
Il presidente Zelensky ha ringraziato la Turchia e il presidente Recep Tayyip Erdogan “per il sostegno dato all’indipendenza e alla sovranità dell’Ucraina” e si è detto pronto a collaborare per migliorare le difese aeree del Paese. ” Ieri sono morte 25 persone e le squadre di soccorso stanno facendo il possibile. La Russia ha attaccato con 48 missili e 476 droni. L’Ucraina è costretta a difendersi e faremo tutto il possibile per migliorare le nostre difese aeree e la nostra aeronautica” ha detto Zelensky. Il premier polacco Donald Tusk e il presidente ucraino Volodymy Zelensky hanno concordato “forme di cooperazione tra i servizi segreti polacchi e ucraini e le ferrovie statali”. Lo rende noto Tusk su X, specificando che “l’obiettivo sarà l’identificazione delle persone sospettate di collaborare con la Russia e la prevenzione di atti di sabotaggio”. Sono “mille” i bambini “rubati dai russi” nei quattro anni di guerra di invasione della Russia e che hanno fatto ritorno “grazie alla mediazione” della Santa Sede. Lo ha detto Viktor Yelesnkyi, Capo del servizio statale dell’Ucraina per la politica etnica e la libertà di coscienza, tra i principali relatori ieri all’evento ospitato presso la Presidenza del Consiglio, “Essere genitori e figli in fuga dalla guerra europea per la pace un progetto di accoglienza”, promosso da Eni Foundation insieme al Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino. All’evento hanno preso parte anche la vice ministra del Lavoro, Maria Teresa Bellucci e mons. Flavio Pace, segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, che ha ricordato la continuità tra papa Francesco e papa Leone nell’impegno a favore di una risoluzione pacifica del conflitto, nel segno del “dialogo” come ha detto proprio ieri sera Leone lasciando Castel Gandolfo. Il Consiglio dei ministri dell’Ucraina ha nominato Artem Nekrasov ministro ad interim dell’Energia dell’Ucraina in seguito alla destituzione della titolare del dicastero, Svitlana Grynchuk, per lo scandalo corruzione nel settore energetico. Lo riferiscono fonti citate dal media ucraino Ukrainska Pravda. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sollecita la ripresa dei colloqui tra Mosca e Kiev attraverso il processo di Istanbul, con l’obiettivo di un cessate il fuoco. Dopo aver ricevuto ad Ankara il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Erdogan ha detto: “Negli incontri di ieri abbiamo sottolineato la necessità che il processo di Istanbul continui con un approccio pragmatico e orientato ai risultati”. Nella città turca nei mesi scorsi – a maggio e a giugno – si erano tenuti due round di negoziati tra Mosca e Kiev. “Speriamo di ripristinare gli scambi entro la fine dell’anno, al fine di riportare indietro un numero significativo di prigionieri. La Turchia ci sta aiutando molto in questo processo”: lo ha detto Volodymyr Zelensky parlando degli scambi di prigionieri con la Russia nel corso di una conferenza stampa ad Ankara dopo l’incontro con Recep Tayyp Erdogan. “Quella in corso in Ucraina non ha più nulla a che fare con obiettivi militari, è una pura guerra di terrore contro la popolazione civile ucraina”. Lo ha ribadito ieri a Berlino il cancelliere Friedrich Merz, in conferenza stampa con l’omologo svedese Ulf Kristersson. E l’uso del patrimonio russo congelato in Europa, ha aggiunto, “è una leva forte per muovere Mosca verso il tavolo delle trattative e chiudere in prospettiva questa guerra”. “L’incontro tra Steve Witkoff e la leadership di Hamas in Turchia non è stato rinviato per le pressioni israeliane. Il motivo del rinvio è stata la cancellazione dell’incontro in Turchia tra Witkoff e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che era il motivo principale del viaggio”. Lo ha detto un funzionario americano a Channel 12. “Il mio messaggio alla Russia e a Putin è questo: vi vediamo, sappiamo cosa state facendo e se laYantar si dirigerà verso sud questa settimana, saremo pronti”: lo ha dichiarato il titolare della Difesa John Healey dopo l’avvistamento di una nave spia russa. Per il Cremlino è una nave da ricerca, anche se gestita da un ramo segreto delle Forze armate russe, la Direzione principale per la ricerca in acque profonde. Per la Gran Bretagna è ”una nave spia”, sospettata di sorvegliare la fondamentale rete di cavi sottomarini del Regno Unito. Il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz ha annunciato che l’esercito sta lavorando a un piano per schierare 10.000 soldati per proteggere le infrastrutture critiche in tutto il Paese, al fine di “contrastare gli atti di sabotaggi e aumentare il livello di sicurezza per i cittadini polacchi”. I bambini prodigio si esauriscono presto e gli alberi fioriti tardi hanno una giovinezza più lunga.
Giuseppe Basilico

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