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Viva Villa

L’unico che avesse capito cosa deve essere una rivoluzione; e, per inciso, l’unico ad essere riuscito ad invadere gli Stati Uniti.

di Alberto Benzoni | 5 Giugno 2016

Un illustre pensatore liberale scrisse, non mi ricordo bene quando, “Ogni potere corrompe; ma il potere assoluto corrompe totalmente”. Dal settecento in poi, costituzionalisti e pensatori politici hanno tentato di ovviare a questo pericolo permanente con i più vari accorgimenti, ma ci sono riusciti solo in parte e, direi, sempre di meno.
Il sottoscritto si sente allora di proporre alla vostra attenzione il “metodo Villa”; magari nella versione più consona alla nostra sensibilità europea.
Pancho condivideva in toto il punto di vista di lord Acton anche se non lo aveva mai sentito nominare. Basta vedere il disagio con cui, assieme al nostro Emiliano Zapata siede sulle poltrone dorate del palazzo presidenziale di Città del Messico, dopo l’ennesimo e illusorio trionfo dei peones rivoluzionari; guardando, tutti e due, intorno a sè nell’attesa dell’imminente fregatura.
Il suo credo, e quello di Zapata non è la conquista del potere, ma l’eliminazione a intervalli regolari, di quelli che lo occupano.
Travolto il potente di turno se ne torna a casa sua. Ma quando li giunge notizia che a Città del Messico o nella provincia vicina c’è qualcuno che ruba, accumula ricchezze opprimendo qualcun altro, riparte, arriva, fa fuori qualcuno, impone una tassa pesante ad altri, apre una scuola e se ne va ( se possibile, con una nuova moglie, ma tutte gli resteranno fedeli).
A farlo fuori, quando ambirebbe soltanto ad un tranquillo e meritato riposo, sarà un altro rivoluzionario, questo “istituzionale”. Cui seguiranno, nei decenni, altri rivoluzionari, anch’essi istituzionali e debitamente nominati dai loro predecessori, anch’essi dirigenti del “partito rivoluzionario istituzionale”.
A scuotere il potere, allora, non ci sarà nessun Pancho o Emiliano; mentre a corromperlo basterà la malavita organizzata.
E allora: viva Villa ! L’unico che avesse capito cosa deve essere una rivoluzione; e, per inciso, l’unico ad essere riuscito ad invadere gli Stati Uniti ed a occuparne ( per lo spazio di una notte…) una città.

Pubblicato in : Primo pianoTag: Emiliano Zapata, notizia, Pancho Villa, punto di vista, scuola, stati uniti, tassa

Info Alberto Benzoni

Nato nel 1935. Ha lavorato all’ufficio Studi e Internazionale dell’Iri. Nel Psi dal 1957. Vice sindaco di Roma dal 1976 al 1981. Autore di testi sulla storia del movimento socialista in Italia e, in particolare, sull’esperienza craxiana. Ha scritto anche, con la figlia Elisa, “Attentato e rappresaglia – il Pci e via Rasella” e “Le vie dell’Italia”. Si è interessato collaborando a varie riviste, di problemi di politica internazionale.

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