Cari amici, la pista parallela si farà, non ci sono scuse, inutile battere i piedi per terra. Mi ricordo le famose “Convergenze parallele”, ossimoro inventato da Aldo Moro. Si farà, ma quando ancora non si sa. Sopratutto con quali soldi? I soldi non ci sono. La regione Toscana, ha rilevato circa il 5 per cento delle azioni dell’aeroporto Amerigo Vespucci dal MPS. Rientra nella strategia di Enrico Rossi e del PD. La Toscana è un loro feudo e proprio non ci tengono a perderlo. Non interessa se i soldi esistono per affrontare un impegno del genere. Vincere alle prossime elezioni vuol dire mantenere consensi e posti strategici. In questa operazione rientrano anche gli ostacoli che in questi anni sono stati fatti a grandi imprenditori che avrebbero voluto investire in Toscana. Imprenditori troppo liberi e capaci, da fargli paura, che avrebbero messo in discussione la clientela e l’elettorato in genere per il controllo della regione. In questi anni di crisi si chiede non solo ai Fiorentini, ma ai toscani di metter mano al portafogli. Resto dell’idea che fare un nuovo aeroporto a Firenze è un colossale errore. Tutte le grandi città hanno il loro aeroporto almeno a cento chilometri di distanza. Pisa è l’unica e naturale pista internazionale non solo per Firenze, ma per la Toscana. Meno costosa e a meno di cento chilometri non solo dal capoluogo, ma da Siena, Lucca, Carrara. Nulla da fare: davanti alla politica bisogna restare a guardare. Si farà una pista internazionale e poi per viaggiare da Prato a Firenze continueremo ad impiegarci più di un’ora d’auto o di bus, quando trovi da comprare il biglietto. Figuriamoci quando ci sarà una pista più grande accanto ad un edificio che urla vendetta, che non serve ai cittadini e che dovrebbe essere raso al suolo e cosparso di sale, come il palazzo della scuola dei marescialli, lì adiacente.
Una pista contromano
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


L’ interesse di una città come Firenze resta giustificato da tutta una serie di opinioni qualificate ,e non mi dilungo.
Ma sottolineo il “qualificate” ,non di agit-prop di antica memoria.
Se c’è libertà di opinione ,Claudio…
Puccio Puccio Puccio :)
Le centinaia..,di chilometri da Pisa? Ecco, bravo, non le conti, lasci stare.
Da quanto tempo non frequenta gli Uffizzi, lei?
Il parere ( di parte ) sembra quello di chi non è aduso frequentare un aereoporto: perchè non gli serve ,non gli interessa,non ne ha occasione . Per carità , tutte le opinioni sono rispettabili ,anche se non giustificate. L’ interesse di una città come Firenze resta giustificato da tutta una serie di opinioni qualificate ,e non mi dilungo.Voglio solo far presente di aver recentemente utilizzato l’ aeroporto di Pisa ( per accoglienza ).Aereostazione che ,a parte il simpatico prato verde antistante , quanto a confusione e sporcizia non mi sembrava aver niente da invidiare ad altre ; facendomi interrogare sul perchè io,fiorentino ,debba portare a Pisa denari per ristori e parcheggi,con perdita di tempo e stanchezza ,subendo l’ altrui malacreanza. Un omaggio alla locale Amministrazione…?
Quanto all’edificio che grida vendetta ,sembra esser stato voluto in velocità proprio per contrastare il “Vespucci”,assieme alle smanie ecologiche e “pianistiche ” di Gianassi & C. Non voglio nemmeno contare le centinaia di chilometri che separano Pisa dal proprio aeroporto…per vedere pendere la torre non si può perdere troppo tempo ,evidentemente .Martelloni può divertirsi a misurare…
Caro Puccio, un mi fare arrabbiare il Martelloni :):):) Un saluto ad entrambi, Claudio
Il parere ( di parte ) sembra q