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Villaggio Italia

di Angelo Giubileo | 26 Luglio 2015

Finita l’era Berlusconi (yuk), dal 2011 i governi italiani sono stati espressioni di variegate maggioranze. All’inizio si è trattato di governi tecnici, più confacenti ai dettami da realizzare, in linea con i parametri di bilancio ispirati alla scelta politica del “vincolo esterno”, maturata nel corso degli anni settanta grazie al tecnico Guido Carli. Poi, di governi politici, espressioni di maggioranze larghe o condivise. Solo per una minoranza, compromissorie, e per quelli tra coloro che si definiscono oggi populisti o radicali di destra o di sinistra.

Ma, persisto nel dire che: la realtà cambia! E noi, con essa! Eppure, soprattutto gli italiani pare che stentino a capacitarsene. Il filosofo David Hume (1711-1776) – contemporaneo di un ancora più famoso economista, che fu Adam Smith (1723-1790), entrambi scozzesi  -, oltre due secoli e mezzo fa aveva già intuito la verità, acquisita di recente in via definitiva dalla scienza, che gli uomini hanno idee ma solo a seguito d’impressioni. E quindi che le cose, che ci sembrano reali, altro non sono invece che mere credenze, eterno frutto della nostra immaginazione: Si forma così in noi l’abitudine di considerare unite insieme le idee che vengono nominate con uno stesso nome …

E, dopo questa apparente digressione, tornando al punto in discussione, sembra che oggi il principale nodo politico dell’attuale maggioranza di governo sia rappresentato dal tema dell’alleanza tra il Pd e Verdini. Dopo il patto del Nazareno, il concomitante e perdurante sostegno a Renzi di (sempre disponibili) fuoriusciti M5S, cosa c’entra Verdini, e quindi i verdiniani, con il Pd?

Semplicemente, c’entra con il governo del paese. Ovvero, per quanto riguarda la politica, con gli interessi reali, prevalentemente economici, che forze ed esponenti di governo sarebbero e sono meglio in grado di rappresentare. Questo, c’entra.

Ah, quasi dimenticavo, fosse anche solo per un’annotazione di carattere storico. Nel terzo libro della sua famosissima opera, Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni (1776), il più che celebrato Adam Smith scriveva: L’Italia è il solo grande paese d’Europa che sembra sia stato coltivato e migliorato in ogni sua parte grazie al commercio estero e alle manifatture destinate all’esportazione lontana. In fondo, da allora, di tempo non ne è passato poi molto, per continuare a sperare che qualcosa cambi, realmente, anche nelle teste politiche di “casa” nostra.

Pubblicato in : Metamorfosi, Primo pianoTag: 2011, anni, anni settanta, berlusconi, estero, governo, italia, natura, pd, renzi, sostegno

Info Angelo Giubileo

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000-2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. silvio

    29 Luglio 2015 alle 16:34

    nel 1776 Adam Smith quando parlava dell’ italia intendeva la penisola italica fatta di vari stati quali la Repubblica Veneta Serenissima, il Regno delle 2 Sicilie, ecc
    “Quando l’ Italia era divisa in tanti piccoli Stati, le finanze di tutti erano fiorenti! Ora che tutti siamo uniti, siamo rovinati. Ma dove sono le ricchezze d’ una volta?”. Giuseppe Verdi http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/08/23/quando-verdi-diceva-meglio-italia.html

    Rispondi

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