Sarebbe bello incontrare pubblicamente Carlo Calenda per un faccia a faccia sui temi politici sollevati dal suo progetto centrista. Perché quello di Calenda è un progetto centrista. Vecchio come il cucco. Vecchio, ma non antico. Che vuole stare e vuole sedere al centro dell’emiciclo. Insomma, Azione sta tentando di costruire il terzo polo. Tutto il resto sono chiacchiere. Non m’interessano le chiacchiere, ma soltanto le parole che possano favorire un faccia a faccia televisivo tra il sottoscritto e Carlo Calenda. Anche stavolta, purtroppo, non accadrà perché il Potere egemone sta puntando su di lui, cioè sulla persona sbagliata, senza talento politico. A Frosinone è alleato con Fratelli d’Italia. In altri posti sta a sinistra. È un narcisista. Povera Italia! Povera Patria.
Neanche lo stesso Calenda accetterà il mio invito. Perché la vecchia mentalità, come pure il Nuovo che avanza, non accetta il contraddittorio. Soltanto il monologo.
Calenda sta sbagliando tutto. Ha le idee confuse. È convinto di essere un leader e non lo è. Manca di umiltà. È arrogante, superbo, altezzoso. E naviga a vista. Ma perché?
Consiglio a tutti di abbandonare quella nave prima di dover ricorrere alle zattere e ai salvagenti. Scendere di corsa…!
Quando è in tv, Carlo Calenda trasmette un sentimento di boria, un atteggiamento modesto ma non umile, un linguaggio facile ma non semplice, il tutto immerso in una confusione che non rende chiaro il suo progetto politico. Anzi. Nemmeno lui ha le idee chiare sul progetto politico. Anche lui vuole solamente il Potere. Qualcuno lo aiuti a capire, prima che vada a sbattere. Tutto tempo perso quello speso dietro a Calenda. C’è necessità di politici umili, cioè forti.
Personalmente, credo che l’umiltà sia la forza. Viva il progetto politico della Rosa nel Pugno 4.0…!
Pier Paolo Segneri

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