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Vaccini per tutti. E agli stranieri clandestini? Un vaccino di carta

Nell’epoca della pandemia, in cui la salute del singolo è – come mai prima – legata a doppio filo alla salute dell’altro, non vaccinare gli irregolari sarebbe, oltre che illegittimo e incostituzionale, anche condotta estremamente miope.

di Emmanuela Bertucci | 9 Maggio 2021

Stranieri irregolari extracomunitari e cittadini comunitari presenti in Italia ma non in regola con il titolo di soggiorno possono (e devono) vaccinarsi in Italia ma non lo sanno e le istituzioni fanno finta di non saperlo.

I nostri clandestini sono una delle nostre grandi ipocrisie, sappiamo che ci sono, c’è chi grida all’espulsione, ma la maggior parte di loro sono in Italia da anni senza mai essere riusciti ad ottenere il permesso di soggiorno perchè – fatta eccezione per la sanatoria “sbilenca” del 2020 – regolarizzazioni non ce ne sono dal 2012. 
Nell’epoca della pandemia, in cui la salute del singolo è – come mai prima – legata a doppio filo alla salute dell’altro, non vaccinare gli irregolari sarebbe, oltre che illegittimo e incostituzionale, anche condotta estremamente miope. Parliamo infatti di almeno 600.000 persone, potenziali focolai di infezione che farebbero saltare tutti i più rosei piani di tutela della salute collettiva.

Per vaccinarsi, i cittadini extracomunitari irregolari devono richiedere il tesserino STP (Straniero Temporaneamente Presente) mentre i comunitari senza tessera sanitaria italiana devono chiedere il tesserino ENI (Europeo Non Iscritto). Si tratta di un diritto che però rischia di rimanere sulla carta. Qualche settimana fa l’AIFA aveva pubblicato delle informazioni chiare:

“FAQ 9. Che documenti sono richiesti per effettuare la vaccinazione alle persone (italiane e straniere) in condizioni di fragilità sociale? Sulla base di quanto sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana e di quanto previsto dall’articolo 35 del Testo Unico sull’immigrazione, può essere accettato: un qualsiasi documento (non necessariamente in corso di validità) che riporti l’identità della persona da vaccinare e/o Tessera sanitaria – TEAM (Tessera Europea Assicurazione Malattia) – Codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) – Codice ENI (Europeo Non Iscritto). In mancanza di un qualsiasi documento verranno registrati i dati anagrafici dichiarati dalla persona e l’indicazione di una eventuale ente-struttura-associazione di riferimento”.

che però sul sito AIFA non ci sono già più sostituite, in uno dei frequenti aggiornamenti, con una dicitura ben più stringata:

“Chi ha diritto alla vaccinazione? Tutte le persone residenti o stabilmente presenti sul territorio italiano, con o senza permesso di soggiorno, che rientrano nelle categorie periodicamente aggiornate dal Piano Vaccinale”.

Il diritto è chiaro, quasi impossibile invece esercitarlo, perché i sistemi di prenotazione online possono essere utilizzati solo con la tessera sanitaria. L’unica regione che fornisce indicazioni precise è la Liguria, che ha aperto le vaccinazioni ai clandestini da lunedì 10 maggio.

Per questo motivo chiediamo al Ministero della Salute e alle singole regioni di provvedere con urgenza ad aprire la vaccinazione agli irregolari secondo i medesimi criteri applicati alla popolazione regolarmente residente, introducendo la possibilità di prenotazione anche per i titolari di tessera STP e ENI, tramite i servizi online già esistenti e – ancor meglio – tramite un unico ufficio che rilasci i tesserini STP ed ENI e prenoti il vaccino.

Discutere della sospensione dei brevetti sui vaccini e riflettere su come aiutare i Paesi più poveri del mondo a vaccinare la popolazione è inutile – e caricaturale – se non vacciniamo i “nostri” ultimi.

Emmanuela Bertucci, legale, consulente Aduc

Pubblicato in : Primo pianoTag: aduc, anni, brevetti, costituzione, costituzione italiana, extracomunitari, italia, mondo, persone, stranieri

Info Emmanuela Bertucci

legale Aduc

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Orlando Roca-Vargas

    12 Maggio 2021 alle 17:46

    Mia moglie ed io siamo cittadini europei non italiani, residenti pero in Italia. Ci chiediamo come è possibili che noi viviamo nella Terra di Nessuno, giacche non possiamo farci vaccinare ne in Italia ne nel nostro paese.

    Rispondi

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