• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Una pandemia burocratica

Non si può lasciare che il COVID contagi anche il diritto

di Redazione Pensalibero.it | 31 Gennaio 2022

Mentre diversi paesi in Europa e nel mondo muovono verso le riaperture, l’Italia è sempre più incastrata in quella che la giornalista liberal Bari Weiss ha efficacemente definito a pandemic of bureaucracy. Nell’ultimo dei DPCM emanati, il Governo ha realizzato una stretta sui luoghi e sulle attività cui è possibile accedere senza Green Pass (base). Tra questi, l’art. 1 del DPCM include quelli relativi alle esigenze alimentari e di prima necessità, e l’allegato al DPCM chiarisce che sono da intendersi tali quelli di commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e surgelati. Insomma, a intendere la piana lettera dell’atto, chi si trova sprovvisto di Green Pass potrà sì accedere ai supermercati, ma solo per l’acquisito di beni “essenziali”. 

L’idea che una pubblica autorità possa intestarsi il potere di distinguere tra beni “essenziali” e beni “non essenziali” è già di per sé assurda, ma appare ancora più critica là dove si pensi che, se applicata, consentirebbe a un soggetto sprovvisto di Green Pass di entrare in un supermercato per poter comprare però solo alcune cose e non altre – magari collocate nello stesso scaffale delle prime. Delle due, l’una: se il fine di prevenzione del contagio è fondato, è perseguito con mezzi sproporzionati e irragionevoli; se esso invece manca, il DPCM serve piuttosto a sanzionare indirettamente chi non si sia vaccinato. In entrambi i casi, la soluzione è da censurare: nell’un caso, perché in diritto il fine non giustifica i mezzi, nell’altro caso, perché non si può fare dell’«emmerder» un legittimo principio di politica pubblica.

La notizia dell’approvazione del DPCM è stata ricevuta con giustificato clamore e diffusa indignazione. Il Governo è dunque corso ai ripari pubblicando delle FAQ in cui si legge che l’accesso agli esercizi commerciali «consente l’acquisto di qualsiasi tipo di merce, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie individuate dal DPCM». La situazione è ai limiti dell’incredibile. Non è la prima volta che il cittadino viene obbligato ad attendere le FAQ per avere una sorta di interpretazione “autentica” di divieti e obblighi nebulosi contenuti nei DPCM; ma un conto è attribuire alle FAQ una funzione di interpretazione, un altro è fare delle FAQ addirittura uno strumento di deroga di atti aventi carattere normativo. 

Sia chiaro, anche la prima ipotesi è grave – ma la seconda stravolge la gerarchia delle fonti in un modo che lascia francamente allibiti. Se il Governo si è reso conto dell’errore, lo corregga, non si affidi a delle formulette pubblicate su un sito internet, prive di qualsiasi peso e rilievo giuridico. Valga il monito che viene da un paio di recenti sentenze della Corte suprema degli Stati Uniti: non si può lasciare che il COVID contagi anche il diritto, perché da una pandemia burocratica, al contrario di una sanitaria, potrebbe non uscirsi più.

Leggi sul sito dell’Istituto Bruno Leoni

Istituto Bruno Leoni

Pubblicato in : EditorialeTag: bari, europa, governo, italia, mondo, notizia, primarie, soluzione, stati uniti

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti