Un titolo mi aveva incuriosito scorrendo il denso programma di Venezia 68 “Voi siete qui”. Non ho l’abitudine di cercare commenti e critiche prima di vedere un film e devo ammettere che la mia curiosità (sono curiosa come un gatto e una scimmia messi insieme) è stata messa a dura prova, infatti ho dovuto aspettare fino alle ore 22 del giorno 8 settembre per poter assistere, dopo l’ennesima coda, all’unica proiezione del documentario di Francesco Matera, giovane regista fiorentino (un po’ di campanilismo non fa male).
Attesa premiata perché Matera, Crespi e Chavez ci hanno portato sul set di tanti film girati a Roma, attraverso la geografia dei luoghi amati e forse dimenticati, ritrovati attraverso la storia del nostro cinema . Un viaggio nella memoria attraverso le parole e le immagini di chi il nostro cinema lo ha pensato, disegnato, vestito, scritto, girato.
I luoghi a lungo cercati e studiati per ambientare le scene presenti nella mente. “Voi siete qui” è un viaggio per le vie , le piazze, i palazzi di Roma resi celebri da molti film: da “Roma Citta aperta” a “Ladri di biciclette”. Attraverso le parole di Ettore Scola riviviamo i sopralluoghi alla ricerca del cortile dove far sfilare la massa degli inquilini che si recano al comizio di Mussolini in “Una giornata particolare” . Rivediamo la terrazza sui tetti in cui Totò istruiva la sua “banda” nel film “I soliti ignoti”.
Da un’idea di Alberto Crespi e Alessandro Boschi, Francesco Matera ci fa accompagnare la fotografa Angelina Chavez nel suo peregrinare curioso, abbiamo la possibilità di rivedere, confrontare, immaginare i luoghi del cinema. Matera dirige, monta spezzoni di film mentre ci guida nel viaggio alla scoperta di una Roma che non c’è più e di una Roma in continuo mutamento, attraverso le parole e le immagini di direttori della fotografia, registi, sceneggiatori si compie un viaggio alla scoperta dei cambiamenti della Hollywood sul Tevere, guidati non dalla nostalgia ma dalla memoria dalla Cinecittà di “Bellissima” alla Roma moderna di “Saturno contro” la cronaca di una città in continua evoluzione. Senza rimpianto ma con il desiderio di leggere, attraverso il cinema la storia e la cronaca di una città.
Maria Rita Monaco

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