
Una stretta dopo l’altra. Una sui migranti per l’idea di un Governo che ha la situazione in pugno ma che in realtà annaspa in cerca di soluzioni che non ci sono. Nel mentre si agita cercando di scaricare le colpe su altri. Come la Francia o la Germania che di certo sono venuti incontro alle necessità italiane ma che allo stesso modo non sono responsabili della malagestione dei migranti da parte del Governo.
L’altra stretta è quella sulla nota d’aggiornamento del documento di economia e finanza (Nadef). Suelle sui migranti – su minori e donne in particolare – erano misure attese, annunciate da Giorgia Meloni la scorsa settimana. Arriveranno oggi, all’indomani dell’incontro tra la premier e il presidente Macron, che proprio di immigrazione di sono occupati ieri nel corso di un colloquio di 90 minuti.Più complicata è invece la questione che riguarda la Nadef, rappresenta il vero punto di partenza verso la legge di Bilancio. Dalle parole e dagli annunci, si passa ai numeri. Secondo quanto trapelato, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – che ha più volte annunciato prudenza – proporrà un documento in cui le stime economiche saranno ribassate. La crescita prevista per il 2023 sarà dello 0,8 per cento, a differenza dell’uno per cento previsto lo scorso aprile.Il Ministro Adolfo Urso ha tracciato le linee questa mattina. “La NaDEF che viene approvata oggi, è documento che ci dà la strada da percorrere e in cui il primo elemento è che abbiamo dovuto rivedere le stime sulla crescita quest’anno a 0,8% e anche le stime sulla crescita del prossimo anno. Siamo un governo responsabile, consapevole, coerente e pragmatico allo stesso tempo ben sapendo che abbiamo bisogno di mantenere la rotta della sostenibilità del nostro debito pubblico così elevato”. Lo ha detto il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso nel corso del suo intervento alla assemblea della Faib ammettendo il calo nelle previsioni di crescita e quindi a rivedere le impostazioni di base della manovra. “Siamo intervenuti – ha detto il Ministro delle Finanze Giorgetti – per prorogare gli aiuti ai giovani per l’acquisto della prima casa delle giovani coppie, dei giovani fino a 36 anni, per i nuclei monofamiliari con figli minori e per i conduttori di alloggi Iacp, vi anticipo che con un dl che sarà sottoposto stasera in Consiglio dei ministri tale misura verrà prorogata fino al 31 prossimo”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al question Time, aggiungendo che “la questione abitativa “è prioritaria per questo governo” e che “il governo continua a monitorare con attenzione” l’impatto della stretta della Bce “per adottare misure per le famiglie più svantaggiate e garantire la competitività delle imprese”. il Governo ha inoltre detto di essere intenzionato a prorogare per altri tre mesi, fino a fine 2023, lo smartworking per i lavoratori fragili della Pubblica amministrazione: a quanto si apprende, la misura è stata discussa ieri nella riunione preparatoria e dovrebbe essere inserita nel decreto legge con disposizioni urgenti in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali, all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri in programma alle 18.30. La misura, chiesta dai sindacati e proposta dal ministro per la P.a Paolo Zangrillo, equipara il settore pubblico al privato, in cui è consentito il lavoro agile per i fragili fino al 31 dicembre.
Ginevra Matiz
(da “Avanti Online”)

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