Dopo il grande successo di Cardillac, il cartellone dell’81° Maggio propone La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, opera legata agli anni caldi del Risorgimento, essendo stata eseguita per la prima volta al Teatro Argentina di Roma nel 1849, pochi giorni prima che la Città Eterna vedesse la proclamazione della Repubblica Romana e il papa cercasse rifugio a Gaeta.
L’opera, in scena il 22, 25, 27 e 31 maggio, è un nuovo allestimento con la regia di Marco Tullio Giordana e la scenografia di Gianni Carluccio, mentre la direzione orchestrale è affidata a Renato Palumbo; tra gli interpreti principali Marco Spotti (Federico Barbarossa), Giuseppe Altomare (Rolando), Giuseppe Gipali (Arrigo) e Vittoria Yeo (Lida).
La vicenda, basata sul libretto di Salvatore Cammarano, si svolge tra Milano e Como nel 1176, anno in cui la Lega lombarda sconfisse Barbarossa nella battaglia di Legnano. Ma al di là dello sfondo storico, che indubbiamente allude all’atmosfera risorgimentale vissuta da Verdi stesso in quegli anni, l’opera propone anche una dimensione privata, che si traduce nel classico triangolo, qui incarnato dai personaggi di Rolando – Lida – Arrigo.
Nella sua lettura il regista Marco Tullio Giordana intende rispettare rigorosamente le indicazioni verdiane, come da lui stesso dichiarato: «Non irrido alle riletture “moderne”, in qualche caso anche coinvolgenti, ma preferisco che lo spettatore – che per me è innanzitutto ascoltatore – possa far rima da solo con la contemporaneità. La mia personale scommessa è ricavare la “contemporaneità” attingendo direttamente al verbo dell’Autore, rispettandone alla virgola le indicazioni (tra l’altro, in Verdi precise, inequivocabili)».
Dunque non dobbiamo aspettarci ambientazioni inusuali o salti temporali incredibili, bensì un’adesione attenta all’impianto drammaturgico verdiano; il che, d’altra parte, con un regista stimolante ed acuto come Marco Tullio Giordana, certamente non significa adagiarsi ad una piatta rilettura dell’opera, all’insegna della mera tradizione.
Per informazioni e acquisto biglietti, si veda www.operadifirenze.it
Luca Summer

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