Cari amici, ebbene sì, fin dai tempi dei garibaldini, si era tentato di costruire un ponte da centomila posti di lavoro. Correva, o attraversava l’anno, fate voi come vi pare, 1864 e già in quel fulgido maggio si pensava di farlo. Poi i terremoti politici, prima di quello di Messina, fecero abbandonare l’idea per poi riprenderla ogni piè sospinto quando un si sa che libido penis fare. Oibò. Appena si parla di ponte in questo paese alla fame, tutti i costruttori di ponti sbiancano. Per esempio un ponticino sull’Ombrone davanti a casa mia del buon Leopoldo II, sono cento anni che si chiacchera di ricostruirlo per ricollegare il parco delle cascine al Barco reale. Capirai quanto sarà grande, eppure pare il ponte sullo stretto, discorsi parecchi, fatti punti. Poi quella che dei centomila, passa la parte tra i discorsi: con quel che costerebbe e quanti sono già pronti a farci lauti pasti. Voi dite di no?…Buon appetito, che vi devo dire.
Enrico Martelloni


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