caro Nicola
la tua mi sembra una proposta interessante e se possibile a cui aderire
personalmente ritengo però che andrebbe messo un ulteriore punto di discussione ,fondamentale ,a quelli da te proposti :
che tipo di stato vogliamo veramente ? !
prima del bipolarismo e dei sistemi elettorali e dello stesso laicismo credo vada data una risposta consapevole a quelsta domanda ,poi si può proseguire.
Spesso ultimamente ,ho fatto questa domanda a molte delle proposte politiche di varie coloriture che mi arrivano via e-mail ma nessuno ha mai risposto !
prima di qualsiasi impegno vorrei sentire se qualcuno ha voglia o idea di rispondere e di aprire un confronto o discussione sul questo tema fondamentale!
Laura Lodigiani

Il tema è certamente fondamentale ,e non appare quindi svolgibile in poche righe . Risposte ci possono essere se si parte dalla individuazione di fasi o definizioni successive,credo.
Quindi comincio con un elemento generale ,e basilare a mio parere,visti gli andazzi attuali :
vorrei un tipo di Stato costruito e fondato su di una istanza sufficientemente rigida verso la correttezza ,onestà di comportamento ,disinteresse personale dei rappresentanti ; e sulla limpidezza di comportamento delle Istituzioni.
Per questo occorrerebbe un limite allo sviluppo semplicistico e facile di interessi personali (quali l’arricchimento con i compensi e benefits della vita politica),l’abolizione netta di incarichi troppo prolungati od eterni ,la unicità individuale di incarichi pubblici o professionali ,la rivalutazione dell’istituto delle dimissioni a fronte di critiche generalizzate ed insuccessi evidenti.
Da qui risalirei ad ulteriori specificazioni,cui pervenire solo dopo aver risolto i problemi suesposti.
Altrimenti si “ciurla “ nel manico .
Che ne direste poi di ripartire dalla applicazione vera della nostra vecchia Costituzione ? Che tra l’altro chiosa che gli incaricati di pubblici servizi hanno diritto
“ a conservare il proprio posto di lavoro”?
Si potrebbe limitare di molto la preoccupazione di trovare una presidenza ,una direzione od altro incarico a tutti i “politici “ trombati “o dismessi !
A me parrebbe già un successo !
Puccio Cartoni