
Trump è il ritratto dell’amarezza, del dolore orgoglioso e privo di qualsiasi illusione.
“Ho avuto una lunga e dettagliata conversazione con il presidente Trump. Apprezzo il suo spontaneo interesse per come possiamo realizzare insieme una vera pace”. Lo scrive in serata su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo discusso di molti aspetti, diplomatici, militari ed economici e il presidente Trump mi ha informato di ciò che Putin gli ha detto. Crediamo che la forza dell’America, insieme all’Ucraina e a tutti i nostri partner, sia sufficiente a spingere la Russia
verso la pace”. “Prima o poi” in Ucraina “saranno necessarie delle elezioni”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Trump ha parlato del colloquio telefonico con Putin definendolo “una buona conversazione” e aggiungendo che pensa di incontrare “in futuro” il presidente russo, probabilmente in Arabia Saudita. Trump ha anche detto che non ritiene “adatta” per l’Ucraina l’ingresso nella Nato. “Accolgo con favore il fatto che Stati Uniti e Russia tornino a parlarsi al massimo livello. Dobbiamo lavorare insieme ed uniti tutti noi europei, con gli Usa, per riportare la pace nel nostro continente. Una pace giusta e duratura che non cancelli le ragioni dell’Ucraina, un accordo che non sia una tregua provvisoria ma ristabilisca le regole e determini le condizioni per impedire nuove guerre o aggressioni”. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Antonio Tajani dopo la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin.
“Nessuno desidera la pace più dell’Ucraina. Insieme agli stati uniti, stiamo tracciando i nostri prossimi passi per fermare l’aggressione russa e garantire una pace duratura e affidabile. Come ha detto il presidente Trump, facciamolo”. Lo ha dichiarato sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la telefonata con Donald Trump, che a sua volta gli ha parlato del colloquio avuto con Vladimir Putin. Con Trump “abbiamo concordato di mantenere ulteriori contatti e di pianificare i prossimi incontri”, ha aggiunto Zelensky. Donald Trump, ha annunciato su Truth che sta per chiamare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, per informarlo della sua conversazione di ieri con l’omologo russo, Vladimir Putin. Il Cremlino conferma il colloquio telefonico fra Vladimir Putin e Donald Trump. “La telefonata è appena terminata”, ha dichiarato il portavoce, Dmitry Peskov. “E’ stata una telefonata molto lunga, durata quasi un’ora e mezzo”, ha aggiunto senza fornire dettagli sul colloquio. Nella loro conversazione telefonica odierna, i presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, hanno “concordato che i rispettivi team inizino immediatamente i negoziati” per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato Trump su Truth.
“Vogliamo fermare i milioni di morti che si stanno verificando nella guerra con la Russia/Ucraina, ha scritto Trump sul social Truth. Il presidente Putin ha persino usato il mio motto della campagna elettorale, molto forte, ‘Buon senso’. Entrambi crediamo fortemente in questo motto. Abbiamo concordato di lavorare insieme, molto da vicino, anche visitando le rispettive nazioni”. “Se l’Ucraina non sarà nella Nato, significa che l’Ucraina costruirà la Nato sul suo territorio. Quindi, abbiamo bisogno di un esercito grande quanto quello che hanno oggi i russi. E per tutto questo, abbiamo bisogno di armi e soldi. E chiederemo questo agli Stati Uniti”. È quanto ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista all’Economist. Nel corso “dell’ottimo incontro” con il vicepresidente Usa JD Vance “ho sollevato il tema della difesa ma anche, ovviamente, dell’Ucraina, sottolineando che l’Europa deve essere presente al tavolo dei negoziati perché l’esito ci influenzerà molto”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas nel corso di un’intervista con la European Newsroom, come riferisce l’Ansa. Russia e Ucraina si sono accusate a vicenda di aver bloccato la rotazione del personale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale. Le truppe di Mosca hanno sequestrato la struttura, la più grande centrale nucleare d’Europa, nei primi giorni dell’invasione dell’Ucraina, ed entrambe le parti si sono ripetutamente accusate a vicenda di rischiare un disastro nucleare potenzialmente devastante attaccando il sito. Gli Usa avranno come “priorità in futuro l’Indopacifico” e l’Europa in Europa dovrà “assumersi la responsabilità della difesa convenzionale”. Lo ha detto il nuovo capo del Pentagono Pete Hegseth aprendo la riunione del gruppo di unione sull’Ucraina, guidato dalla Gran Bretagna.
Il qualcuno era di solito un intellettuale o un borghese dei molti che, sembra un paradosso formano la spina dorsale del movimento.
Giuseppe Basilico

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