Casa Editrice: Arca Factory
Anno: 2009
N.Pagine: 96
Prezzo : 12,00 €
Questo libro è il frutto di uno dei primi progetti di ricerca che ha interessato l’autore, i giochi popolari, fatti dai ragazzi di Santa Caterina, che si ritrovavano nelle piazzette delle contrade ed organizzavano uscite alla scoperta della campagna circostante.
Il libro si articola in tre parti, secondo il materiale di costruzione dei giochi: 1) ricavati da materiali naturali; 2) ricavati dal riutilizzo di oggetti di uso comune; 3) costruiti da artigiani. Ogni gioco viene illustrato da una scheda che ne descrive il nome, i materiali impiegati, la modalità di esecuzione e la funzione. Ogni scheda è accompagnata da una documentazione fotografica, che offre una lettura immediata dell’oggetto. Da questa raccolta “…riemerge un mondo incantato, dimenticato, fatto di trottole di rocchetto, fischi di buccia d’albero, raganelle assordanti, bamboline di papavero, ruzzole cerchiate di ferro…”.
Aver scelto il gioco come chiave di lettura di una comunità ci offre, ancora oggi, un punto di vista unico, “giocare…”, infatti, “…lo fanno (quasi) solo gli esseri umani…giocare con tutte queste cose significa essere in grado di vedere un’assicella, un sasso, una canna, e di vederci qualcos’altro , e questo lo sanno fare solo quelle creature straordinarie che sono gli esseri umani…”.
Alessandro Giustarini nasce a Santa Caterina il 16 agosto del 1947, piccola frazione del Comune di Roccalbegna in Provincia di Grosseto. E’ stato un ricercatore ed uno studioso appassionato di tradizioni popolari della Maremma. Dalla sua collaborazione con Roberto Ferretti (1948-1989) , antropologo grossetano, negli anni ’70 nasce l’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana, divenuto poi un’istituzione del Comune di Grosseto. Le sue ricerche hanno contribuito a far conoscere la figura del profeta David Lazzaretti (1834-1878) e della Comunità Giurisdavidica del Monte Labro, le feste del ciclo dell’anno dell’Amiata ed in particolare la “Focarazza di Santa Caterina”, antico rito dedicato a Santa Caterina d’Alessandria, che si rinnova la notte del 24 novembre di ogni anno. Nel 1987 allestisce il Museo Etnografico di Santa Caterina, raccogliendo oggetti, immagini e documenti legati alla cultura popolare dell’Amiata. Nel 2001 viene eletto sindaco di Roccalbegna, dimostrando ancora una volta il profondo sentimento che lo legava alla sua terra di origine. Alessandro Giustarini si spegne il 30 gennaio 2006 nella sua casa di Grosseto.

Alessandro Giustarini
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