed altri simpatizzanti alla ricostituzione del Partito
Liberale Italiano quale movimento d’opinione del quale ha rivestito la carica di Consigliere Nazionale ed attualmente quella di membro della Direzione Nazionale.
Nel frattempo riveste la carica di consigliere comunale a Sinalunga (1996/2000) consigliere comunale a Trequanda dal 2002 al 2006 rieletto e tutt’ora in carica.

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