
L’Analisi compiuta dal documento siglato “National security Strategy” partorito dal ventre dell’Amministrazione Americana e giudicato impietosamente ostile verso l’Unione Europea non è che un ultimo atto formale che illustra una situazione che per la verità avrebbe dovuto essere valutata ed analizzata per tempo senza che fattori esterni dovessero aprire gli occhi alle burocrazie ed alle cupole della politica europea.
Il vecchio mondo fondato sulla reciprocità, sulle regole, sulle relazioni internazionali guidate in un mondo geopolitico beneordinato dopo l’affermazione della globalizzazione economica sregolata e dai deficit di rispetto del Diritto Internazionale esercitato in tutte le sue forme non esiste più.
Che il nuovo equilibrio planetario si stia avviando verso un dominio di una tripolarità che escluda l’Europa é un fatto con il quale gli Stati divisi , litigiosi ed insicuri sul da farsi dovrebbero misurarsi nell’ avvenire.
Naturalmente il documento strategico americano non è affatto privo di ambiguità fatto di pelose raccomandazioni e di preoccupate riflessioni sul rischio della flessione europea, rimandando nel nostro campo le nostre ripetute considerazioni sul declino, al contrario del modello americano che viene autoesaltato.
Perché la vostra fine non si avvicini, sembra dire, dovrete seguire le nostre indicazioni sul piano economico posto che sul piano militare, preannunciano, l’entrata futura di altri membri in Alleanza collocheranno l’Europa in vistosa minoranza; ed è per questo che si consiglia di andare d’accordo coi vostri vicini di casa (Russia) invece di considerarli soggetti ostili. Uomini avvisati mezzi salvati;
Il cambio di paradigma dell’ordine mondiale richiede una capacità di analisi e risposta all’altezza, quella coesione continentale che è mancata ed una visione politica che elevi lo sguardo oltre la reazione stizzita dinnanzi all’offensiva delle nuove autocrazie che stanno tracciando i nuovi confini del nuovo dominio. Per una lettura meno superficiale del testo americano é utile leggere infine il passo incriminato di un testo nel quale vi sono contenuti ammonimenti oracolari e superficiali ma anche qualche piccola verità che è giusto non nascondersi, perché l’Europa del dopo-Maastricht ha prodotto speranze disattese come testimoniano le sfiducie crescenti fra gli Stati dell’Area Euro, i deficit democratici e la crisi dei diritti sociali in testa Salari, Pensioni ed il Welfare. Materia di cui è necessario riflettere ed agire.
Dice il testo USA : “L’Europa continentale ha perso quote del Pil globale, passando dal 25% nel 1990 al 14% di oggi, in parte a causa delle normative nazionali e transnazionali che ne minano la creatività e l’operosità. Ma questo declino economico è eclissato dalla prospettiva reale e più grave della scomparsa della civiltà. Le questioni più importanti che l’Europa deve affrontare includono le attività dell’ Unione Europea e di altri organismi transnazionali che minano la libertà politica e la sovranità, le politiche migratorie che stanno trasformando il continente e creando conflitti, la censura della libertà di parola e la repressione dell’opposizione politica, il crollo dei tassi di natalità e la perdita delle identità nazionali e della fiducia in sé stessi.
Se le tendenze attuali dovessero continuare, il continente sarà irriconoscibile tra 20 anni o meno. Pertanto, non è affatto scontato che alcuni paesi europei avranno economie e forze armate abbastanza forti da rimanere alleati affidabili. Molte di queste nazioni stanno attualmente raddoppiando gli sforzi sulla strada intrapresa. Vogliamo che l’Europa rimanga europea, ritrovi la fiducia in sé stessa come civiltà e abbandoni la sua fallimentare attenzione alla soffocante regolamentazione…”
Bobo Craxi

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