• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Viva l’Ucraina libera e democratica. Viva la pace e la giustizia

di Pietro Yates Moretti | 27 Febbraio 2022

Nel marzo 2020 fummo posti di fronte all’impensabile: un nuovo virus che avrebbe rinchiuso in casa il mondo da lì a pochi giorni. Poco meno di due anni dopo ci troviamo davanti ad un’impensabile ben più terrificante: lo spettro della terza guerra mondiale. Se il novello Hitler non si ferma, e aggredisce un paese dell’Ue o della Nato (come ha promesso!), anche l’Italia entrerà in guerra. 

Per evitare che accada, sembrano esserci al momento solo due strade. La prima è quella di non fare nulla, accusando in pari modo vittima e carnefice nel nome della “pace nel mondo”. Una scelta che però è solo superficialmente neutrale: non riconoscere che c’è un aggredito e un aggressore significa schierarsi con quest’ultimo. Sarebbe pace senza giustizia, ovvero la premessa per ulteriori guerre. Anche tralasciando considerazioni di natura umanitaria, civile e di diritto internazionale, è una strada che aumenta le chance di un conflitto globale. Putin ha chiaramente detto di voler riconquistare i paesi dell’ex area sovietica, membri dell’Ue e della Nato. Poco dopo quel discorso ha invaso l’Ucraina, che vede come il primo tassello nella ricostituzione dell’impero sovietico. Perché dovrebbe fermarsi, se ci limitiamo a guardare? 

La seconda strada è fare di tutto – eccetto la guerra diretta, che innescherebbe da subito un conflitto mondiale – per fermare Putin, dando il massimo supporto al popolo ucraino e isolando la Russia dalla comunità internazionale. Questa è l’unica speranza che abbiamo davvero di prevenire un allargamento del conflitto: far pagare ai russi un costo così alto, da indurli a ripensarci per sempre, o almeno per i prossimi decenni. 

Ecco perché la resistenza degli ucraini è così importante, oltre che straordinariamente commovente: quei civili stanno difendendo le loro terre, ma ancora di più la pace e la democrazia in Europa e nel mondo. Se riescono a rallentare l’invasione, che Putin avrebbe desiderato fulminea e schiacciante, ci sono maggiori chance di costringere l’aggressore a desistere e trattare. 

Dopo i tentennamenti iniziali, anche l’Italia ha optato per questa seconda strada, nonostante la nostra incosciente dipendenza dal gas russo e un’opinione pubblica che pochissimo tempo fa ha dato il 60 per cento dei propri voti a partiti filo-putiniani, più o meno apertamente ostili alla Ue, alla Nato e alla democrazia liberale. Ovviamente si parla di Lega e Movimento 5 Stelle.

E’ una strada complicata e tutt’altro che indolore per l’Italia e per i suoi cittadini. Dobbiamo essere preparati a soffrire, parecchio. Ogni metro cubo di gas che serve a riscaldarci e a far girare la nostra economia va a finanziare Putin e la sua guerra alla democrazia. E’ bene che i leader politici comincino a parlarne al Paese e a prepararci a ciò che potrebbe avvenire di qui a breve se la guerra non si ferma. L’aumento delle bollette, con cui Putin ha finanziato la sua armata, è nulla rispetto a ciò che abbiamo potenzialmente davanti. Dobbiamo essere pronti a gravi sacrifici,  per lungo tempo.

Fortunatamente, nonostante gli sforzi di alcune forze politiche e dei loro tenaci elettori, l’Italia non è sola e rimane per ora tra le democrazie occidentali. Rimane nell’Unione Europea che, di fronte ad una minaccia esistenziale, dovrà ora fare un enorme e rapido passo in avanti verso l’unione dell’energia e soprattutto della difesa. E’ questa la nostra casa da costruire, quella che dovrà difendere la libertà, la democrazia e la visione del mondo degli europei, fondata sulla pace e sulla giustizia. Infine c’è la Nato, senza la quale l’Italia sarebbe oggi indifesa nell’eventualità di un conflitto mondiale. Teniamocele strette e prepariamoci al peggio, sperando che non accada.

Viva l’Ucraina libera e democratica. Viva la pace e la giustizia.

Pietro Moretti, presidente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: 5 stelle, aduc, anni, comunità internazionale, considerazioni, democrazia, democrazia liberale, discorso, europa, guerra mondiale, italia, lega, mondo, movimento, nato, natura, opinione pubblica, putin, speranza, unione europea

Info Pietro Yates Moretti

Vicepresidente Aduc

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti