Riconosciamo che c’è una sorta di giustizia divina che però conserva ai divi una sorta di fascino che continua a conservarli giovani e belli nella memoria.
Poche parole, non per parlare del film in cinque righe ma per raccontare di un fenomeno che si rinnova ogni anno a Venezia quando si aspetta con ansia l’arrivo di un Divo. Quest’anno è toccato a Johnny Depp, destinato a sostituire nel pagellino dei preferiti George Cluney, che fino ad un paio di anni fa veniva sollecitato dalle fans a sposarle, oggi marito da più di un anno e assente da Venezia, sia come attore che come regista. 18 ore di attesa un’intera nottata, per fortuna non troppo buia e neppure tempestosa, e ore e ore di sole cocente per veder sbarcare il pirata dei sogni, senza intervalli, per non perdere il posto, dormendo per terra , pronte a sollevare il cartello ( fra i più gettonati “fuggi con me”) con inviti e apprezzamenti, non appena l’idolo avesse palesato la sua presenza.
Johnny Depp è finalmente arrivato per presentare il film fuori concorso “Black Mass”, si è presentato, scendendo dal motoscafo, paludato in una giacca verde di dubbio gusto e di almeno una taglia più piccola, ingrassato, sia per esigenze di copione, sia perché (facciamo gossip per una volta) mentre la prima compagna gli controllava il frigorifero, l’attuale moglie :::::::::::::::::::::::: non gli ha ancora preso le misure , denti ancora rovinati (il set non perdona se devi imbruttirti lo devi fare secondo le esigenze del copione.
Certo chi è sbarcato al Lido non è più Il Donny Brasco che conoscevamo, né il fascinoso pirata dei Caraibi, ma visto che ha ormai superato i 30 anni, compiuto i quaranta e, anche se da poco i cinquanta , noi che di anni ne abbiamo qualcuno di più, non possiamo non riconoscergli ancora un fascino che, nel nostro immaginario collettivo, resta ancora intatto. E con noi le sue innumerevoli più o meno giovani fans.
Ammettiamo anche gli anni passano e i chili possono crescere non solo per noi comuni mortali ma anche per i sex simbol, (basta pensare a Marlon Brando, Gerard Depardieu, Mickey Rourke) e, perfino Di Caprio ingrassa e dimagrisce a mo’ di fisarmonica, riconosciamo che c’è una sorta di giustizia divina che però conserva ai divi una sorta di fascino che continua a conservarli giovani e belli nella memoria.
Il fascino di Depp risiede anche nella sua estrema cortesia, nella disponibilità nei confronti dei fans “…sono i miei padroni…lavoro grazie a loro che continuano a riempire le sale e amare i mie film” e dei giornalisti sempre pieni di domande. E’ anche simpatico Depp che si presenta in sala stampa con una birra in mano e afferma “questa bevanda non è alcolica, quindi se le parole non mi escono, la colpa non è mia ma delle vostre domande”.
Sfilando sul red carpet ha affrontato il delirio entusiasta delle sue “datrici di lavoro” come lui le definisce e ha lavorato per loro, e che lavoro prima di entrare in sala, firme su firme, autografi, selfie , grida e saluti, poi finalmente il buio della Sala Grande.

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