
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il vice presidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, hanno avuto un colloquio telefonico per discutere di “mantenere un fronte unito sulle sanzioni” contro la Russia. Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione Europea, Paula Pinho. “Hanno discusso di come mantenere un fronte unito sulle sanzioni”, ha dichiarato Pinho su X.
“La morte di operatori umanitari danesi in un attacco missilistico sottolinea la brutalità della guerra della Russia in Ucraina. Gli attacchi alle missioni umanitarie rappresentano una grave violazione del diritto internazionale. L’Ue rimane ferma nel sostenere l’Ucraina e riterra’ responsabili i colpevoli”. Lo scrive su X l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas riferendosi agli sminatori ucraini ingaggiati dal Consiglio Danese dei Rifugiati morti in un attacco russo mentre stavano bonificando un’area precedentemente occupata dalle forze di Mosca. Secondo il governatore della regione di Chernihiv, Vyacheslav Chaus, i russi avrebbero deliberatamente preso di mira i due operatori. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi per circa un’ora il presidente della Polonia Karol Nawrocki. Come spiega una nota di Palazzo Chigi, Meloni si è congratulata con il presidente polacco “per l’assunzione del suo nuovo incarico” e i due leader “hanno condiviso l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e le posizioni assunte con riferimento ai principali dossier dell’attualità internazionale”. Con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “abbiamo parlato di come spingere la situazione verso una vera pace. Abbiamo discusso diverse opzioni, e la più importante è la pressione, utilizzando misure forti, in particolare economiche, per imporre la fine della guerra”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo della telefonata col tycoon insieme ai leader europei. Con Trump hanno inoltre discusso “della massima protezione dei cieli ucraini” dagli attacchi russi: “L’Ucraina ha proposto un formato per la protezione dei nostri cieli che gli Stati Uniti dovranno valutare”, ha sottolineato.
“Pretendere, prima di qualsiasi discussione di pace, il ritiro degli eserciti ucraini da un territorio grosso modo equivalente a quello che è costato alla Russia circa 250mila morti e un milione di soldati nei combattimenti, significa formulare un’idea iniqua, immorale e impossibile”. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron al termine della riunione della Coalizione dei volenterosi a Parigi. Lo riferiscono i media francesi. “La discussione è concepibile solo se vengono offerte forti garanzie di sicurezza agli ucraini e se queste diventano la condizione per accompagnare un cessate il fuoco, un accordo di pace o un armistizio”, ha aggiunto. Il Regno Unito evidenzia l’impegno collettivo dei partner della cosiddetta coalizione dei Volenterosi a fornire “missili a lungo raggio” all’Ucraina fra le conclusioni del vertice odierno di Parigi, che Keir Starmer ha co-presieduto da remoto con Emmanuel Macron. Downing Street mette in risalto inoltre come Starmer nel suo intervento abbia invocato “un’intensificazione delle pressioni” su Vladimir Putin per spingere la Russia alla pace. Quanto al contributo militare britannico per le garanzie post-belliche a Kiev, Londra si è detta da tempo pronta a schierare un contingente sul terreno con altri, a patto che ci sia una copertura Usa. Il Canada è impegnato a mantenere la pressione economica sulla Russia. Lo ha dichiarato – attraverso il suo ufficio – il primo ministro canadese Mark Carney, che ha partecipato ieri alla riunione della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi. La riunione della Coalizione si è tenuta a Parigi ieri mattina in formato ibrido, presieduta dal premier britannico Keir Starmer e dal presidente francese Emmanuel Macron. Carney ha partecipato alle discussioni in formato online. Global Affairs Canada ha dichiarato che il governo canadese, in linea con gli impegni assunti a metà agosto, ha ufficialmente imposto ulteriori restrizioni, abbassando il tetto massimo di prezzo del petrolio greggio di origine russa trasportato via mare da 60 a 47,60 dollari al barile. Italia, Germania e Polonia fanno parte dei 26 contribuenti all’iniziativa di garanzie sicurezza per l’Ucraina una volta raggiunta la pace.
Non è straordinario?
Giuseppe Basilico

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