• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Wadjda

di Maria Rita Monaco | 25 Novembre 2012

Un altro film, proveniente dal 69° Festival di Venezia, a firma femminile in uscita sui nostri schermi. Da vedere. 

E’ bello vedere  sfilare sul tappeto rosso l’attrice più giovane del festival che lo ha percorso scuotendo felice i suoi riccioli rossi mentre inforcava la sua bicicletta verde. Ed è colore, è vita, è desiderio di riscatto quello che per  97 minuti passa sullo schermo a firma di una donna che ha girato il suo primo film in Arabia Saudita, un paese in cui non esistono cinema e i film si possono vedere solo in dvd negli enormi ultrasottili schermi televisivi  di tante case.

Ed è giustamente felice e orgogliosa Haifaa Al Mansour per aver girato interamente in Arabia Saudita, affiancata da una troupe tedesca (non esiste in questo paese una industria cinematografica) ma con un cast formato interamente da sauditi (ed è già questo un bel passo avanti per una società in cui uomini e donne non possono mischiarsi).

E’ un grande traguardo questo per la prima regista saudita specie se pensiamo che le donne, in questo paese non possono guidare, non possono cantare ad alta voce, girano per le strade coperte di veli neri (ed è forte il contrasto cromatico accostato ai tanti uomini che percorrono le vie della città in total white).

Ho cominciato ad amare il cinema – dice la regista- grazie a mio padre che organizzava proiezioni in casa per tutta la famiglia. Sottolinea l’ipocrisia della situazione (quello che è proibito alla luce del sole si può fare nel privato…basta far parte di una famiglia “aperta”) e rivela che la bicicletta è stata il suo sogno da bambina. Quando il padre l’ha condotta in un negozio ne ha acquistata una verde come quella che sceglie Wadjda nel film.

Le ragazze hanno grandi sogni, grandi potenzialità, un carattere forte e Wadjda le rappresenta tutte.

L’idea, il desiderio di una bicicletta per una ragazzina non è solo riprovevole ma addirittura proibito (cadendo potrebbe perdere la sua verginità) ma Wadjda (diminutivo del nome della protagonista Waad) vuole che il sogno non resti tale, si comporta, agli occhi degli altri, come un ragazzaccio, ma vuole a tutti costi la bicicletta, simbolo di conquista e fa di tutto per averla.

La madre, all’inizio distratta e preoccupata (sta facendo di tutto per convincere il marito a non prendere un’altra moglie), non può comprargliela e Wadjda cerca di raccogliere i soldi necessari. Crea braccialetti che vende alle compagne a scuola, ma il guadagno è minimo. Quando sente parlare di una gara di Corano (l’allieva della Madrassa che dimostrerà di conoscere e saper intonare i versi al meglio, vincerà 1.000 ryal) capisce che quello è il suo momento e Wadjda, che fino a quel momento si è dimostrata un’allieva tiepida, diventa un modello da seguire per le sue compagne. La gara sarà vinta ma i soldi non li avrà e la bicicletta sarà acquistata dalla madre.

Wadjda potrà sfidare il suo compagno di giochi e gridare ”Prova a prendermi”. Un grido gioioso che potrebbe dare una nuova immagine dell’Ara.bia Saudita aperto alla speranza e alla perseveranza.

In uscita il 6 dicembre. Non perdetelo.

Pubblicato in : Cinema

Info Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti