
È sempre bello non mancare all’appuntamento annuale con i racconti ambientati a Venezia. Quest’anno per le Edizioni della Sera, è uscito il volume “Veneziani per sempre”, ventiquattro racconti di autori diversi che raccontano, ognuno con il suo stile, la storia, l’architettura, le tradizioni di questa città attraverso le sue ‘calli’, i suoi ‘campi’, i suoi personaggi di realtà o fantasia.
“Il posto giusto” di Andrea Principalli, ha il respiro lieve di una bambina che traghetta da una parte all’altra del canale pittori o semplici ‘foresti’ (così i veneziani chiamano i turisti) che vogliono avere una visione particolare della laguna. Un giorno traghetta un signore grasso che fumava il sigaro, un pittore. Molti anni dopo, una Carlotta cresciuta, apprende dalla tv il nome di quel signore.
Ha tutta la dolcezza angosciante e la serenità piena di dolore “Buba”di Fiorella Borin che ci racconta la vita travagliata di Buba fin da bambina, delle sue perdite, del suo sprofondare nell’alcol, delle promesse di aiuto, mai mantenute. Adesso che ha i capelli bianchi Buba è diventata quasi una “invisibile” ma c’è e ha solo un desiderio.
Ma Venezia è anche quella dei palazzi ducali, dei nobili, più o meno ricchi o decaduti, di vecchie contesse che vivono in luoghi con giardini privati, assistite da maggiordomi e che si rivolgono ad investigatori privati per trovare Ernesto che non risponde, da due giorni, alle chiamate.
Leggendo “Campo Santa Margherita” di Andrea Curcione storia e architettura si intrecciano e impariamo a conoscere un po’di più la Venezia sconosciuta attraverso le parole di due “Veneziani nel cuore”,” Veneziani per sempre”.
Dai racconti di questo ‘viaggio emozionale nel cuore di Venezia’ sottotitolo del libro, emergono l’amore per la città e la nostalgia di coloro che, costretti a lasciarla, ci lasciano il proprio cuore, ma avviene anche il contrario chi arriva a Venezia come ‘foresto’ (turista) e trova l’amore, decide di restare (Venezia, la grande bolla). Succede anche che non tutti i foresti amino Venezia ma… (Intrigo in Campo della lana)
Vorrei citarli tutti questi racconti, alcuni intriganti, altri quasi poesie, altri ancora ma preferisco che restiate con la curiosità di sapere e capire perché “DolceVenezia” con l’urgenza di leggere “Il libro del ciarlatano”, insomma vi invito a comprare e leggere “Veneziani per sempre” Edizioni della Sera! Anche per rispondere alla domanda “Veneziani si nasce o si diventa?”
Maria Rita Monaco

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