Lo svolgimento della crisi di governo, le riunioni continue, i rituali passaggi rappresentano una occasione assai efficace per riepilogare caratteristiche e vantaggi del cosiddetto sistema bipolare.
Eccone alcuni:
- col bipolarismo finiscono i riti della prima repubblica. La maggioranza governa, la minoranza si oppone fino a quando, attraverso nuove elezioni, diventa maggioranza. Non ci sono più i piccoli partiti che con il loro potere di condizionamento intralciano l’attività del governo. O si è di qua o di là.
- I governi durano un’intera legislatura: meglio un governo di cretini che dura cinque anni piuttosto che governi di Soloni che durano ognuno in media un anno.
- I parlamentari, grazie ai collegi uninominali, sai chi sono e li controlli. Il voto è soprattutto alla persona.
- E’ la fine del trasformismo; basta coi parlamentari che passano da un partito all’altro.
Pensalibero, come si sa è moderatamente favorevole ad un sistema e ad una legge elettorale proporzionale, temperati da una soglia di sbarramento che impedisca una eccessiva proliferazione di partiti. In Italia, solo 5 partiti (Forza Italia, DS, Margherita, AN e Rifondazione) superarono, nel 2001, la soglia del 4%. Tutti gli altri, anche quelli che fanno la voce grossa, sono vivi grazie al loro potere di condizionamento, cioè grazie alla legge elettorale maggioritaria che li rende indispensabili.
Dunque, i primi a rimettere in discussione questo sistema dovrebbero essere proprio i sostenitori del bipolarismo. O no?

Sul caso Lazio ,il Craxi attuale ,parlando del sistema bipolare , teme il dissolvimento della democrazia.
In effetti a me pare che il sistema c.d. “bipolare” istaurato , non abbia altro fine evidente che il mantenimento ,il consolidamento della situazione di “rappresentanza “ politica emersa dalle ceneri ( ? ) della Prima Repubblica. Risistemati partiti e partitini residuali , attraverso un accorpamento che “facesse forza” senza distinguere opportunamente le responsabilità di fronte ai propri elettori ( un’ impennata di orgoglio politico notevole!), tacitando il corpo elettorale con nuove
polemiche , e semplificando la vita politica al punto che basta essere “ o con noi o contro di noi”
( chi l’ha detto ?). Il vecchio motto “ credere,obbedire ,combattere “ può assumere così nuova dignità ,giustificando i proclami delle avverse parti , mentre gli elettori possono essere coinvolti senza stare troppo a discutere ,sulla base di slogan , banderuole e parole d’ordine. Intanto si sono “salvati “ (cioè sistemati in poltrona ) tutti i possibili “figli d’arte “ dell’establishment passato , nobilitando una sorta di nepotismo che , in assenza di dibattito vero , appare pienamente giustificato ; mentre le lotte intestine di potere dei vari partiti restano più o meno dissimulate , ed i salti di schieramento si giustificano non con le idee ma con il “conteggio dei numeri”.
Senza i numeri assistiamo a “rinnovate profferte di fedeltà”,mantenendo comunque un minaccia latente al fianco del proprio schieramento politico . E quando lo schieramento si basa su di elettorato statico ,tutta gente di provata fede , le elezioni sono solo una banalità ( non capisco perché spendere tanti soldi in simili messinscene) ,ed automaticamente sono in grado di sancire “la sconfitta dello schieramento opposto “.
Debbo dire che oggi ,in tale situazione ,le uniche persone “ intelligenti” ,o forse meglio dire furbe , sono approdate direttamente in schieramenti maggiori (tipici i socialisti nei DS ) ed altri in F. I., e trovando già un apparato pagato e finanziato , un sostegno superiore al seguito personale
( con il ringraziamento per essersi convertito ) e la sicurezza di un avvenire personale.
Obbiettivamente non è facile mantenere una propria dignità politica , e se i successi non sono tali da appagare i fedelissimi , si è tentati dalle sirene del “cambio di schieramento o di appartenenza “.
C’è politica vera in tutto questo ?
E vai.. ora si che la farsa è servita.. Berlusconi si dimette. Cede ai ricattini del fratellino piccolo Follini. Credo si commenti tutto da solo, e che la risposta all’articolo sia trasparente…