Andrà molto l’America quest’estate, causa dollaro debole, tutti negli Stati Uniti. Dieci giorni a New York sembra che costino meno di una settimana a Milano Marittima. Poi dipende sempre. Dove vai, quale volo, quante stelle, e quanto consumi. Ma di standard sembra più conveniente volare per NYC che cercare tra Viareggio e Forte dei Marmi o Milano Marittima e Riccione. Concentrazione di viaggi e richieste di biglietti mai vista: solo nel giro di colleghi gran successo della transatlantica. Tre colleghi di Rai, Corriere e Repubblica di Bologna si faranno i primi quindici giorni di luglio e mi declamano che da tariffe spenderanno meno di una decina di giorni in Sardegna, anche ad Alghero. Tra i Club Med della Polinesia e le baite con trattamenti di bellezza nelle alpi svizzere e o austriache giusto per seguire anche gli europei di calcio, qualcuno pensa alle grandi città del grande nord. Ma il sistema è cambiato: si va in vacanza a rate, come scaglionamento di periodo, e in vacanza a rate anche come pagamento. La classe media non ha più i 5, 6 sette mila euro di botta da investire o in una vacanza tonda tonda e deve ricorrere alla rateizzazione. Lo dicono società di consulenza, agenzie di viaggio, finanziarie che si specializzano in ratei sole mare montagna. Da qualche anno si paga a rate anche il divertimento e la vacanza oltre ai telefonini, televisori, lavatrici e letti, beni legati alla casa e ai consumi. Ma bisogna stare molto attenti perché alcune formule di vacanze a rate nascondono ad esempio l’acquisto di pacchetti di obbligazioni o di fondi quote di associazione a organizzazioni e agenzie per la rotazione del bene. Insomma leggere leggere leggere tempi, costi, modalità, perché i pacchetti di locazione di una vacanza possono sorprendere anche negativamente. E’ u po’ come per i mutui delle case. Sembra che la quota di 99 euro per pagarti la vacanza da sogno non sia gran che e poi guardi il numero di mesi e scopri che devi pagare fino al 2015. Vacanze a rate quasi infinite insomma. Ma attenzione anche i listini nostrani dei prezzi. La truffetta e l’approfittamento sono sempre dietro l’angolo, anzi dentro le tariffe. I commercianti di vacanze sembrano volere bruciare le tappe. Albergatori e ristoratori puntano a vendere pacchetti e riempire stanze e sale già da metà maggio e poi puntano su giugno come se fosse agosto. Giugno finiscono le scuole, famiglie con voglia di vacanza e i prezzi sono quasi quelli di agosto, di alta stagione, Cambia davvero tutto. Una volta avevamo lanciato proprio da queste colonne il Ferraluglio, visto che il Ferragosto è quasi più autunnale, e tutto si anticipava, ma adesso si rischia di dover celebrare il Ferragiugno. Avanti così l’estate comincerà a Pasqua e rischia di consumarsi ai primi di luglio. Colpa del tempo meteo che fa sentire l’estate più a giugno che a luglio, voglia di spiaggia e di mare, voglia di abbronzatura e voglia di viaggi, subito appena suonata l’ultima campanella e appena è possibile prendere una settimanella. Ah, due lettini in questi giorni costano per un solo pomeriggio meno di dieci euro, ma devi trovare un gettone per fermare il vento e accendere il sole. Così va il mondo in tempo in tempo di voglia di vacanza. PS. Multa perchè seduti per terra Bologna 28 maggio 2008, Piazza Verdi. Una città in cui i vigili multano 12 studenti perchè seduti per terra bevono una birra in pieno giorno e non schiamazzano non è una città per giovani. E’ una città poco umana. E forse poco civile.
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Fabrizio Binacchi
Vacanze a rate Ma occhio al listino
La classe media non ha più i 5, 6 sette mila euro di botta da investire o in una vacanza tonda tonda e deve ricorrere alla rateizzazione. Di Fabrizio Binacchi/i>

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