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UNA NUOVA “BUFFER ZONE” A GAZA

Dopo una domenica difficile caratterizzata da un attacco alle forze israeliane e dalla conseguente risposta delle IDF il cessate il fuoco da 2 giorni  é nuovamente entrato in vigore. Ieri sono  giunti in Israele  Steve Witkoff e Jared Kushner per fare il punto della situazione e con l’obiettivo di avviare la fase due del piano come anticipato alla CBS. In effetti la   lunga intervista Di Leslie Stahl a  

 Witkoff’s e  Kushner  sul negoziato che ha portato al cessate al fuoco e al piano di Sharm El Sheik é di grande interesse e merita di essere ascoltata dai decisori politici, dalle cancellerie, ma anche dal grande pubblico.

di Marco Mayer | 21 Ottobre 2025

Dopo una domenica difficile caratterizzata da un attacco alle forze israeliane e dalla conseguente risposta delle IDF il cessate il fuoco da 2 giorni  é nuovamente entrato in vigore. Ieri sono  giunti in Israele  Steve Witkoff e Jared Kushner per fare il punto della situazione e con l’obiettivo di avviare la fase due del piano come anticipato alla CBS. In effetti la   lunga intervista Di Leslie Stahl a  

 Witkoff’s e  Kushner  sul negoziato che ha portato al cessate al fuoco e al piano di Sharm El Sheik é di grande interesse e merita di essere ascoltata dai decisori politici, dalle cancellerie, ma anche dal grande pubblico.  

https://www.cbsnews.com/news/steve-witkoff-jared-kushner-brokering-israel-hamas-deal-whats-next-for-gaza-60-minutes-transcript/ . 
Di seguito un breve riassunto degli aspetti che mi hanno più colpito

. La notizia é che nei prossimi giorni a Gaza si sta lavorando  per creare una nuova “buffer zone” – al di là di fuori della linea gialla – per accogliere i palestinesi che per ragioni di sicurezza devono uscire dalle aree ancora  controllate di Hamas. Per riguarda l’avvio della fase due vi  é inoltre la conferma che in Egitto e in Giordania sono stati formati migliaia di poliziotti pronti a prendere il controllo della Striscia contemporaneamente al dispiegamento della forza multinazionale. 

In merito all’attività che hanno svolto nelle ultime settimane Kushner e Witkoff hanno raccontato numerosi episodi. Per ragioni di spazio mi limito qui ad elencarne alcuni: a) la grande differenza della loro valutazione rispetto ai rapporti  della CIA  che prevedevano un esito negativo del processo  negoziale; b) l’ importanza politicamente cruciale delle scuse di Netanyau  al Qatar dopo l’attacco israeliano a Doha; c) i loro frequenti rapporti diretti e senza intermediazione con i vertici dei paesi arabi e musulmani con cui avevano già da anni   ottime relazioni; d) i limiti dell’approccio della mediazione problem solving; e) il fattore cruciale della fiducia come precondizione indispensabile neccessaria prima ancora che si esplori la gamma di soluzioni fattibili; e)l’importanza  di poter negoziare in  fasi successive le modalità attuative del piano .f) Ia possibilità di potere interloquire direttamente  con la delegazione di Hamas in un momento in cui appariva assolutamente necessario; g) la possibiltà offerta ai  due negoziatori di partecipare in prima persona alla seduta del governo israeliano in cui si esaminava il piano in 20 punti, approvato dall’esecutivo con quattro voti contrari;  ecc. Ascoltando  l’intervista mi hanno colpito mlto i passaggi i riferimenti alla sua vita privata da parte di Steve Witkoff, in particolare alla morte per overdose di suo figlio Andrew mentre a 22 anni si stava cercando di disintossicare in una comunità terapeutica 

https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/witkoff-says-he-connected-with-hamas-leader-al-hayya-over-shared-experience-of-losing-a-son/.

Marco Mayer

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: cessate il fuoco, conflitto palestinese, Idf

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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