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www idealisti cercasi!

Ma, chi sono costoro? Sono quelli che ritengono la realtà il risultato della spiritiualità interiore dell’uomo e, conseguentemente, pensano alla visone del mondo come riflesso di costruzioni che albergano a priori nella mente umana? Cioè, fondamentalmente, degli egocentrici? O, piuttosto, sono coloro che si arrovellano il cervello per trovare nuove forme di progresso che dovrebbero contribuire a consolidare l’edificio sociale in cui viviamo? Ai presenti, l’ardua sentenza!
by Picche

di Picche | 6 Dicembre 2007


LUNGA VITA
Nella casa della lunga vita io cammino
nella casa della felicità io cammino
la bellezza è davanti a me io cammino con lei
la bellezza è sotto di me io cammino con lei
la bellezza è sopra di me io cammino con lei
la bellezza è tutt’intorno a me io cammino con lei
nel viaggio della vecchiaia io cammino con lei
e sulla pista meravigliosa io cammino con lei
Popolo Navajo


Una volta, tanto tempo fa c’era ….
Da capo ….
Una volta, non molto tempo fa, mi è capitato di sentir dire da qualcuno o, forse, l’ho letto da qualche parte …. chi era costui o dove l’abbia letto proprio non lo ricordo. Dicevo, ho sentito dire che bastava entrare in un qualsiasi gabinetto per sapere cosa vuole veramente la gente. Successivamente, tutte le volte che mi capitava di entrare in uno di questi gabinetti, con esclusione di quelli delle persone per bene, cominciavo a guardarmi intorno per scorgere qualche elemento, o un dettaglio, ovvero un oggetto, o comunque qualcosa che mi svelasse o che mi facesse intuire quell’arcano. Ebbene, dopo aver tanto vagato, un giorno trovo finalmente la risposta all’enigma. Entrato in un gabinetto, vedo migliaia di scritte sulle pareti, sulle porte, sugli specchi, insomma dappertutto. Tra tutte queste migliaia di frasi, incredibile ma vero, ne notai una che assorbì completamente la mia attenzione …. con linguaggio risoluto, freddo, conciso ed essenziale si rivolgeva a questi grafomani, ammonendoli sonoramente, in tal guisa:
“Vogliamo smetterla di scrivere tutte queste cazzate sui muri e sulle porte!”
È inutile dire che questa frase, fra tutte, attirò l’attenzione anche di altri avventori e, udite udite, subito di seguito qualcun altro aggiunse tuonando in modo altrettanto sprezzante:
“No, invece continuiamo a imbrattare e scrivere sui muri e dappertutto come più ci piace. Comincerò io con un caro e vecchio slogan del ’68: ‘Nessuno al potere!‘”
Quando, poi, un altro habitué di quel luogo sublime, altrettanto suscettibile e appassionato, vide lo sviluppo di questo fraseggio, sentendosi autorizzato dal diritto costituzionalmente garantito di manifestare liberamente il proprio pensiero, non poté obbligatoriamente sottrarsi dall’eruttare in modo rabbioso e imperioso aizzando tutti, più sotto, di cotal maniera: “Ed io continuerò con uno nuovo: “Tutti al potere!”
“Nessuno ar potere
tutti ar potere
pe’ nun fa mai er proprio dovere
e mentre tutti fann’ammuina
lo scontento lentamente s’avvicina.
Nessuno ar potere
quarcuno ar potere
l’importante è nullo fa’ sapere
e mentre tutti grideno: ‘allora semo der gatto!’
ognuno denuncia ‘sto misfatto.
Tutti ar potere
quarcuno ar potere
ma ognuno fa finta de nun sapere
e poiché l’esito è ormai scontato
tutti cercheno de sarvasse in barba de lo Stato!”
 “Ma, perché dovremmo desiderare che nessuno stia al potere? O, al contrario, perché dovremmo invece stare tutti al potere? Semplicemente, perché non riteniamo che alcuni possano fare meglio della globalità ovvero dell’assenza di potere?
 Probabilmente! Ma, sicuramente, questo esprime la grande inquietudine sociale che imperversa nella nostra società …. e ci trafigge quotidianmente! Ehi tu, come ti chiami? Sei molto giovane.”
 “Me ciami Brambilla e fu l’uperari, lavori la ghisa per pochi denari e non ho in tasca mai la lira per poter fare un ballo con lei, mi piace il lavoro, ma non son contento, non è per i soldi che io mi lamento, ma per questa gioventù ci avrei giurato che mi avrebbe dato di più!”
 “Anche tu sei molto giovane ….ma, quanti anni hai? Di cosa non sei soddisfatto?”
 Ho quasi vent’anni e vendo giornali, girando quartieri fra povera gente, che vive come me,
che sogna come me; sono un pittore che non vende quadri, dipingo soltanto l’amore che vedo e alla società non chiedo che la mia libertà!”
 “E tu, chi sei? Non mi pare che abbia di che lamentarti ….”
 “La mia famiglia è di gente bene, con mamma non parlo, col vecchio nemmeno; lui mette le mie camicie e poi critica se vesto così; guadagno la vita lontano da casa perché ho rinunciato ad un posto tranquillo; ora mi dite che ho degli impegni che gli altri han preso per me.”
“Mettete dei fiori nei vostri cannoni
perché non vogliamo mai nel cielo
molecole malate,
ma note musicali
che formano gli accordi
per una ballata di pace,
di pace, di pace!”(1)
“Sì, capisco, sei deluso anche tu …. e ti senti disarmato di fronte a tutto questo annichilimento generale. Ti sembra che il mondo stia rivelando tutte le sue tare …. che non ci sarà un futuro, vero? Invece no, il futuro è lì, a portata di mano, il futuro è soprattutto nel presente …. e il presente ti renderà protagonista del tuo futuro ….adesso!


Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli e devi
cominciare da zero.
Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici,
come tre anni fa.
A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più.
Sei testardo, questo è sicuro,
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi.
Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e va incontro al tuo giorno
non tornare sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante.
Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadente
raccontare a tutta la gente
del tuo falso incidente.”(2)

 “Lo sai fratello cosa penso: siamo nella merda! A proposito, a te come va?”
 “Come vuoi che vada; guarda quei bambini che giocano alla guerra …. Ma dov’è questo wonderful world?”
Non ho più voglia di avere voglia
tutto questo è troppo anzi di più
e tu che aspetti sempre sulla soglia
dov’è questo Wonderful world?
Vado via domani
e non torno più
prima che io salti
faccio un salto nel blu
Sali, anima in depression
come in, come sei messo?
Ci sono giorni dove sono in vena
hey baby proprio come mi vuoi
in altri striscio tiro la catena
ma dov’è questo Wonderful world?
Che mi scappa da vivere
e qui non ci sto più
ma prima che io salti
faccio un salto nel blu.
Sali, anima in depression
come in, come sei messo?
Vado via domani
e non torno più
prima che io salti
faccio un salto nel blu
Un grande salto nel blu!”(3)
 No, fermati, aspetta un momento, non fare gesti sconsiderati!
 Ma, cosa hai capito? Quali gesti sconsiderati! Non ci penso nemmeno lontanamente. Ho solo voglia di fare un tuffo in piscina, così mi rinfresco un po’ le idee! Questa afa mi sta ottenebrandola mente!
 Sì, così va molto meglio …. e, comunque, vorrei che tu sapessi che il tuo Paese ha bisogno di te! Una volta tanto, non domandare cosa può fare il tuo Paese per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo Paese!
Ma, perché mai? Non ho una professione, non ho una missione, non ho uno stile, non ho charme,non ho classe, non ho arte ne parte, insomma non so far niente e non ho niente ….


Tutto va a fondo, ma era inevitabile,
in questo mondo chi è il responsabile?
ogni secondo è uno sfondo improbabile:
che fare?
salviamo il salvabile!
Che tempi, vedo cambiamenti sui comandamenti
attenti alle correnti poco coerenti
spiriti bollenti in movimento su tutti i fronti
pretendono acconti e chiedono sconti
quanto spendi?
o meglio, come vivi?
iperattivi, nocivi, agressivi senza buoni motivi
ciò che vedo è una bolgia
e mi chiedo è una storia marcia?
tutti castrati dentro a un’orgia
c’è chi si forgia il carattere
dice di combattere, frontiere da abbattere, ventuno lettere
ma con le zattere l’oceano non si attraversa
vanno a sbattere e si creano una storia persa;
è una farsa, la confusione tende al panico,
guarda la televisione e dimmi poi se sono l’unico
vendono aria, per giunta irrespirabile,
che fare?
salviamo il salvabile!
Chi a fede cerca pace e tiene in mano un bel machete,
ed è capace che per due monete manda all’aria calma e quiete.
è una rete nella quale chi più a più comanda
dal Ruanda all’Islanda sempre uguale, normale
bè forse è un ciclo temporaneo
ma io mi sento estraneo a qualunque mio coetaneo
spontaneo, io, me e me stesso come i De La
anima che illumina come al buio una candela
è una grande tela dipinta a più colori
dove i peggiori coprono le tinte dei migliori
signori è il tempo del tempio dello scempio
magari ho preso un granchio ma non ho sbagliato esempio
io che vedo ampio adesso vedo nebbia
mi scuoto nella gabbia e la musica m’inebria
resta l’unica fortuna inconfutabile,
se stai con me
salviamo il salvabile.
Il contatto umano è nullo, per questo resto attonito
mi mandano un monito da dietro un monitor, il tutto è insolito, insipido
i sentimenti che viaggiano via etere mi sento un falso invalido,
navigo, oltre me altri mille sul sedile
vado sul sottile è un pianeta infantile,
ostile a chi ragiona col cuore,
ci si auto-imprigiona e poi s’invoca l’amore ma
l’amore scappa, il dolore scatta
ti rifugi dentro te solo per vendetta
se ti va bene accetta,
per me è ignobile,
non rsto immobile,
salviamo il salvabile”. (4)
OK, d’accordo. Apprezzo il tuo entusiasmo delirante, ma tu hai le cose più importanti del mondo …. LE IDEEEEEEEEEEEEE! Le idee sono l’essenza della nostra vita …. non gettarle al vento …. scoprile, usale, amale, confrontale, spargile, resusciatale, rivitalizzale, costruiscile, spezzale, uniscile, conquistale, propugnale …. perché, poi, in fondo …


E’ meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani…
Spendendo tutti i sogni eludendo i guardiani…
Finché il tuo cuore è intatto e il tuo coraggio non mente,
ti ritroverai uomo dietro un fantasma di niente.
Ti mostrano il sorriso e poi li scopri…assassini!…
Ti vendono la morte pur di fare quattrini…
E sulla pelle del tuo ultimo fratello innocente
C’era rimasto un buco solamente…
La tua idea, la tua idea…
Non mollare, ma difendi la tua idea!
Ricordi quando ti nasceva una canzone
E quando la speranza aveva gli occhi tuoi?
Vincerai, se lo vuoi…
Ma non farti fregare gli anni tuoi!
Il blu del cielo forse adesso ha una ragione…
Ferma l’amore, non lasciarlo andar via!
Chi di violenza vive forse ha quella soltanto…
Prendi la gioia al volo prima che sia rimpianto…
La tua macchina rossa potrai averla anche tu,
ma non è a trecento all’ora che vivrai di più!
La tua idea, la tua idea…
Quando sparisce col sorriso la paura,
ti vivrò accanto, farò il viaggio insieme a te!
Sarò io la tua idea!!!
Credimi tu non devi smettere di giocare agli indiani…
Il tuo destino non è nella ruota, ma è nelle tue mani.!
…ed è per questo, credimi,
che è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani…(5)
 Cosa fai, te la prendi con le minoranze ora?
 Assulutamente no …. al contrario, anche qui ho qualcosa da dire, ma lo rimando alla prossima …..

by Picche
_____________________________________________

(1)I Giganti, “Proposta”, 1967.
(2)Edoardo Bennato, “Non farti cadere le braccia”, 1973.
(3)Zucchero, “Oro Incenso & Birra”, 1989.
(4)Turi, “Salviamo il salvabile”, 2001.
(5) Renato Zero, “Ero Zero”, 1979.

Pubblicato in : Primo piano

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Marzio Siracusa

    20 Dicembre 2007 alle 09:22

    Oltre ai filosofi canterini non c’è nessun altro da citare? M.S.

    Rispondi

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