Cari amici, ora vi pare che un presule possa intrufolarsi nelle beghe italiote ogni piè sospinto mettendoci bocca? Eppure è così, fin da quella primavera del 1948, è così. Per la verità, queste sottane, la bocca negli affari italiani l’hanno messa sempre. Ora, com’è costume, per la circostanza delle unioni civili, Bagnasco chiede il ” Voto segreto” evocando un celebre slogan, appunto, della democrazia cristiana che a quelle elezioni spopolò sul blocco sovietico. ” Nel segreto della cabina elettorale DIO ti vede, Stalin, no !” e fu vittoria. Tutte le beghine, alla faccia del PCI, fedifraghe, madri di famiglia e vergini, fecero trionfare la libertà! Oggi un bambino non può essere adottato da una coppia omosessuale, mentre va bene che gli orfanotrofi, ad esempio, siano gestiti da suore o frati che di matrimonio e famiglia non capiscono nulla. Anzi, pretendono d’insegnare senza essere né madri, né padri, perché non si posso sposare. La cosa appare perlomeno ridicola.
Voto segretissimo
Pubblicato in : La vignetta di Enrico MartelloniTag: bagnasco, bambino, democrazia, elezioni, madri, slogan
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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