
Presidente Volodymyr Zelensky, a suo avviso, chi ha vinto la gurra in Ucraina?
“Un momento molto significativo e delicato”. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, scrive così su X del “rilascio di ostaggi” trattenuti nella Striscia di Gaza “dopo molti mesi di guerra tra Israele e Hamas”. “Noi ucraini conosciamo il dolore della separazione e la speranza di riportare a casa i propri cari. E’ ancora lunga e impegnativa la strada verso una pace duratura e verso la dignità per tutti i popoli, ma auspichiamo ulteriori progressi verso sicurezza, stabilità e vita normale in tutto il Medio Oriente”.Secondo anonimi interlocutori di tre paesi coinvolti nelle indagini sui danni ai cavi, le strutture di sicurezza negli Stati Uniti e in Europa sono inclini a credere che gli ultimi incidenti serviti ai cavi nel Mar Baltico siano stati provocati più da un incidente che per un sabotaggio dietro il quale c’è una “traccia russa”, lo scrive il Washington Post. Le informazioni attualmente raccolte, comprese le comunicazioni intercettate, indicherebbero che si è trattato di incidenti dovuti a “equipaggi inesperti che lavoravano a bordo di navi mal tenute”. L’ultimo incidente ha visto la Finlandia sequestrare una petroliera sospettata di aver gettato l’ancora su una linea elettrica sottomarina che collega Finlandia ed Estonia. Le autorità finlandesi hanno detto che la nave, l’Eagle S, fa parte di una “flotta ombra” di navi cisterna che aiutano Mosca a vendere petrolio sui mercati globali in violazione delle sanzioni internazionali. Ultima telefonata tra Antony Blinken e il ministro degli Esteri Ucraino Andrii Sybiha. Il segretario di Stato, riferisce in un post su X il portavoce Matthew Miller, ha ringraziato Sybiha per avere rafforzato le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Ucraina. I due hanno anche discusso delle recenti azioni sanzionatorie per privare la Russia di risorse e delle condizioni per un’Ucraina sicura e pacifica. La Russia ha annunciato di aver aperto un’indagine accusando le forze ucraine di aver ucciso civili in un villaggio russo conquistato dalle truppe di Kiev. Il Comitato Investigativo Russo, che indaga sui crimini più gravi, ha affermato che le truppe ucraine hanno “ucciso almeno sette civili che si stavano rifugiando nel seminterrato di una casa” nel villaggio di Russkoe Porechnoye, a circa venti chilometri dal confine. Una piccola flotta della Nato, si è radunata oggi al largo delle coste dell’Estonia, segnando l’intenzione dell’alleanza militare di proteggere i cavi e i gasdotti sottomarini europei già vittime di sabotaggio, probabilmente su iniziativa russa. Lo scrive il Guardian che precisa che una fregata e una nave da ricerca olandesi, così come un dragamine tedesco, sono arrivati oggi a Tallinn sotto una fitta nebbia marina. La Nato e le autorità finlandesi, scrive il Guardian, ritengono che la Eagle S faccia parte della “flotta ombra” russa di navi provenienti da tutto il mondo commissionate segretamente da Mosca per trasportare il petrolio russo in barba alle sanzioni imposte dopo l’invasione dell’Ucraina. Ma chiarire chi ci sia relamente dietro la Eagle S, che è stata costruita in Cina, ha avuto 3 nomi in precedenza, batte bandiera delle Isole Cook ma è di proprietà di una società di Dubai gestita a sua volta da una società indiana, sembra un puzzle di non facile soluzione. Boris Pistorius, ministro della Difesa tedesco, ha dichiarato che il suo Paese dovrà assumersi “una responsabilità” nel quadro di un eventuale accordo di cessate il fuoco tra Ucraina e Russia in cui venga imposta una zona demilitarizzata tra le due nazioni in conflitto. “È ovvio che dovremo svolgere un ruolo e assumerci delle responsabilità” ha dichiarato Pistorius in un’intervista rilasciata all’edizione di questo fine settimana della Suddeutsche Zeitung in merito a un’eventuale presenza di soldati tedeschi. Questa “settimana l’esercito russo ha utilizzato circa 550 droni d’attacco, quasi 60 missili di vario tipo e più di 660 bombe aeree” scrive su Telegram il presidente russo Volodymyr Zelensky, aggiungendo che le Forze di difesa del Paese “hanno abbattuto 33 missili, compresi quelli balistici, e 311 droni d’attacco nei nostri cieli. Altri 136 droni, utilizzati negli attacchi quotidiani alle infrastrutture, non hanno raggiunto i loro obiettivi”. Joe Biden ha “deliberatamente lasciato al suo successore un’eredita’ difficile nei rapporti con Mosca”. Lo ha scritto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, in un post in cui non mancano gli insulti al presidente uscente definito “un morto che cammina” e “un vecchio che ha perso il contatto con la realta’”. Ieri la Russia ha anche annunciato di aver preso il controllo di altri due villaggi nell’Ucraina orientale, l’ultima avanzata territoriale della sua offensiva. Si tratta dei villaggi di Vremivka e Petropavlivka, entrambi nella regione di Donetsk. E se si sbagliasse ancora una volta, presidente Putin?
Giuseppe Basilico

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