Dopo averci fatto sorridere con l’incauto acquisto de La Tazza del Vate per #ioraccontobreve solo due giorni fa, Romeo Lucchi, scrittore e attore, qui si è fatto decisamente più caustico, e si è preso, giustamente, tutte per se 250 parole invece che 100. Sulla celeberrima canzone di Modugno gli aneddoti, anche quelli politici e persino di politica estera, si sprecano. Nei momenti di depressione in Italia si mette in discussione tutto, anche l’Inno nazionale, e pur di far le corna al povero Goffredo si oscilla dal sostituto illustre tipo il Va pensiero verdiano al sostituto pop, ovvero Volare. Questo aneddoto del 2029, però, ci mancava. E come poteva essere altrimenti. Essendo nel futuro. Ci fa ridere? Sì, ma a denti stretti. Ci lascia un senso di disagio. Non riusciamo a toglierci dalla testa che in fondo… oddio potrebbe anche succedere!!!!
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