Quasi un secolo dopo, per l’esattezza 97 anni, dalle infuocate giornate del XVII Congresso socialista (Teatro Goldoni, 15-21 gennaio 1921), la stessa città ove si svolse l’assise, Livorno, offrirà l’occasione per un nuovo vaglio critico di quell’evento che tanto determinante fu negli sviluppi immediati e successivi della storia italiana. Il dibattito che allora si svolse, soprattutto tra i seguaci di Serrati, Bordiga e Turati, capi delle tre principali frazioni (massimalista, comunista e riformista) sarà ripercorso accuratamente per iniziativa dell’associazione socialista “Gruppo di Volpedo” in un convegno che si svolgerà nella prima decina di Febbraio 2018. Lo schema sarà quello consueto di altre iniziative già prese dal Gruppo: “la Storia è l’avvenire” e cioè discutere del passato per comprendere quanto sia ancora utile riprendere le idee e le proposte del socialismo delle origini. Il tema del convegno è proposto con una domanda che ormai appare retorica: “Verso Livorno: 1921-2018 Turati aveva ragione?”
“L’obiettivo di Livorno 2018 – spiegano i promotori – è rimettere in discussione tutta una narrazione (di matrice comunista) che ha indirizzato la lettura della storia italiana del novecento. Rileggendo Livorno 1921 sulla base degli eventi successivi, e soprattutto sulla base del crollo del pensiero dominante (egemone) comunista, secondo noi si può avviare una riflessione sugli eventi successivi (a partire dall’aveva ragione Saragat nel 48)”.
Il convegno dovrà essere, secondo il Gruppo di Volpedo, l’inizio di un percorso che prevede altre due tappe, alla luce di una previsone pessimistica dei risultati delle prossime elezioni politiche. Prima tappa: una “Bad Godesberg” del socialismo italiano per redigere un Manifesto per il Socialismo nel XXI secolo, da tenersi subito dopo le elezioni. Seconda tappa: una “Epinay” per tentare di rimettere assieme tutti i socialisti ovunque essi siano da farsi a fine 2018 e con lo scopo di avviare la ricostituzione di un Partito dei Socialisti Italiani.
Intanto, è stato reso noto dai promotori un Appello per il quale è iniziata una raccolta di sottoscrizioni. E sono stati creati una pagine ed un Gruppo Facebook dove è possibile avere le notizie relative all’iniziativa, partecipare alla discussione, e formulare proposte. Pensalibero non farà mancare il suo spazio. Intanto, pubblichiamo l’appello e rendiamo noti i link per accedere al profilo ed al gruppo Facebook.
Appello: La Storia è l’avvenire
Noi Socialiste e Socialisti, di diverso orientamento e provenienza, ma uniti dalla volontà di un comune destino, riteniamo sia giunta l’ora di superare una scissione che al di là delle ragioni storiche che l’hanno generata, oggi di sicuro non ha più ragione di esistere: la scissione di Livorno del 1921.
Fu la scissione che portò alla sconfitta del partito Socialista e all’emergere del fascismo e della dittatura mussoliniana. Lo riconoscono e lo hanno riconosciuto anche molti artefici di quella scissione: ” aveva ragione Turati ” disse Umberto Terracini, storico dirigente del Pci.
Oggi occorre ripartire da qui, dagli errori storici, e da quelli più recenti che hanno distrutto l’Idea Socialista in Italia. Nel XXI° secolo il socialismo, come idea di società retta da valori diversi e alternativi da quelli oggi dominanti, è più che mai attuale, soprattutto in un mondo dove non regnano la pace, la giustizia e la libertà e crescono le diseguaglianze.
Una generica sinistra senza aggettivi non è in grado oggi di rispondere alle domande e ai problemi che hanno coloro che fanno del lavoro e della sua ricerca la propria ragione di vita, ma non è neppure in grado di valorizzare i meriti dei tanti giovani che, a causa di una società bloccata da consorterie, corporazioni, clientele e associazioni criminali, debbono andare all’estero per vedere riconosciuta la propria professionalità.
L’involuzione neoliberista, il ritorno di fenomeni fascisti, le migrazioni epocali, lo sfaldarsi delle altre culture politiche storiche della sinistra italiana, europea e mondiale richiedono la ricostruzione, qui ed oggi, di una forza Socialista nel e per il ventunesimo secolo per far fronte alle sfide nuove che si prospettano, con un’organizzazione che sia adatta a sostenere queste sfide. Sono sfide epocali, a cominciare dal cambiamento climatico e dal diniego di accesso di milioni e milioni di esseri umani, anche i tenera età, a beni primari, compresa l’acqua potabile, per nutrirsi, curarsi e istruirsi e lo possiamo fare solo partendo dall’unica cultura politica che tutt’ora è viva ma che deve essere alimentata da nuovi apporti.
Noi socialiste e socialisti firmatari di questo Appello riteniamo che sia tempo di riunificare tutte le sensibilità socialiste, sia di quelli che in questi anni nel paese hanno tenuto alta con dignità ed orgoglio la “rossa bandiera su cui splende il sol dell’avvenir”, sia di quelli che hanno combattuto per il lavoro, i diritti umani e civili, l’uguaglianza, la libertà e la democrazia, è innanzitutto a loro che ci rivolgiamo per porre termine ad una diaspora infinita di un popolo che non ha o ha perso una casa comune.
Contemporaneamente lanciamo un appello a tutti coloro e che hanno sostenuto il NO al referendum costituzionale del 4 dicembre e che, sull’onda delle campagne contro le leggi elettorali incostituzionali, sono stati i sostenitori per una battaglia giusta che ha battuto la “narrazione” renziana, e che continuano a lottare per far si che il popolo italiano possa scegliersi i suoi rappresentanti con un voto eguale, libero personale e diretto, battendo l’ennesimo esproprio della volontà popolare fatto con il “Rosatellum”.
Per costruire un’Italia nuova democratica e solidale è necessario ripartire dalle origini del pensiero socialista, dalle parole d’ordine che erano e debbono tornare ad essere dirimenti, il voto proporzionale, le imposte progressive, la Giustizia sociale.
Per questi motivi invitiamo tutti i socialisti, ovunque essi siano e tutti coloro che vogliono condividere con noi la battaglia per la democrazia, a tenere libere le date del primo week end di febbraio 2018 per essere presenti alla manifestazione che si terrà a Livorno e che avrà quale titolo: “Livorno 1921, aveva ragione Turati”
Per la pagina facebook il link è questo:
https://www.facebook.com/Verso-Livorno-327735084371918/
Per il Gruppo:

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