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VISTO DAL CENTRO SINISTRA

di Oscar Bartoli

di Oscar Bartoli | 3 Maggio 2010

Saverio Gentile has left a new comment on your post “Visto da destra”:

Commento a piu’ puntate

Prima puntata

Oramai io non ci capisco piu’ niente. E quando accade questo faccio uno o piu’ passi indietro per cercare un punto solido su cui posso basare il processo logico che spero mi porti alla comprensione. Mi riesce bene per il lavoro che faccio. La ricerca scientifica non ha alternative al formulare ipotesi partendo da misure ripetute e statisticamente significative. Ricomincio quindi a guardare i risultati delle misure per poi ricostruire da li’ usando semplici nessi logici. . Ma quando cerco di attuare questo metodo per capire la politica italiana (e soprattutto italiana) non riesco a trovare il capo e sono molti i passi che devo fare in ogni direzione. Fondamentalmente perche’ non c’e’ mai un fatto. Nel senso che non c’e’ mai un accaduto che sia misurabile, dimostrabile. Il processo logico prevede che da un fatto si forma un opinione. Nella nostra politica l’opinione si forma su altre opinioni e non su fatti documentabili. Quando poi finalmente e spesso per puro caso si incontra una misura statisticamente significativa, quindi un fatto documentabile, forze misteriose agiscono per trasformarli in mezze verita’, complotti, inciuci (pettegolezzi) e cio’ che potrebbe soddisfare la logica diventa un “fatto di senso incompiuto”. Tutto si rimescola, tutto si riconfonde. Ed e’ cosi’ che nascono i Dell’Utri ed i Mangano (mafiosi per fatto ma eroi del loro tempo per propaganda ) o le D’Addario e le Noemi (mal costume per fatto ma mandrillate per propaganda) tutti comlpevoli a meta’. Peggio, leggi ad personam che violentano l’intimo piu’ profondo del senso civile e perche’ no, dell’italianita’, ma chi ci ha capito niente dei fatti addotti a giustificare la nascita di queste leggi? Alla fine pero’, un fatto che non puo’ essere sconvolto perche’ per natura nasce dall’insieme degli sconvoglimenti e sorge da un marasma di materia scritta e non dimostrabile, accettabile e non comprensibile e di tutto anche il viceversa, e’ che c’e’ un fattore comune che lega questi fenomeni: Berlusconi. Non credo sia una guerra del piu’ forte a danno dei piu’ deboli come dice Giorgio Bocca. Il motivo e’ perche’ il danno e’ per tutti, lui compreso. Oramai ha schiacciato tutto e tutti e se non esiste niente piu’ da schiacciare non esiste neppure piu’ lui. Credo che in Italia gli uomini come Berlusconi sono molto piu’ comuni di quello che si crede. C’e’ infatti un Berlusconi in ognuno di noi. Cio’ che ci accomuna e’ la strafottenza. Noi ce ne fottiamo di tutto, non ci interessa niente se non per soddisfare un momento di frustrazione che pero’ non ha niente a che fare con l’argomento di cui in quel momento ci stiamo interessando. Magari l’Inter ha perso lo scudetto e noi per sfogare combattiamo una lotta politica. E lo facciamo con lo stesso stile con cui si va allo stadio, Forza Italia… Ma in realta’ non ce ne frega niente. Berlusconi e’ come noi, e’ uno di noi. E lui fa il possibile per farcelo credere. Se ne fotte di tutto e di tutti e siccome noi lo sappiamo che siamo uguali glielo facciamo fare. Anzi ci fa comodo perche’ ci offre l’alibi per continuare a fare i furbi ed in piu’ si becca le critiche dei benpensanti. Tanto poi Dio ci pensa. E’ vero che Berlusconi e’ un uomo del popolo. Incarna l’italiano medio mediocre. La sua pura forza si basa su due elementi: 1) L’apparire cio’ che non si e’ purche’ rappresenti un di piu’ di cio’ che si e’… Ma chi in Italia, vestito di camice quale esso sia da medico o macellaio oppure con una uniforme, da ferroviere o da generale non fa il possibile per usare ed abusare del potere concessogli? E per apparire si fa sfoggio degli amci e degli amici degli amici creando catene cosi’ contorte che chi vuole conoscere l’amico che ha raccomandato il figlio dell’amico alla fine si arrende ad accettare l’evento come se fosse stata una grazia ricevuta, un divino intervento. Nascono i Picone e la dotta ignoranza nelle scuole con appellativi tipo: eccellenza oppure magnifico.

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Seconda puntata

2) La opportuna messa in loco e distribuzione delle fate ignoranti. Sono gli alibi che ci tirano fuori dai guai. Le scaricabarilate, le fuori-dalle-responsabilita’, i buchi delle cuffie attraverso cui scappare. Ma chi non ha goduto dei benefits del sei politico a scuola? Delle giustifiche false? Delle furbate, delle telenovelas invece dei telegiornales (oggi coincidenti per stile e contenuti). Il problema non e’ Berlusconi bensi’ e’ la gente italica. Troppo giovane per essere un popolo, troppo strafottente per nutrire il senso di civilta’ e troppo divisa per essere consapevole delle potenzialita’. Allora meritiamo l’invasione? Qualcuno che ci viene ad insegnare come ci si comporta? In Italia ne sono venuti in tanti ma mai nessuno e’ potuto rimanere. Ogni invasore e’ stato cacciato ed ogni dittatore e’ finito appeso. Gli italiani nel frattempo hanno maturato una caratteristica tramandata ai posteri da ogni generazione e che ci ha resi peculiari: la furbizia. Siamo tutti furbi e riusciamo a farla a tutti. Per noi farla franca e’ una missione di vita. Siamo cosi’ affezionati a questo modo di essere che ogni tanto, quando l’abitudine sopraggiunge, abbiamo bisogno di qualcuno che si erge a piu’ furbo di tutti, in assoluto per fregarci tutti. E’ uno stimolo per rispolverare la tecnica. D’improvviso un sussulto, Berlusconi ci ricorda chi siamo. Ed allora gli corriamo dietro per raggiungerlo e poi sorpassarlo… Ahhhh che bello, sono piu’ furbo io. A Napoli si chiama “Cazzimma”. Non ha niente a che vedere con oscenita’ anatomiche. Volete sapere cos’e’ la Cazzimma? Non ve lo dico! E questo e’ un esempio di Cazzimma. E mentre resti esterrefatto e confuso io faccio quello che mi pare architettando altri sotterfugi ed un altro escamotage. Ma non perche’ ho l’esigenza del campare. Solo perche’ ci devo riuscire a fregarti. Berlusconi e’ ormai alla fine. Insomma quanto ancora volete che campi. Guardatelo ora e confrontatelo al cavaliere di 15 anni fa. Ora e’ sempre incazzato… grida e si dispera mentre gli amici gli rubano il pallone. Si e’ voluto confrontare ed ha sfidato la furbizia dell’altra gente italica e sta pagando lo scotto generazionale. Per proteggere la sua furbizia ha dato le armi agli altri, i giovani, i suoi seguaci che ora le usano contro di lui. Finira’ presto e non sara’ scalpore, siamo sempre il paese del Gattopardo e morto un papa se ne fa un altro. Rimaniamo sempre noi, gente italica a consumare quello che resta fino all’esaurimento scorte. Questo e’ il punto: esaurimento scorte. Berlusconi ha accellerato un processo che in Italia era in atto da sempre. Le provviste sono scarse, sia intellettive che pecunarie. La cultura dell’individuo, che per alcuni indubbiamente raggiunge livelli altissimi, non si combina con in vivere quitidiano. Questo perche’ per vivere da furbi non servono i libri e per leggere i libri non serve la furbizia. Quello che mi spaventa e’ il dopo. Al momento chi riscuote piu’ successo sembra essere la Lega Nord e qui’ nascono i problemi. Alla lega non piacciono i furbi del sud, i maestri della cazzimma ma anche loro sono furbi, certo. Bossi ha festeggiato la sua laurea in medicina per ben due volte senza averla mai conseguita ed il figlio, il delfino declassato a trota, e’ stato bocciato quattro volte alla maturita’. Ma sono stati eletti. Rispettiamo l’espressione democratica del voto. Ma se sono stati eletti questi geniacci per rappresentare mi spaventa il pensiero di chi sono i rappresentati. Ad ogni modo sono stati eletti e loro sono quelli un po piu’ furbi. Ma la loro furbizia mi spaventa. Loro la furbizia la associano alla violenza e questo si che mi spaventa.

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Terza Puntata

E’ il sentimento nato tra quella gente che di scuola non ne ha sentito parlare se non dalla Gelmini e questo mi spaventa. E’ quella parte di gente italica che sceglie “di pulirsi il culo con il tricolore” e questo mi spaventa. E’ quella gente italica che si riempie la bocca con storie che raccontano di Dei padani superiori e ritiene gli stranieri che lavorano sui loro territori e producono il 10% del PIL, extra-comunitari figli di un Dio minore e questo mi spaventa. E quella gente italica che nasconde il federalismo dietro l’idea di un muro di tre metri che taglia l’Italia in due. Con questi Dei al governo si esercitera’ forse la peggiore forma di oppressione che per chi rimarra’ sara’ tradotta nella limitazione della liberta’ di essere furbi. Di cio’ di cui una ipotetica opposizione potra’ fare non c’e’ da preoccuparsi. Non ci sara’ opposizione ma solo altri furbi che grideranno parole incomprensibili e si agiteranno in maniera scoordinata, come sempre, come al solito, come da costruzione. Poi i furbi verdi, con gesta furbe e guizzi scaltri passeranno dalle ronde di quartiere all’esercito organizzato con cui annetteranno l’Austria, diventeranno amici dei cattivi storici e che ne so, rispolvereranno le foibe, tanto sono ad un tiro di schioppo e possono fare il tiro a segno dalla finestra di casa. E chissa’, forse ce la faranno anche a spezzare le reni alla Grecia se non ci riesce da sola. E questo si che mi spaventa. Ma non perche’ il piano puo’ riuscire anzi, sono certissimo che la Germania non si concedera’ mai a questi intrallazzi… Sono diventati troppo civili e dalle macerie di Berlino hanno costruito la capitale d’Europa e per quanto riguarda la Grecia e’ troppo a sud, al di la’ del muro. Mi spaventa il fatto che restera’ tutto tra di noi e ci saranno tanti vasi rotti su tante teste e tanti cocci da recuperare ma non ci sara’ colla ne’ bende. Le risorse sono scarse e sara’ una guerra tra poveri. La gente italica… Questo meraviglioso insieme di diversi genomi accomunati dal fenotipo chiamato “furbizia”. Ma ci siamo fatti bene i conti?

Occhio alle diete!
Chi si sottopone ad una dieta rigorosa corre seri rischi che vanno dall’attacco cardiaco, al cancro ed al diabete. È quanto emerge da un articolo pubblicato dal Psychosomatic Medicine Journal che si riferisce ad uno studio condotto dalla California University in San Francisco e dalla Minnesota University che hanno esaminato 121 donne che si sono sottoposte ad una dieta di tre settimane. Questi soggetti consumavano 1200 calorie al giorno a fronte di un apporto calorico normale di duemila. Nell’articolo si dice che i medici dovrebbero pensarci due volte prima di consigliare i propri pazienti di sottoporsi a diete drastiche. Secondo lo studio condotto dalle due università le persone che si sottopongono ad una dieta sviluppano un pericoloso ormone chiamato Cortisol che è collegato al rischio di molte patologie. In più, a rincarare la dose di pessimismo, il Cortisol sembra essere alla radice del recupero quasi immediato di peso quando la dieta viene interrotta.

I ricercatori hanno notato inoltre che quelli che sono a dieta soffrono di stress che viene collegato ai disturbi coronarici, alta pressione, diabete e cancro. Secondo molti medici piuttosto che sottoporsi a diete drastiche è meglio ridurre le calorie introdotte nell’organismo a 1500-1800 al giorno seguendo un programma di esercizi fisici.

Oscar Bartoli

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

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