
“Ma non se ne accorgono di uccidere persone inermi, gli stessi concittadini che dovevano difendere contro il nemico esterno?”
“In Arabia Saudita, come sapete, noi abbiamo accettato un cessate il fuoco incondizionato, ma i russi non l’hanno ancora accettato”. Tuttavia, “siamo consapevoli che sono in corso colloqui tra americani e russi su questo tema. Questi colloqui privati stanno avvenendo”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che con una pressione sufficiente sulla Russia, “si potrebbe raggiungere” un accordo per la tregua “nelle prossime settimane, forse mesi. Oppure potrebbe accadere all’improvviso, a volte, in guerra, le cose cambiano in un istante”. Lo riporta Ukrinform. Zelensky ha affermato che un cessate il fuoco non significa la fine della guerra, ma piuttosto “apre la porta alla vera diplomazia”. La Russia conta ancora sul presidente americano Donald Trump per raggiungere un accordo di pace accettabile in Ucraina, sebbene sia pronta a continuare la guerra in caso di fallimento dei colloqui. E’ quanto riporta Bloomberg, citando fonti a Mosca a conoscenza del dossier. “Il Cremlino non è preoccupato dalla minaccia di Trump di imporre sanzioni secondarie punitive al petrolio russo in assenza di passi avanti verso un cessate il fuoco – hanno detto le fonti – tuttavia, il presidente Vladimir Putin si rende conto che Trump rappresenta la sua migliore possibilità di porre fine alla guerra e vuole continuare l’impegno diplomatico”. “All’Ucraina va fornita urgentemente maggiore assistenza militare per poter arrivare ai negoziati di pace da una posizione di forza. La proposta dell’alto rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera di fornire munizioni all’Ucraina va esattamente in questa direzione”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri estone, Hanno Pevkur. Ribadendo l’appoggio dell’Estonia al prgramma di riarmo europeo, Pevkur ha sottolineato che un eccessivo attendismo non farebbe che danneggiare l’Ue e aumentarne la fragilità. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è recato in visita a Sumy, nell’Ucraina orientale, e ha annunciato lo stanziamento di fondi per aumentare la sicurezza delle comunità che vivono al confine con la Russia. In un videomessaggio da Sumy condiviso su Telegram, Zelensky ha detto che ”le nostre due regioni di Chernihiv e Sumy sono strategiche e al confine con la Russia”. Condannando i recenti attacchi commessi da Mosca, il presidente ucraino ha detto che “abbiamo deciso di stanziare fondi aggiuntivi per sostenere tutte queste comunità: quelle di confine, quelle al confine con il nemico e quelle vicine al fronte”.
Nel Consiglio Nato-Ucraina “discuterò delle nostre urgenti esigenze di difesa, delle garanzie di sicurezza edi un credibile pacchetto di deterrenza per noi. Garanzie forti e durature sono direttamente collegate al processo di pace e agli sforzi in corso, perché senza di esse, la Russia attaccherà di nuovo”. Lo sottolinea il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, a margine del Consiglio Nato-Ucraina a Bruxelles. La ministra della Difesa spagnola Margarita Robles ha annunciato ai suoi omologhi europei, durante la riunione informale di ieri in Polonia, che aziende spagnole attive nel campo della difesa si sono stabilite in Ucraina. Ne dà notizia il ministero della Difesa. “La Spagna sta aiutando l’Ucraina fin dall’inizio con invii di aiuti umanitari e programmi di formazione per i combattenti, senza dimenticare le loro famiglie, che hanno nel nostro Paese un alleato saldo”, ha detto Robles, che ha espresso l’inequivocabile impegno del governo spagnolo a continuare a sostenere l’Ucraina “per tutto il tempo necessario, ancor più nelle circostanze attuali, nel quadro dei negoziati di pace in corso”. “Una pace che deve essere giusta e duratura, in cui l’Unione Europea deve avere un ruolo rilevante”, ha aggiunto. “E’ ora di aumentare la pressione su Mosca”. Lo sottolinea il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, a margine del Consiglio Nato-Ucraina, che si riunisce a Bruxelles dove è in corso la ministeriale Esteri. “Sono venuto al quartier generale della Nato – afferma – per parlare di pace, di una pace globale e duratura, di come ottenerla e come mantenerla. L’Ucraina ha dimostrato di essere pronta a raggiungere la pace. Abbiamo accettato la proposta degli Stati Uniti per un cessate il fuoco provvisorio completo di 30 giorni, senza alcuna condizione. La Russia continua a rappresentare una minaccia esistenziale per l’Europa. Lo sottolinea il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. E comunque, eliminato il re viva il re.
Giuseppe Basilico

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