• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Una Rivoluzione di Velluto per restituire fiducia e speranza nel futuro

di Nicola Cariglia | 19 Ottobre 2014

In Italia una rivoluzione di velluto, tranquilla potrebbe essere indotta con poche leggi ordinarie che portando trasparenza e responsabilizzazione nell’esercizio del potere pubblico, restituiscano ai cittadini fiducia e speranza nel futuro.

Non importa andare all’estero, ma basta parlare con gli Italiani che vivono all’estero e che tornano da noi, per farsi un’idea più chiara della situazione italiana.

Mi è capitato in questi giorni di scambiare idee con amici e familiari che da tempo vivono in Paesi europei diversi per storia, cultura, latitudine: dall’Albania all’Inghilterra. Mentre noi annaspiamo e fatichiamo a capire, coinvolti nelle mediocri e avvilenti vicende della penisola, i nostri connazionali che vivono all’estero ci consegnano analisi e suggerimenti che sono altrettanti schiaffoni che scuotono da un torpore altrimenti senza soluzione di continuità.

Eccone qualche esempio, frasi che mi sono rimaste nella memoria. “La situazione italiana e’ drammatica e puo’ diventare una tragedia greca: da sei anni l’economia e’ entrata in una spirale senza fine, gli indicatori sono tutti negativi, le riforme nel migliore dei casi dovranno arrivare a regime, si continua ad aumentare la spesa con uscite certe in previsione di eventuali entrate (aumento PIL, lotta all’evasione, tagli di spesa)”. “ In Europa aspettano Renzi al varco per vedere se e’ un bluff ed in questo caso l’Italia sarebbe sola, perche’ gli stati del Nord pensano che viviamo al di sopra dei nostri mezzi, accumulando debito e quelli del Sud vorranno che anche noi prendiamo la purga come l’hanno presa loro”. “Basta con questi continui distinguo. Al momento al governo c’è Renzi. C’è solo da appoggiarlo. Non perché sia l’ultima spiaggia, ma per non togliergli credibilità all’estero. Siete sul ciglio del precipizio e non ve ne accorgete”.

C’è un sottinteso molto realistico a questi discorsi. Tutto il nostro agitarsi altro non è che sostanza di beghe da cortile. I destini del mondo, quindi anche i nostri, si decidono altrove. Ma per non restare tagliati fuori ancora una volta, dobbiamo darci quella immagine seria che mai abbiamo avuta.

Dunque, quello che occorre e’ un cambiamento generale. E lo si può ottenere solo tramite una condivisione di ciò che fa il governo.

Viene subito in mente il precedente storico della rivoluzione senza traumi e brevissima che fu la “velvet revolution” nel dicembre 89 in Cecoslovacchia. In poco tempo, in quel Paese si succedettero eventi che lo rivoltarono dalle fondamenta: fine del comunismo, avvento della democrazia, fine dell’unità del Paese che si auto-divise in Repubblica Ceca e Slovacchia. Il tutto in armonia, senza traumi. Il termine “velvet revolution” (Rivoluzione di Velluto come dicono ancora i cechi, o Rivoluzione Gentile come dicono gli slovacchi) lo si deve a Rita Klímová traduttrice inglese dei dissidenti, che in seguito divenne l’ambasciatore del nuovo governo ceco negli Stati Uniti.

In Italia una rivoluzione di velluto, tranquilla potrebbe essere indotta con poche leggi ordinarie che portando trasparenza e responsabilizzazione nell’esercizio del potere pubblico, restituiscano ai cittadini fiducia e speranza nel futuro.

Renzi, magari inconsapevolmente, è il primo ostacolo. Per renderla possibile, dovrebbe aggiungere alle sue molte doti giovanili, una di cui ancora non ha dato prova: la generosità. Che dovrebbe indurlo a rinunciare all’esclusiva della scena ed accettare, temporaneamente, altri comprimari. Berlusconi, da parte sua, dovrebbe spostare la sua attenzione da se stesso e considerare la maggiore importanza dei temi che riguardano l’interesse generale. Altri ancora dovrebbero considerare sempre che essere piccoli non esonera dall’obbligo di pensare in grande.

In uno spirito di concordia nazionale e in un orizzonte temporale di due-tre anni quale fu quello della Rivoluzione di Velluto o Rivoluzione Gentile che consentì alla Cecoslovacchia di superare problemi non minori dei nostri.

Pubblicato in : Il punto del Direttore

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    25 Ottobre 2014 alle 15:54

    Da Treviso, esistono in commercio anche psicofarmaci che non fanno miracoli ma che aiutano in caso di delirio.

    Rispondi
    • Trevigiano

      25 Ottobre 2014 alle 17:47

      Cessali pure ci sei già.

      Rispondi
  2. Luigi da Treviso

    25 Ottobre 2014 alle 14:07

    P.S.
    Paolo,
    Mi sembri Felice Riva che fece fallire la sua azienda e poi si rifugiò in Libano al tempo Svizzera d’Oriente distruggendo pure quello.
    Da quando ti firmi Francia, non vedi che gli porti sfiga?

    Rispondi
  3. Luigi da Treviso

    25 Ottobre 2014 alle 13:56

    Paolo,
    Se per tutti I cantanti essere stupidi, non è necessario, ma aiuta, tu come ben ti disse sempre Chiara di aiuti ne hai avuti anche troppi, non capiscono perché scrivi se non impari prima a leggere.
    Leggi l’articolo di Nicola, ti ripeto almeno l’inizio, una rivoluzione di velluto: Resta in tema!
    Che cavolo ci frega a noi dei tuoi spasmi?
    Renzi è entrato nella Storia quasi dieci anni fa’ quando Nicola me ne parlò e sentii suonare il campanello della Storia, così come poi la Leopolda, della Storia purtroppo sono testimone titolato e quando arriva a me, non so come respingerla, ma solo descriverla.
    Se consideri i miei scritti prediche incomprensibili, esistono in commercio medicine che possono incrementare notevolmente la capacità di concentrazione e arrivare a comprendere una ventina di righe, non è un obiettivo irraggiungibile neanche per te!
    Per il resto sia pure di velluto questa Rivoluzione ma facciamola!
    Sia pure diverso dalla Cecoslovacchia, ma dividiamoci e tu va con gli altri!

    Rispondi
  4. paolo francia

    25 Ottobre 2014 alle 13:36

    La Leopolda è utile agli stolti, è una manovra di marketing, essendo il PD un prodotto, come potrebbe essere un profumo o un salume, ha bisogno del salone di turno per promuoverlo e trovare altri stolti che pagano e incrementano la stazza della vacca, mentre la Boriosi ci ha propinato pezzi a non piu finire sui meriti democratici di una manifestazione inutile e pubblicitaria.
    Come pubblicitari sono i messaggi di Luigi da Treviso, lei non puo’ dare giudizi sulle vite altrui di persone che non conosce, quanto all’inquinamento, se è cosi ecologico, non utilizzi piu il computer, stacchi la corrente e ritorni pure a 200 anni prima, ma le sue prediche incomprensibili suonano come il campanello dei testimoni di Geova, che come le mosche e le zanzare esistono ma sono utili solo a loro stessi, per gli altri sono fastidiosi, cosi quando quest testimoni che non fanno un cazzo da mattina a sera e suonano per “parlare di Dio” gli rispondo che sono troppo occupato e anche loro dovrebbero cercare di occuparsi diversamente.
    Puccini ,Marzio, come altri o altre han fatto piu bella la mia vita, e questo è quello che conta di piu.

    Rispondi
  5. marzio siracusa

    25 Ottobre 2014 alle 09:04

    Caro Paolo, il ” non feci mai male ad anima viva ” è una convinzione del grande Puccini, ma proprio non saprei se si addice ad un autore che buttò solo se stesso nei personaggi. Ma a parte le battute, si tratta di trovarsi d’accordo sul meglio della vita, che per me oggi è semplicemente negato, in alto e in basso, a destra e a manca, di materiale e immateriale. E qua si ritorna ai giusti e misurati auspici di Nicola Cariglia sul futuro e la rivoluzione di velluto, ed è inevitabile che al confronto ne scaturisca comicità con quanto accade oggi alla Leopolda. Leopolda? Ma questo una volta non era il nome della mucca di casa? Insomma alla Leopolda ci viene annunciato che ” Il futuro è solo l’inizio “, ciò significa che Renzi e la sua banda intestarditi a cercare idee nel loro deserto mentale veleggiano già dopo il futuro, e notoriamente sappiamo che dopo il futuro si danno due sbocchi, o il passato o l’eternità. Da cattolico arrabbiato ma ben mascherato – l’area aretina vive ancora dell’antinapoleonico Viva Maria! – Renzi spera di sposare il passato con l’eternità. Se da una parte gli auguro di incontrare l’eternità ” tout court” e trovarvi pace, dall’altra auspico che Nicola non si dolga di essere rimasto al palo delle generose speranze sul futuro, mentre c’è già che vive oltre. I cicloni alla Cecchi Gori hanno sempre degli emulatori, e non resta che aspettare che passino.

    Rispondi
  6. Luigi di Treviso

    25 Ottobre 2014 alle 08:46

    Paolo,
    Purtroppo le mie ricerche provano che l’arte, voi artisti non l’avete ancora trovata, quindi dovresti iniziare con: Cercai solo l’arte e l’amore e non trovandoli morii…
    Quanto al non far male ad anima viva, povera creatura di Entropo, se tu potessi vedere solamente l’incremento di CO2 che crei ogni giorno, in una esistenza frugale, almeno centinaia di vite umane in meno per ogni Occidentale consumatore.
    Quindi credimi costi all’umanità e costi TANTO e così ogni altro Fiorentino, specialmente gli operai della CGL non è che a esser scemi si costi di meno all’umanità anzi.
    L’unico modo di ripagare il nostro debito con l’umanità, come disse Platone nessuno nasce solo quindi dobbiamo ripagare il debito d’esser stati fatti nascere, non è combattere l’entropia alla continua ricerca artistica di un impossibile ordine e solo maledire l’inevitabile sconfitta che ci da il dominio di Entropo.
    Siamo qui per vincere Entropo, per entrare nel regno dell’essere, siamo qui per riallacciare TUTTE LE CONNESSIONI SPEZZATE.
    Infatti, non esiste disordine che richiede che un artista rimetta in ordine, esistono invece connessioni spezzate da riallacciare, è dimostrato che due entangled particelle restano connesse totalmente, anche se ai punti opposti dell’universo, ho iniziato a dimostrare che un Universo i cui punti non perdono le loro connessioni oltre una certa percentuale, è un Universo ove non può esistere disordine, un Universo di vita soltanto.
    Spero che a questa Erculea mia fatica, giunga qualche Fiorentino a darmi il cambio come la volta precedente ai miei fece Leonardo e Michelangelo, Brunelleschi e Lorenzo, oppure voi Fiorentini d’oggi, oltre impedire la libertà di noi Veneti, volete continuare a non fare proprio un cazzo da mane a sera?

    Rispondi
  7. paolo francia

    25 Ottobre 2014 alle 00:48

    Caro Marzio,
    io capisco perfettamente quello che vuoi dire, ma permittimi un esempio molto “terra terra”…la vita è come un panino, la nascita e la morte sono i due pezzi di pane (già qui, tra genetica, paese di nascita, epoca di nascita, famiglia, posizione economica e sociale, una differenza enorme), poi quello che c’é in mezzo, tra la nascita e la morte, è quello che ci sai e/o ci puoi mettere, compito anche del destino (come per i 2 pezzi del panino ovviamente), ed io voglio fare in modo che quello che c’é dentro al “panino” vita sia fatto dai migliori ingredienti, ricco, abbondante, buono e di qualità. Il tutto amore alla Bergoglio, no grazie, io sono peggiore, piu battagliero e guerriero. Ma se dovessi scrivere il mio epitaffio, scriverei “Vissi d’arte, vissi d’amore, non feci mai male ad anima viva”.

    Rispondi
  8. marzio siracusa

    24 Ottobre 2014 alle 18:13

    Mi si perdoni, volevo dire ” Il problema è antichissimo, ad esempio aver tolto le classi differenziali dalle scuole ha permesso l’accesso indiscriminato al titolo e magazzinieri e cameriere hanno trovato impiego come deputati, ministri e primi ministri. “

    Rispondi
  9. marzio siracusa

    24 Ottobre 2014 alle 18:05

    Trevigiano, la tua proposta è quasi irresistibile. Ma cosa ci vuoi fare con gente che domani si ritrova alla Leopolda nello slogan più cretino, risaputo e da McDonald che si possa immaginare, ossia ” Il futuro è l’inizio “? Il problema è antichissimo, ad esempio aver tolto le classi differenziali nelle scuole in modo da impedire l’accesso indescriminato al titolo, e magazzinieri e cameriere fossero veri magazzinieri e cameriere.

    Rispondi
    • Trevigiano

      24 Ottobre 2014 alle 18:15

      Caro Marzio,
      Purtroppo i Fiorentini non si scomodano a scrivere perchè l’Italiano lo lasciano al Babbo e loro studiacchiano inglese, non vedi che solo tre gatti usano ancora scrivere e leggere qui, gli altri 100 sono fermi da un pezzo e la popolazione è sostanzialmente inesistente al dibattito politico.

      Rispondi
  10. marzio siracusa

    24 Ottobre 2014 alle 09:35

    Caro Paolo, che il viaggio di lavoro, o di ricerca e per business si distingua con una punta di superiorità dal viaggio turistico è noto, ma in quel tuo trovarti a casa ovunque mi sembra che le gerarchie del viaggio vadano proprio a sparire. Nella familiarità per ogni luogo si annida una bramosia e un’insoddisfazione che non mi convincono, l’amore a trecentosessanta gradi per tutto io lo lascio a Bergoglio che da sé s’è già messo in lista d’attesa come ennesimo santo sociale novecentesco. È l’universalismo cosmopolita, prima cristiano, poi illuminista, poi tecnocristianoide a non piacermi. Non vorrei citarmi ma sono costretto: ” I nostri occhi si nutrono solo di ciò che nasce e in forme diverse per il resto della vita rivediamo dovunque la nostra nascita ” ( Dietrich Taufriegel ). I cittadini del mondo, i ceti cosmopoliti e aeroportuali di cui ci bombardano cinema e pubblicità comandate dal mercato non fanno che incollare la propria nascita ovunque. E a che scopo diventare miliardi di Ulissi? Mi sembra in conclusione che sia tutti tentati a disfarsi di noi stessi, in un tourbillon che sa più di infatuazione che di conoscenza. Quanto alle cure dentarie posso assicurarti che molte sanità regionali tra cui la Toscana, le stanno includendo tra le spese rimborsabili, e senza affidarsi a cavadenti col filo legato alla maniglia.

    Rispondi
  11. Trevigiano

    24 Ottobre 2014 alle 09:30

    Vorrei proporre a tutti i lettori di Pensalibero, una forma di badanza condivisa nei confronti di Renzi col fine di ritardare l’affondamento d’Italia.
    Nell’evidenza che Renzi non ha nessuna reale idea su cosa fare, ma è solo uno lesto di mano e se questo bastasse la Romania avrebbe la leadership mondiale, ma è invece un posto miserevole,, propongo che ogni lettore a turno, come a un vecchio demente e bisognoso, gli proponga qualche semplice idea fattibile e utile, tipo Matteo fatti una gita alle Cascine.
    Personalmente gli propongo di detassare completamente per vent’anni ogni impianto di connessione a Internet e il motive non è semplice, ma dipende dale mie scoperte sulla logica dell’esistenza tra connessione e caos, qualcun’altro ha idee prima della bella carnevalata della Leopolda dove si farà solo rumore?

    Rispondi
  12. paolo francia

    23 Ottobre 2014 alle 23:20

    C’é viaggio e viaggio Marzio, io sono un viaggiatore atipico, perché il piu delle volte viaggio per lavoro e spesso unisco l’utile al dilettevole visto che nei miei spostamenti il lavoro occupa poco tempo, sono quindi abbastanza fortunato. Poi, per il tipo di vita che faccio, sono itinerante, e sono sempre a “casa” mia, è un sentimento che auguro a tutti, quello di sentirsi come a casa anche stando lontano, e certi posti fanno parte di me.
    Ultimamente i miei viaggi di svago sono solo per seguire Ornella Vanoni, in Italia o all’estero, quindi anche in quel caso il viaggio non è fine a se stesso. Per quello che scrivi, lo comprendo e lo condivido, io viaggio anche in una stanza, sono sempre libero, come i gatti, puoi imprigionarmi ma con la fantasia vado ovunque anche se son chiuso in un piccolo spazio.
    Quanto all’Italia, la sanità per quello che so non è a livello della francese, un esempio su tutti, il costo delle cure dentarie, qui posso farmi una otturaziione bianca perfetta e avere quasi tutto rimborsato, in Italia le cure dentarie non sono rimborsate e costano una fortuna, potrei farti tanti esempi del dopo operazione e riabilitazione per esempio, ma anche in questo caso siamo anni luce tra i 2 Paesi.
    Idem per il lavoro, i giovani escono in massa, la figlia di mia cugina ha appena avuto un contratto a tempo indeterminato a Londra, dopo essersi brillantemente laureata a Venezia e se non fosse andata via sarebbe una delle tante disoccupate,
    Questa l’Italia delle Leopolde renziane.

    Rispondi
  13. marzio siracusa

    22 Ottobre 2014 alle 22:09

    Paolo, spero tu abbia visto il bel film di Martone ” Il giovane favoloso “. Vi troverai le ragioni più intime e vere per cui conviene restare italiani anche se le cose qua funzionano male. Ma non tutto, abbiamo ad esempio tra le migliori se non la migliore sanità d’Europa. E poi in tutta sincerità credo molto a chi viaggia nel chiuso di una stanza, perché è noto che l’entusiasmo mostra al viaggiatore tutto ciò che incontra come superiore e bello. Io mio consiglio è fidarsi poco sia del chiuso della stanza sia delle esperienze di viaggio.

    Rispondi
  14. Luigi da Treviso

    22 Ottobre 2014 alle 18:28

    Dissacrante e demolarizzante scoprire la prova dell’esistenza di Dio in questo paese di m… E tutti a far finta di niente, il Direttore a smarcarsi e i commentatori a auto rassicurarsi continuando gli stessi discorsi anche se manca latte delle t… Di Chiara che sarebbe pronta a dar loro contro, come in una rappresentazione di statue, ove niente cambia mai, tipica Fiorentina da Cinquecento anni, dall’ultima volta che ci passò uno dei miei a far casino, quando la famiglia dei Pazzi la faceva come voi ora.
    Così tipica che a farne la parte pricipale c’è l’ex sindaco ora facente il Premier per elezioni a tutt’altro scopo couadiuvate da sondaggisti Berlusconiani e Pdessini.
    Come uno che si presenti alle elezioni del Presidente in USA per convalidare la sua nomina a Governatore della California ottenuta cacciando via col supporto del partito, il vincitore e persino il suo vice (leggesi Letta, povero!)
    Per fare che? Il Craxi 2, sempre col supporto di Berlusconi, sempre di sinistra moderata ma lesta di mano, un’altra tipica statua Fiorentina che ripete sempre le stesse cose.
    Ma chi mi segue ha compreso che l’essenza del Dio vivente è nella inevitabile e necessaria opposizione all’Entropia, chiamiamola al porco Entropo per farle un volto seppur mai abbastanza orribile e in questo che rende tautologicamente necessaria per l’esistenza di ogni essere vivente, il dominio di entropo, senza il quale non sarebbe possibile la vita nè l’apparire del
    volto superiore del
    Dio della vita.
    Cosí è evidente la necessità di una capitale del Dio della vita cosí come Roma e basta guardarla, è la Capitale del Mondo dei morti.
    Perciò come da tradizione alla Capitale dei morti si addice una struttura sociale Piramidale mentre alla cara Venezia, che faremo Capitale del Dio della vita, si addice una struttura di connessioni perchè queste come prova il cervello umano, almeno lo fa il mio sui vostri magari un po di maggiore impegno non guasterebbe, crscendo esponenzialmente rispetto ai punti dello spazio, permettono di definirlo.
    Per festeggiare la scoperta del Dio della vita faremo nell’amata Venezia uno Shard talmente alto che se uno uguale fosse fatto a Firenze dalla cima si vedrebbero e tutte le statuine cadranno a terra.

    Rispondi
  15. paolo francia

    22 Ottobre 2014 alle 18:23

    Marzio, su Renzi non mi hai compreso, ho detto che pur volendolo fermare, gli italiani gli accordano fiducia, quindi ho aggiunto che se lo meritano, fosse per me dovrebbe dimettersi IERI.
    Quanto all’Europa, abbiamo opinione un po’ diverse, fatto è che io la frequento di piu (credo) di quanto tu non lo faccia, nell’ultimo mese son stato a Berlino, a Koln, à Hamburg, a Nurenberg, a Munich, presto saro’ in Svezia….
    Vedo le tante cose che funzionano la, e quelle che non vanno da noi, cioé stati che tutelano i propri cittadini senza discriminarli, tutto l’opposto di quello che avviene in Italia e in altri 7 paesi sottosviluppati d’Europa, per me quelle sono conquiste, per te no, impossibile trovarsi daccordo.
    Sul resto, umanamente e politicamente per le vicende italiane, abbiamo invece lo stesso sentire.

    Rispondi
  16. marzio siracusa

    22 Ottobre 2014 alle 09:31

    Caro Paolo, fossi in te mi sorgerebbero molti dubbi se anche un Bergoglio si mostra tanto aperto e sensibile ai diritti diversi. Sai bene che se i sacrifici umani nobilitati con ragioni statistiche e probabilistiche dalla religione sanitaria diventassero da casi accidentali un bene ineludibile per la collettività, allora la Chiesa pur di essere al passo col secolo accoglierebbe con tanta comprensione e travaglio anche i sacrifici umani. E poiché il PSE, Partito Socialista Europeo, a cui appartiene la nuova DC chiamata PD (sic!), e grazie pure al treno preso in corsa da Bergoglio, si è trasformato in Partito della Sinistra Equivoca, tutta la montagna di gioie e soddisfazioni sulla conquista delle nuove libertà trasforma la modernità in routine. Ma se la modernità non ha più nemici, casa è? Il regno della felicità o l’atarassia mentale e fisica di una storia terminale? Ecco mi sembra che il socialismo europeo sia da un pezzo il partito unico di un’Europa solo contabile, degno d’essere chiamato appunto Partito della Sinistra Equivoca, incarnato in Italia dal PD. Quanto a Renzi, se lo hai tanto criticato perché non fermarlo?

    Rispondi
  17. paolo francia

    22 Ottobre 2014 alle 07:40

    Ma cosa vuoi fermare Marzio?!? Gli italiani meritano di finire nelle sue grinfie, come si sono meritati il 20ennio berlusconiano. Che ora poi Berlusconi coperto di strati di cerone venga a dire che Renzi da gli 80 euro e ne toglie molti di piu con l’altra mano, è una verità indiscutibile che solo i trinariciuti renziani o gli stupidi possono negare, nessuna spiegazione è accettata perché fasulla.
    Sul PSE ci andrei piano, Renzi fa una brutta figura anche con quello, al di la che sia accettato o meno, quando si parlerà di economia sarà sempre in affanno. Il PSE ha fatto anche buone cose per i cittadini e le libertà e i diritti individuali, altrimenti l’Europa sarebbe ancora ferma agli anni 70/80.
    Solo in Italia si riesce a fare il peggio.
    Speriamo che qualcuno sgonfi Renzi, che appunto da pallone gonfiato, la sua fine è quella di sgonfiarsi prima o poi (oppure che gli italiani siano abbastanza gonfi di lui da liberarsene).

    Rispondi
  18. marzio siracusa

    21 Ottobre 2014 alle 14:48

    Rnzi va fermato in tempo perché il suo unico avversario, Berlusconi, è già stato fermato e Renzi ha la strada aperta per la dittatura ” democratica “, senza opposizione parlamentare. Malinconia suscita il signore di Arcore nella sua illusione di rinverdire allori sepolti, non capendo che Renzi sta raccogliendo decenni e decenni di un’Italia di sinistra che ha morso il freno perché mai andata davvero al potere, e che ora vivrà della rendita gratuita ereditata dalla sinistra che non è più, avendo raggiunto l’arricchimento e la compiutezza sociale e politica come PSE, il Partito della Sinistra Equivoca.

    Rispondi
  19. Luigi da Treviso

    21 Ottobre 2014 alle 09:31

    Caro Nicola,
    Ti capisco perfettamente, dove vivi tu rinunciare alla tessera sarebbe un suicidio di cui noi Veneti non abbiamo assolutamente bisogno, nè ci farebbe piacere aver lasciato indietro uno di noi in terra straniera a subire le ingiustizie e prepotenze del Renzi.
    Abbiamo la forza e la determinazione di imporre noi la divisione se vorrete vi resti un minimo tozzo di pane da mangiare, altrimenti coi Generali contro che vi ritrovate e il caos primordiale che si sta diffondendo ovunque a cui rifiutiamo di porre difesa senza in cambio la libertà, presto da Firenze e Roma i giovani emigreranno a Kabul a cercare lavoro e i vostri vecchi andranno a fare i badanti in Grecia.

    Rispondi
  20. marzio siracusa

    21 Ottobre 2014 alle 09:31

    Caro Luigi da Treviso, lasciamo perdere la nuova Repubblica Serenissima che in pochi anni diventerebbe una Serenissima Repubblica Slava, e pensiamo a quanto un ragazzuccio penoso come Renzi riesce a combinare nel solco aperto da oltre mezzo secolo di cattolicesimo politico. I costituenti videro nella dialettica tra partiti la garanzia per la difesa delle libertà materiali prima ancora di quelle sancite dalla Carta. I costituenti, impossibilitati a concepire come i media potessero trascinare e accumulare il consenso, non previdero che senza intaccare di una virgola la Costituzione, ma apportando giusti correttivi alla legge elettorale per la recita democratica, potesse formarsi il partito unico non maggioritario ma plebiscitario grazie a un vuoto di storicità che butta le masse in mano a più abile mestatore. Questo come ventilavo da tempo sta accadendo, Renzi mira alla dittatura sic et simpliciter, e quando risponderà con una battuta a questa affermazione dicendo che tutti sono liberi di criticarlo e che nel tempo di Internet le dittature non sono più credibili, occorrerà rispondergli con molto più di una battuta. Il voltafaccia per attribuire il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione non mira al bipartitismo ma alla dittatura del partito unico. Renzi non è un vero politico forte, che non avrebbe bisogno di plebisciti ma un individuo patologico che vive dell’esaltazione di se stesso. Renzi va fermato in tempo.

    Rispondi
    • Luigi da Treviso

      21 Ottobre 2014 alle 09:39

      Caro Marzio,
      Il Veneto non fu Slavo per 2 Milla anni prima durante e dopo Roma, non fu Bizantino nei Mille anni con Bisanzio, non fu Italiano nei cento e cinquanra miserevoli anni di reviscismo Romano, questa volta se ne vorrai la cittadinanza vieni da noi e ti prometto dureremo più della Svizzera e non saremo da meno.

      Rispondi
  21. n.c.

    21 Ottobre 2014 alle 09:11

    UNA PRECISAZIONE FORSE PLEONASTICA

    cari amici,

    la precisazione è probabilmente inutile, ma vorrei farla lo stesso. Ho citato la separazione tra Cechi e Slovacchi, come puro ato storico e per rendere l’idea di quanto di importante fu possibile fare con la “rivoluzione di velluto”, cioè senza violenza. Ma non penso a niente di simile per l’Italia.

    Rispondi
  22. Luigi da Treviso

    20 Ottobre 2014 alle 11:33

    Caro Marzio,
    Proprio per questo sono presente in persona dando con tutti i miei codemocratici garanzia di questo.
    Perchè vedi ho davvero completato tutti quei innumerevoli passi logici che permettono di dimostrare l’esistenza di Dio e l’ho fatto laicamente per cui trattasi di prova definitiva che non ammetttrà più discussioni appena completate le necessarie verifiche, che ognuno dei passaggi logici consegue necessariamente dal precedente.
    Posso già dirti però che la svolta definitiva nasce dalla rinuncià a provare alcunchè sull’al di là!
    Quindi non ti proverò alcunchè sul tuo dopo morto, ma posso provarti scientificamente che finchè sarai vivo non potrai mai pensare entopicamente creando infinite casuali onde cerebrali prive di significato nemmeno nei sogni: non c’è possibilita di vita sotto il porco Entropo se non quella che se ne oppone localmente.
    Con poche centinaia di successioni logiche poi si verifica quindi che anche ogni laico che si rispetti e tu sei un laico che si rispetta, nell’opporsi necessariamente al porco Entropo crea e diviene creatore di qualcosa, è evidente conseguenza che la Serenissima Repubblica Veneta farà la sua parte nel dare a tutti i laici il conforto Divino alla loro laicità!

    Rispondi
  23. marzio siracusa

    20 Ottobre 2014 alle 10:23

    Tutte valutazioni e speranze giuste, ma l’Italia mette in gioco qualcosa di più rispetto alla Cecoslovacchia del 1989. Se non si avverte questo, allora bisogna ritornare all’abaco.

    Rispondi
  24. Luigi da Treviso

    20 Ottobre 2014 alle 10:08

    Caro Nicola,
    Se fosse già Natale correrei a baciarti, parlare della Repubblica Ceca e la sua separazione civilissima dalla Slovacchia in armonia e senza traumi quale poesia, quale geniale profondità, quale intuizione da guadagnarti un posto tra i più alti nel Paradiso!
    Dell’immediato aumento delle esportazioni che questo causerà ad ambedue il calcolo è evidente, dell’istantaneo aprirsi di joint ventures tra il Veneto ed il Sud d’Italia poi meglio non parlarne o l’Europa si spavemta, della Flotta di Venezia che difenderà i naufraghi dalla morte ne sento già le lodi!
    Che dire poi di crescita superiore al 5% in ambedue gli Stati trainata dalle esportazioni!
    Un giorno, finite le opportune verifiche non solo pubblicherò la scoperta prova dell’esistenza Divina, ma anche quella che tu ne fai da sempre parte a titolo originario.

    Rispondi
  25. paolo francia

    19 Ottobre 2014 alle 21:06

    Condivido totalmente il messaggio di Marzio.
    Quanto alla “rivoluzione di velluto” ci credo poco, gli italiani sono pigri e inconsapevoli.
    Sono ormai 14 anni che ho lasciato l’Italia, che frequento la Germania e la Svizzera pur abitando in Francia, purtroppo la constatazione è sempre la stessa, siamo indietro, tranne che per la pasta al dente (e ancora….la cucina tedesca sta facendo miracoli e si mangia davvero molto bene da Berlino a Munich).
    Purtroppo l’Italia è bocciata, neanche rinviata a settembre.
    Renzi? Un bamboccio caproccioso e incompetente, e mi fermo qui per pietà.

    Rispondi
  26. marzio siracusa

    19 Ottobre 2014 alle 19:21

    Per la Cecoslovacchia fu salutare la divisione in due stati. Ora questo, nonostante invettive leghiste e regioni a rischio criminalità, in Italia è impossibile perché il paese è molto più unito di quanto si voglia far credere, ci unisce senza retorica l’intelligenza, e quanto di veramente grande e unico l’Italia ha dato al mondo, e che il mondo sa bene chiudendo alla fine sempre un occhio sulle nostre colpe disgraziate. Allora senza amputazioni salutari ma inefficaci, l’unica speranza per una rivoluzione di velluto sarebbe trovare non un salvatore da ultima spiaggia, ma un omino dalla volontà e dall’intelligenza ferree, un omino di profonda e vera cultura giuridica ed economica, che non apparisse mai nei media a dire sciocchezze, che lavorasse e basta senza bleffare e nella sua mente riconcepisse la nazione e le sue istituzioni, insomma un omino che venisse dopo qualsiasi destino e che….ma non permettiamo alla letteratura d’entrare in politica sennò quell’omino che da qualche c’è, di sicuro scappa. Bisogna che scompaiano interi ambiti generazionali, e occorre che anche i ventenni si rassegnino all’idea di appartenere ad ambiti generazionali vecchissimi. Poi verranno gli omini miracolosi, senza fretta, come tutto ciò che è vero non ha fretta.

    Rispondi
  27. n.c.

    19 Ottobre 2014 alle 16:52

    Gent.ma Stefania,

    noi possiamo soltanto lanciare idee e proposte, visto che siamo solo un giornale on line. Ma non disperiamo….

    Rispondi
  28. Stefania Faravelli

    19 Ottobre 2014 alle 16:47

    Discorso giustissimo quello del direttore di Pensalibero. Ma forse un po’ troppo ottimisitico. In Italia la consapevolezza di essere sull’orlo del baratro non attecchisce, anzi viene rimossa ed esorcizzata con le accuse alla Germania. E gli attuali partiti si illudono di potersi salvare senza che prima si salvi il Paese. Questa Rivoluzione Gentile o di Velluto sarebbe necessaria. Ma chi sono i primi 5o mila a scendere in piazza come nel dicembre 1989 a Praga?

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti