• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Zoran il mio nipote scemo

di Maria Rita Monaco | 28 Ottobre 2013

Questa è anche una storia carica di comicità più o meno involontaria, ed è soprattutto una storia che potrebbe essere di ogni piccolo paese dove tutti si conoscono, tutti sanno tutto di tutti e si è sempre pronti ad aiutare l’amico di bevute.

zoranOpera prima di Matteo Oleotto, presentato nella sezione parallela  “Settimana della critica” è stato accolto con applausi in sala a Venezia dove ha ricevuto oltre al premio del pubblico Rarovideo – Settimana della Critica anche il premio FEDIC e quello schermi di qualità, mentre Giuseppe Battiston ha ricevuto la menzione della Federazione dei Critici del Mediterraneo (Fedeora) .

“Mi dispiace per  gli astemi presenti in sala”  – ha esordito il regista nel presentare il suo film – “ ma questo è un film ad alto contenuto alcolico” e già da questa affermazione si capisce che  il film farà ridere, sorridere e riflettere.

Paolo Bressan, non tanto amichevolmente definito da qualcuno “salsiccia ambulante”, un travolgente Giuseppe Battiston, passa le sue giornate a bere e, vivendo in paesino friulano non beve certo del vino poco buono. Beve di continuo Paolo: in casa, nel vecchio camioncino scassato che si ostina a guidare e che lascia sempre poco lontano da casa perché sa che i vigili spesso si appostano davanti a casa sua per controllare il suo tasso alcolico, ma beve soprattutto nella mescita del paese, frequentata da chi più o meno giovane, vede scorrere la sua vita che gli passa accanto senza quasi sfiorarlo mentre i giorni si susseguono ai giorni nell’inutilità di un’attesa senza nome e senza tempo. C’è chi parla da solo e guarda nel vuoto davanti a lui, vuoto che è quello della sua vita, c’è chi gioca a carte, c’è chi si limita a guardare e bere.

Ma Paolo no, Paolo straparla anche a sproposito, Paolo dice tante cose, alcune vere, altre completamente inventate, a volte Border Line ma sempre simpatico, della simpatia debordante di Giuseppe Battiston (se lo conosci non lo eviti, da quando l’ho scoperto non mi perdo più un suo film).

Paolo fra un bicchiere di vino e l’altro cerca di riconquistare  la moglie, finge un grande affetto per una zia che vive sulle montagne slovene alla cui morte spera di ereditare la casa e da cui erediterà sì ma un nipote, appunto lo Zoran del titolo. .

Tutto si svolge intorno a due personaggi che più diversi non si può…Zoran sembra un po’ scemo e si nasconde dietro un paio di occhiali enormi, usa un eloquio da studioso della lingua italiana (ha imparato la lingua leggendo solo due libri), esaspera lo zio frustrato per l’ennesima “occasione perduta” (la casa della zia è pignorata), sembra incapace di ogni occupazione ma ha un grande pregio agli occhi di Paolo, è insuperabile nel gioco delle freccette e una volta scoperta questa capacità la fantasia dello zio riparte verso i lidi del “vivere alla grande” grazie alle vittorie sicure di Zoran nelle gare internazionali.

Ma questa è anche una storia carica di comicità più o meno involontaria, ed è soprattutto una storia che potrebbe essere di ogni piccolo paese dove tutti si conoscono, tutti sanno tutto di tutti e si è sempre pronti ad aiutare l’amico di bevute anche se è sgarbato e  provocatorio

Dallo scontro/incontro fra zio e nipote ci sarà arricchimento e scoperta, un po’ alla volta Paolo perderà quella profonda insicurezza che lo ha reso ostile al mondo e si troverà disponibile e interessato anche al benessere altrui.

Accanto a Zoran Paolo sarà portato a fare i conti con se stesso, scoprirà di avere sentimenti ignorati fino a quel momento, scoprirà di saper amare  non per interesse o ricompense ma si scoprirà capace di sapersi aprire al rapporto con gli altri.

Zoran (Rok Prašnikar) alla sua prima prova regge molto bene il confronto con uno zio fuor di misura (in tutti i sensi) che troverà finalmente dentro di sé quella capacità di confrontarsi con gli altri senza voglia di prevaricare.

Una fotografia appassionata quella che ci accompagna alla scoperta di vitigni, prati e boschi al confine tra Italia e Slovenia ripresi alle prime ore del mattino , nelle albe incerte e nebbiose fino  al crepuscolo mentre la colonna sonora non smentisce il contenuto principale del film da “ el vin fa alegria” ai cori a osteria, a quelli polifonici delle montagne.

Dopo l’anteprima a Venezia il film ha vinto il 16 Festival del Cinema Sloveno, il premio come miglior film in coproduzione, e quello per la migliore scenografia.

Pubblicato in : Cinema

Info Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti