E’ uscito in questi giorni il volume “Vlad III di Valacchia. La storia e il mito” di Marco Zini, edito da Aracne Editore. La prefazione al libro è di Giovanni Cipriani, Professore associato di Storia moderna presso l’Università degli Studi di Firenze, pubblicata in calce al presente articolo.

Su Dracula (l’epiteto con il quale è comunemente conosciuto Vlad III di Valacchia) moltissimo è stato scritto, ma probabilmente pochi autori hanno cercato il “perché” di un simile fenomeno di massa. Qui, invece, c’è uno sforzo speculativo e di riflessione che non cede mai alle lusinghe del sensazionalismo, pratica assai diffusa all’interno di questo argomento.
L’autore ripercorre tutte le tappe che ne hanno caratterizzato la diffusione nella cultura popolare, attraverso un filo logico che lega realtà e fantasia, analisi storica e invenzione creativa, verità e menzogne di oltre cinque secoli.
In questo “viaggio” si ha una sorta di guida intellettuale per seguire tutti i mutamenti delle paure e delle ansie dell’uomo.
È un lavoro accurato ma, nello stesso tempo, adatto a ogni lettore, grazie a un linguaggio semplice e immediato.
Viene tenuta attenzione costante sul modello storico e sulla sua presenza in ogni genere di rappresentazione.
Per acquistare il libro: http://aracneeditrice.com/index.php/pubblicazione.html?item=9788825534276
Pubblichiamo di seguito la prefazione del Professor Giovanni Cipriani.
Davvero straordinaria la poliedricità intellettuale di Marco Zini. Dopo un esordio in campo letterario con il fortunato romanzo Una chitarra nel vortice, da provetto farmacista ha approfondito studi di storia della Chimica e della Farmacia, imponendosi all’attenzione all’interno dell’Accademia Italiana di Storia della Farmacia e presen- tando apprezzate relazioni a congressi nazionali che hanno avuto luogo nelle più disparate città della nostra penisola.
Attratto dalle discipline filosofiche, per irrobustire la propria for- mazione ed ampliare il raggio di azione delle sue ricerche, non ha esitato ad iscriversi di nuovo all’università, conseguendo, con ottimi risultati, a Firenze, la laurea triennale in Filosofia. Proprio all’inter- no del nuovo corso di studi, ha preso corpo un’antica passione e la figura di Vlad di Valacchia è stata oggetto di una attenta e meditata ricostruzione, tesa a mettere in luce il peso storico del personaggio e la sua successiva mitizzazione.
Marco Zini si è così immerso nel clima del pieno Quattrocento, ripercorrendo le vicende di larga parte dell’area balcanica e metten- do in evidenza l’azione politica del Pontefice Pio II Piccolomini, del- la Repubblica di Venezia e dell’Impero Ottomano nell’Europa orien- tale, in uno dei periodi più tormentati per i rapporti internazionali e per i contrasti religiosi.
La figura di Vlad è affascinante proprio per il suo ruolo cruciale nel territorio romeno, per la fama sinistra di Impalatore ed attraverso le pagine di Zini ben si comprende come nel tardo Ottocento l’irlandese Abraham Stoker abbia potuto trarre ispirazione da even- ti reali per trasfigurarli nella maniera più suggestiva, valorizzando antiche leggende, giunte anche sotto i torchi di alcune stamperie, che ponevano in primo piano creature demoniache e le loro terribili gesta: i vampiri. Grazie a Stoker, Vlad è divenuto Dracula e della sua figura si è successivamente impadronito il cinema, con alterne interpretazioni, ora più aderenti alla realtà storica, ora del tutto ro- manzesche.
Marco Zini illustra con maestria ogni aspetto della complessa questione, accompagnandoci con garbo sia nella storia, che nella leggenda, padroneggiando pienamente ogni fonte disponibile e mo- strando una approfondita conoscenza dei luoghi in cui si svolsero, o furono ambientati, i fatti narrati. Il testo giunge fino ai nostri giorni e viene anche ricordato il singolare caso di una tomba, recentemen- te scoperta a Napoli, che alcuni, sulla base di pure supposizioni ico- nografiche, presentano come connessa allo stesso Vlad ed ai suoi discendenti.
Con una prosa avvincente, Zini ci immerge nel passato, nel pre- sente e nel futuro, non trascurando alcun dettaglio e facendo com- prendere, da giovane filosofo, che ogni evento, sapientemente nar- rato, è in grado di esprimere un linguaggio universale e di svelare, a livello psicologico, le pulsioni che talvolta si celano nella profondità del nostro animo.
Prof. Giovanni Cipriani
Marco Zini è nato a Firenze è in questa città è attivo come operatore culturale nel campo della musica e dell’arte. Si è laureato in Farmacia e Filosifa presso l’Università degli Studi di Firenze e collaboa con l’Ordine Agostiniano per la tutela e valorizzazione del complesso monumentale di Santo Spirito nell’Oltrarno fiorentino. Solge la professione di farmacista, è membro dell’Accademia di Storia della Farmacia ed è fondatore, nonché presidente, di una scuola di musica operante nella provincia di Firenze. Nell’arco di oltre vent’anni ha raccolto una ricca documentazione su Vlad III di Valacchia, sia da un punto di vista storico che letterario e artistico, recandosi in Romania varie volte. Ha pubblicato un romanzo per la casa editrice Nicomp del titolo “Una chitarra nel vortice”.

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