
I circoli che sostengono l’attuale primo Ministro di Israele stanno pompando i media sulla necessita’ di arrivare ad un’operazione chirurgica sui siti nucleari dell’Iran entro la fine di ottobre e prima delle elezioni presidenziali americane. Chirurgia a parte si tratterebbe comunque di un intervento con la previsione di migliaia di morti tra i civili.
L’amministrazione Obama sta invece intensificando i contatti con gli altri paesi occidentali per un inasprimento delle sanzioni all’Iran e alla Siria suo stretto alleato e per un’intensificazione del dialogo diplomatico. Opportunita’ questa su cui si e’ ufficialmente schierata a favore anche la Cina.
Il paradosso e’ che l’Arabia Saudita (anche se non lo dichiara ufficialmente) vedrebbe con interesse un attacco portato all’Iran, centrale sciita che sta mettendo in pericolo l’esistenza stessa dei sunniti. Si tratta di una miscela esplosiva che fa dire ad alcuni analisti che questi potrebbero essere i prodromi della nuova guerra mondiale.

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