“Vita grama, grama vita” sentenziava amabilmente sbuffando l’indimenticabile Sandra Mondaini a conclusione della puntata di “Casa Vianello”. E lui aspettava i tre calci sotto le lenzuola. Poi sonno. Vita grama, estate amara, cara Sandra, se ci fossi e vedessi questo mondo, altro che calci alle lenzuola, sembra che tutti tirino pugni al mondo. Pugni degli speculatori, pugni dei politici, pugni dei sistemi, pugni del tempo. Il dollaro, contro euro, vale meno di un litro di gasolio e non si capisce se sia un problema del dollaro o una questione di carburante. Una settimana a Gabicce costa come un mese in Croazia e non si capisce perché, visto che è sempre il mar Adriatico. Abbiamo capito che i veri tagli alle spese improduttive (e non sai cara Sandra quante ce ne sono ancora!) rimangono sogni, mentre da queste ore sono già realtà, pesante pesantissima, il ritorno delle tasse sulle ricette. Hai il raffreddore? Hai un eritema? Ti fa male la schiena ti serve uno di quei cerotti o quella pomata? Zack 10 euro al pensiero. Vita grama, estate calda. Manovra e tagli, ticket e super bollo sugli investimenti e sulle spiagge si ricordano i tempi che furono. O che furono stati. Accidenti come son lontani gli Anni Ottanta. Cosa resterà? Scena mare l’altro giorno. Nonni arzilli e assertivi sui sessanta, dunque allora ne avevano circa 30, che raccontano, incalzati, dal curioso nipote sui 10 di quando loro andavano al mare ed era un evento. “Si Giacomo, dice il nonno accarezzandosi il baffo, e la nonna annuisce, noi mica venivamo in albergo o al bagno con tutti i comfort. Noi – e qui il nonno scandisce bene le parole come una sentenza, noi andavano in colonia. Soccia (intercalare blognese) la colonia. Ci mettevano tutti in fila indiana e -a due per due- ci portavano qui in spiaggia. Ma mica ci facevano toccare l’acqua. Mica potevamo fare il bagno. Ce la facevano vedere e quasi sgolosare. Poi sudati ci facevano cantare. E poi dritti in colonia a fare il pranzo tutti insieme. Ah ma eravamo anche due cento. E le camerate. E quelli che non dormivano disturbavano anche chi voleva dormire, soccia”. Giacomo smette di giocare con lPad e segue rapito il racconto del nonno: ma la sera non andavate al luna park o al pub?. “Se il pub e le giostre, non ce le facevano vedere neanche col cannocchiale, eravamo in colonia noi. Ci mandavano i comuni che pagavano anche un po’ per noi. Ades con sta magra sa vot chi pega”. E Giacomo estasiato dalla vita balneare che fu lancia: “Nonno perché non torni in colonia?!” E la nonna, bionda e super abbronzata viene in aiuto: “ma Giacomo le colonie non ci sono più, son superate. Non ci sono più i bambini che vanno in colonia, qui da noi”. Il nonno si gira a guardare ora il mare: “Soccia, la colonia!!”
Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com

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